Sabato 3 ottobre abbiamo ricordato al cimitero di Rebbio i fratelli partigiani Alfonso e Erminio Lissi. Alfonso Lissi, antifascista militante, fu operaio alla Cemsa di Saronno. Arrestato per propaganda antifascista nel 1935, fu liberato nel 1937 per amnistia. Nel marzo 1944 fu fra gli organizzatori degli scioperi. Entrato in seguito in clandestinità, divenne Commissario Politico della 52a Brigata Garibaldi. Partecipó alla Battaglia di Lenno del 3 ottobre 1944, dove morì negli scontri.
Erminio Lissi, antifascista militante, fu partigiano combattente nelle Brigate Partigiane della Val Maria. Morì a Rebbio il 10 settembre 2018.
Pur in assenza della cittadinanza, il Monumento alla Resistenza Europea, luogo simbolo dell’antifascismo comasco, ha ricevuto l’omaggio delle corone d’alloro e della bandiera dell’ANPI.
Corone d’alloro dell’Anpi e del comune di Como al monumento ai caduti della Resistenza (Ecoinformazioni)
Omaggi a tanti monumenti alla Resistenza nella nostra provincia si sono tenute grazie alle nostre sezioni.
25 ore di video per il settantacinquesimo anno della Liberazione nel primo anniversario dove non è possibile celebrarla in piazza. Un impegno attivo di Anpi e Arci Como per tenere accesa la fiamma della memoria anche in questo periodo di isolamento, perché anche se siamo distanti la libertà ci unisce tutti: quella che ci permetterà di cantare Bella ciao in balcone e ascoltare le voci di chi la Liberazione l’ha vissuta in prima persona. Su https://www.arcicomo.it/. Numerose le testimonianze e i contributi che ci aspettano: da Guglielmo Invernizzi (presidente provinciale Anpi Como) e Piero Cossu (Vicepresidente nazionale Anpi) a Luigino Nessi con il suo discorso del 25 aprile 2019 davanti al monumento alla Resistenza Europea, fino a Wilma Conti (staffetta Partigiana). Inoltre, documentari sulla Liberazione a Como e fuori presenti nei nostri archivi; interviste, video, la musica dei 7GRANI e altro a cura di amici e collaboratori e uno speciale collegamento “live” al corteo virtuale Dongo-Milano di Radio Popolare, accompagnato da immagini e foto d’epoca. Sarà una maratona da correre come correvano allora le staffette, per respirare anche da casa il profumo della democrazia e della libertà. Quello di quel fiore che la più famosa canzone sulla Resistenza canta.
Venerdì 7 febbraio 2020, alle 16.30, nell’aula magna del Dipartimento di Diritto Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria, a Como in via Sant’Abbondio 12, si tiene l’incontro Guerra, libertà, diritti – Gli articoli 10 e 11 della Costituzione italiana, organizzato da Anpi – Comitato provinciale di Como e Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” nell’ambito del Mese della Pace 2020.
IL CONTRIBUTO DEI MILITARI ITALIANI NELLA GUERRA DI RESISTENZA E NELL’ ECCIDIO DI CEFALONIA
Biblioteca Comunale, ore 15,30
Lunedì 27 gennaio presso la biblioteca comunale di Como alle ore 15 conferenza sul contributo dei militari italiani dato alla Resistenza e sulla strage di Cefalonia con Giuseppe Calzati e Costantino Ruscigno.
Ricorre oggi, 24 gennaio, il primo triste anniversario della scomparsa del compagno e amico Renzo Pigni, vicepresidente dell’Anpi Provinciale di Como.
Per tutti quelli che vorranno ricordarlo con noi, l’appuntamento è domani, sabato 25 gennaio alle ore 15,30 nella sede dell’associazione Alfonso Lissi, in via Ennodio 10 a Rebbio.
LUIGI BALLERINI nacque, crebbe e formò la sua cultura politica
nell’ambiente sociale della Albate di allora: operaia, con l’Omita nella
quale nel 1943 ci furono grandi scioperi con le relative azioni
punitive dei fascisti; non solo ardori giovanili, ma, sopratutto, furono
gli ideali morali a guidarlo verso la scelta partigiana.
ENRICO
CANTALUPPI nacque a Lipomo il 24 agosto 1923; arruolato nei carabinieri,
nell’ottobre ’43, quando i tedeschi imposero la liquidazione dell’arma
fedele alla monarchia, Enrico sfuggì alla deportazione nei lager e
rientrò a Lipomo; a Como si impegnò in manifestazioni antifasciste con
il fratello Giovanni e la sorella Cristina.
Ballerini e Cantaluppi entrarono nel 1944 nelle GAP-SAP di pianura,
comandate, nel territorio di Como dal giovanissimo partigiano Elio
Marzorati; le loro prime azioni furono di propaganda e disarmo delle
pattuglie fasciste.
LA SERA DEL 22 GENNAIO 1945, i due tentarono
la cattura del maggiore Petrovich, per poi scambiartlo con l’allora
segretario del PCI di Como, Dante Gorrieri. Il comandante della
G.N.R. allertò le guardie fasciste che attesero l’arrivo dei due
giovani; i due partigiani furono facilmente arrestati e condotti nella
caserma di Via Lambertenghi; vennero sottoposti ad atroci torture e poi
alle 5 del mattino del 24 GENNAIO 1945, vennero condotti in Via Barelli,
lungo il torrente Cosia a Como, allora aperto. Nei presso della Officina del Gas, dove ora c’é una lapide che li ricorda, un plotone della G.N.R. compì l’esecuzione.
Questa mattina, alle ore 11 deposizione di una corona e commemorazione davanti alla lapide che li ricorda.