Si comunica che per motivi logistici il presidio del 3 ottobre è stato spostato in piazza Cavour.
Orario confermato, ore 10,00.

Si comunica che per motivi logistici il presidio del 3 ottobre è stato spostato in piazza Cavour.
Orario confermato, ore 10,00.

COMO, 2 OTTOBRE 2025
A tutti gli iscritti: ricordiamo che alle 18,00 è convocato un presidio in piazza Vittoria , da lì partirà un corteo fino al Comune di Como, anche se il Consiglio Comunale oggi non si terrà, il presidio davanti al palazzo Cernezzi si terrà lo stesso.
Entrambi i presidi sono stati concordati con la Questura.
Como, 2 Ottobre 2025
Invitiamo tutti gli iscritti ANPI a partecipare alla manifestazione in solidarietà con la Global Sumud Flottilla che di terrà oggi, 2 ottobre, in piazza Vittoria a Como alle ore 18,00.
In seguito ci sarà un presidio davanti al Comune di Como. Comunicheremo l’ora a breve.
I segretari di sezione sono pregati di dare massima diffusione delle iniziative alle iscritte e agli iscritti delle rispettive sezioni, restando aggiornati sulle pagine social dell’ ANPI provinciale.
Grazie.
Manuel Guzzon, presidente provinciale ANPI di Como.
Presidio dalle ore 18,30

Al signor Sindaco del Comune di Como
Agli Assesori comunali, alle Consigliere e ai Consiglieri comunali
Spett. Ufficio del Sindaco, Comune di Como, piazza Vittoria 1, 22100 Como
Oggetto: Discussione in Consiglio comunale sul riconoscimento dello Stato di Palestina
Illustrissimo signor Sindaco,
Gentili Assessore e Assessori,
Gentili Consigliere e Consiglieri
noi sottoscritti, associazioni del territorio e realtà civiche, cittadine e cittadini, chiediamo che nel Consiglio comunale convocato per il 1 e 2 ottobre 2025 sia inserita nell’ordine del giorno e discussa la propota di riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del Comune di Como. La richiesta nasce dal drammatico contesto internazionale e dal legame che, dal 1998, unisce la nostra città a Nablus: un gemellaggio fondato su solidarietà, cooperazione e pace. Un legame che non può restare solo simbolico, ma farsi scelta politica chiara e coerente con i principi del diritto internazionale e con il diritto dei popoli all’autodeterminazione. Ad oggi, oltre 150 Stati membri delle Nazioni Unite hanno già riconosciuto la Palestina; negli ultimi mesi anche diversi Paesi europei hanno formalizzato tale scelta, attestando una maggioranza internazionale ampia e crescente. In Italia, numerosi Comuni hanno approvato mozioni che sollecitano il riconoscimento e sostengono iniziative di pace e di assistenza umanitaria, dimostrando come le istituzioni locali possano contribuire a percorsi di giustizia e riconciliazione.
Siamo consapevoli che la pace non è un fatto privato, ma un bene pubblico: un interesse generale che richiede responsabilità istituzionali e azioni politiche concrete. Ciò significa promuovere il cessate il fuoco, aprire corridoi umanitari, condannare i crimini di guerra e le violazioni dei diritti umani, sostenere con determinazione la prospettiva ” due popoli, due Stati” e orientare le relazioni istituzionali nel rispetto del diritto internazionale.
Como, città di frontiera e d’incontro, può dare un contributo esemplare alla pace mettendo al centro l’ assistenza umanitaria: rendendo operativo il gemellaggio con Nablus attraverso progetti di sostegno sanitario e sociale, promuovendo raccolte fondi e invii di beni essenziali , favorendo corridoi umanitari e percorsi di accoglienza dignitosa, coordinando, insieme ad associazioni e Protezione civile, azioni concrete di aiuto. Accanto a ciò, vanno sostenute iniziative culturali ed educative sulla pace e l’adesione a reti nazionali e internazionali impegnate nell’emergenza umanitaria. Questo è il valore della pace per Como: una comunità più coesa e consapevole, capace di trasformare la solidarietà in soccorso reale e il dialogo in responsabilità civica.
Per queste ragioni chiediamo che il Consiglio comunale convocato per l’1 e 2 ottobre 2025 affronti e discuta il tema, impegnando il Comune non solo ad assumere un atto politico formale di riconoscimento, ma anche a sostenere e promuovere presso il Governo e il Parlamento italiani il riconoscimento dello Stato di Palestina, in coerenza con quanto già deliberato da diversi Consigli comunali del Paese.
Confidiamo nel Vostro impegno perchè Como affermi, anche in questa sede, la propria responsabilità morale e civile a favore della pace e dell’assistenza umanitaria.
L’ ANPI provinciale ha aderito.
E’ morta LEONELLA MONTORFANO, figlia del partigiano comasco ucciso dai fascisti (a cui è stata intitolata la sezione del PCI di Albate).
I compagni della Fondazione Avvenire ricordano il suo impegno per l’ affermazione dei valori della sinistra e dell’ antifascismo.
Per chi vorrà ricordarla e darle l’ estremo saluto, la camera ardente sarà aperta sabato 27 settembre dalle ore 8,30 presso la Casa Funeraria Castiglioni in via Lenticchia 18 a Como.
Seguirà alle ore 15 una cerimonia laica di commiato.


Ore 9,00 – Cimitero monumentale di Como : messa e deposizione delle corone
Ore 11,00 – Cerimonia ufficiale con interventi delle Autorità. Oratore per l’ Anpi sarà Sergio Simone, presidente del Comitato per l’ 80° della Liberazione.

E’ con sconcerto e profondo cordoglio che abbiamo appreso della scomparsa di Piero Cossu, dirigente dell’ Anpi Nazionale. Piero era un amico del nostro Provinciale, e aveva presenziato, come rappresentante dell’ Anpi Nazionale, ad alcune nostra iniziative.
Le nostre sincere condoglianze ai familiari.
Direttivo Anpi Provinciale di Como.

Risposta all’ intervista rilasciata da Alessandro Sallusti al Corriere della Sera.
L’intervista rilasciata da Alessandro Sallusti ad Aldo Cazzullo al Corriere della Sera del 14 aprile 2025 contiene una serie di falsità lesive dell’onore dei combattenti della Resistenza. Il tenente colonnello Biagio Sallusti non era un militare sprovveduto ma il comandante del distretto militare di Como, aderente al partito fascista repubblicano e primo seniore della milizia fascista. Aveva il compito di assistere i familiari dei prigionieri e la sua “ assistenza” consisteva, come ampiamente dimostrato nel dibattimento processuale, in continue e reiterate vessazioni, violenze,percosse,insulti e minacce ai prigionieri. Nel dicembre 1943 presiede il tribunale, poi dichiarato illegittimo dalla stessa RSI, che condannerà a morte Giancarlo Puecher in un processo farsa. In nessun modo favorisce l’attenuazione delle condanne degli imputati come dichiarato. Gli unici ad intercedere a favore degli imputati sono l’avvocato difensore Gianfranco Beltramini e in parte il podestà Airoldi. Resta fedele fino all’epilogo al fascismo repubblicano e all’alleato nazista.
Biagio Sallusti non è stato fucilato dai partigiani bensì come esecuzione della sentenza di un regolare processo, emessa dalla Corte d’Assise straordinaria di Como, regolarmente costituita, oltre tutto dopo un ricorso respinto, e infatti la fucilazione avviene non all’indomani della Liberazione ma l’8 febbraio 1946. Ancora una volta il tentativo è evidentemente quello di distorcere la verità storica e processuale, dando in pasto all’opinione pubblica, grazie ad un’intervista dai toni vagamente colloquiali, una versione dei fatti totalmente inverosimile. Inoltre utilizzare l’ultima lettera di Giancarlo Puecher, martire della libertà e medaglia d’oro al valor militare della Resistenza, per accostarla volgarmente e subdolamente a quella di Biagio Sallusti, con lo scopo di porre sullo stesso piano due vite, due modi di pensare e di agire diametralmente opposti, come lo sono stati Puecher e la lotta resistenziale per la Liberazione da un lato, e Sallusti e la violenta e opprimente azione dell’apparato repressivo repubblichino dall’altro, ci si permetta di affermare con forza che è inaccettabile, oltraggioso e vergognoso. Così come riteniamo vergognoso il modo in cui le affermazioni contenute nell’intervista non siano state verificate prima della loro pubblicazione.
Manuel Guzzon. Presidente provinciale Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Como.
Sergio Simone. Presidente del Comitato comasco per le celebrazioni 80mo anniversario della liberazione dal nazifascismo.
Lauretta Minoretti Presidente dell’istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” Como