COMO, 28 GENNAIO

28 gennaio 2012

Auditorium del Politecnico – Como – ore 10,45


“CONCERTO… PER NON DIMENTICARE”  organizzato da Provincia di Como, Assessorato all’Istruzione;  Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Ufficio XII

Como; Federazione bande comasche.

Intervengono per l’Istituto di Storia Contemporanea

Luciano Forni e  Roberta Cairoli.

VENERDI’ 27 GENNAIO

27 GENNAIO 2012, ORE 11,15

PARCO GIORGIO PERLASCA, CERNOBBIO

Cerimonia istituzionale di scoperta della targa dedicata agli Schiavi di Hitler e alle vittime del nazismo presso il ” Luogo della Memoria”.

Alla fine della cerimonia, presso la Scuola Media ” Umberto Marmori” di Cernobbio, inaugurazione della mostra ” Gli schiavi di Hitler, l’altra Resistenza” , documenti, racconti, disegni

Interviene Valter Merazzi.

La mostra sarà visibile dal 27 gennaio al 4 febbraio, dalle ore 9 alle ore 14 e, il martedì e il giovedì  ore 9-14/ 15,30-17,30. Sabato 28 gennaio e sabato 4 febbraio ore 9-14.

27 GENNAIO 2012, ORE 17

SALONE DELLE FESTE DI VILLA OLMO, COMO

Consegna delle ” Medaglie d’Onore” ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, e ai familiari dei deceduti.

21 GENNAIO: VOCI DAL LAGER

«Con molta probabilità ci mandano in Germania»

di Ines Figini

[Bergamo, marzo 1944]1

Carissimi,
ci troviamo a Bergamo. Non voglio assolutamente che vi preoccupate per me. Con molta probabilità ci mandano in Germania. Sapete che la cosa per me non è eccessiva e ci vado abbastanza volentieri. Dunque non pensate male: sapete che posseggo abbastanza coraggio per affrontare qualsiasi avversità futura.
Ada si trova con me, anzi, ti prego cara Anna di andare dai suoi e dire a loro che con molta probabilità tornerà presto per via della sinusite. Anche Celestina non sta troppo bene. Invece la mia salute sotto tutti gli aspetti è sempre ottima. Mi preoccupa solo il pensiero per voi e per il resto… non m’importa niente.
Siamo qui a Bergamo in una caserma e precisamente al Comando Germanico.
Siamo qui coi soldati tedeschi. Sono gentili. Credo però che non ci tratteniamo più a lungo. A quanto sembra domani o dopo si parte. Però, se questa mia ti arriva in tempo se vorrete fare una scappatina, forse arrivate in tempo a salutarci. Altrimenti, vi ripeto, non state in pensiero per noi. A proposito cara Anna prova, se lo puoi a chiedere al signor Valter se non può fare nulla per noi. Dato che la questura non ha più niente a che fare con noi, (siamo solo a disposizione del Comando Germanico) magari, lui, che conta delle buone conoscenze, può aiutarci. In ogni modo se fosse impossibile non correre più in nessun posto, io seguirò il mio destino. Il mio morale è sempre alto e anche Ada e Celestina. Sono sempre con noi le 5 ragazze di Lecco. Dunque vedete che non siamo sole. Ti prego cara Anna di andare da Franco e dal signor Butti (il fidanzato della Ada) e di spiegarci la situazione. Porta pure questo foglietto e digli di non pensare male, digli che se l’Ada per sfortuna dovesse partire che raccomanda a lui la sua casa. Dille che lo ricorda sempre e che lo pensa sempre e che le è molto vicina. Saluta e abbraccia la signorina Lina e dille che il suo ricordo le sta sempre nel cuore. Per Franco e per il suo babbo trova tu le parole adatte. Ma soprattutto quello che vi ripetiamo è di non pensare, e di non preoccuparsi per noi. Non sappiamo nulla di preciso neppure noi: possiamo rimanere come partire. Telefona anche alla sorella di Celestina la nostra situazione. Tranquillizzala. Tante cose care e tanti abbracci.
Vai dalla sarta che le va 23 Lire. Ciao.
Ines

Abbiamo voluto iniziare questa pagina con una citazione dal libro ” Voci dal Lager” che ha, per noi, un significato particolare: è la lettera che Ines Figini, operaia comasca della Comense, deportata nei campi di sterminio per aver partecipato allo sciopero del marzo 1944, riuscì a spedire ai familiari, prima di essere tradotta in Germania.

Questa lettera, con tante altre, fanno parte del libro

VOCI DAL LAGER. DIARI E LETTERE DEI DEPORTATI POLITICI 1943-1945

La storia dei deportati politici raccontata per la prima volta con le parole delle vittime


che sarà presentato al pubblico

SABATO 21 GENNAIO ALLE ORE 21,00

PRESSO LA CASCINA MASSEE AD ALBATE

La storia dei deportati politici italiani nei lager nazisti, raccontata per la prima volta attraverso le loro scritture private (diari, lettere, biglietti) in quei drammatici giorni della seconda guerra mondiale. È la chiave di “lettura” del libro Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici 1943-1945 (Einaudi, pp. XLIV – 419, € 14), di Mario Avagliano e Marco Palmieri, che ricostruisce attraverso la cronaca dal vivo dei protagonisti una pagina dimenticata della Resistenza italiana e delle politiche di repressione degli oppositori politici messe in atto da fascisti e nazisti. Nel volume, che viene presentato a Como il 21 gennaio, anche gli scritti di deportati politici di Como e della provincia come Ines Figini, Roberto Lepetit, Giorgio Puecher Passavalli e Teresio Olivelli.

“Voci dal lager” è un saggio storico, basato su un poderoso lavoro di ricerca durato alcuni anni e condotto col “passaparola” tra le famiglie degli ex deportati e con l’aiuto delle loro associazioni come l’Aned e degli istituti storici di tutta Italia. Ma al tempo stesso è anche una commovente e appassionante antologia, in cui i brani di diario e le lettere sono state raccolte in ordine tematico e cronologico, per agevolarne la lettura anche nelle scuole e tra un pubblico più ampio.

La storia della deportazione politica è stata spesso trascurata nel dopoguerra, ma il fenomeno riguardò circa 24 mila persone (1.500 donne) e quasi la metà di loro, oltre 10 mila, morirono nei Konzentrationslager nazisti. A Dachau, Mauthausen, Buchenwald, Bergen-Belsen, Flossenbürg e nel lager femminile di Ravensbrück furono portati e uccisi italiani di ogni parte della penisola, antifascisti e partigiani di tutte le forze politiche, operai colpevoli di aver scioperato e cittadini protagonisti di atti di resistenza civile e senz’armi. Per questo – scrivono Avagliano e Palmieri – “la deportazione politica, il carcere duro nel Reich e il lavoro coatto costituiscono un tassello indispensabile per comprendere le politiche di occupazione dell’Italia centro-settentrionale da parte dei nazisti, il ruolo svolto dalla Rsi in questo contesto e la reazione popolare – in differenti modi e forme – all’oppressione nazifascista”.

Il saggio-antologia inizia dal momento della cattura e delle torture subite in carcere – San Vittore a Milano, Marassi a Genova, le Nuove a Torino, Il Coroneo a Trieste, Regina Coeli a Roma e così via – per estorcere informazioni sui compagni di lotta. La violenza fisica è accompagnata sempre da quella psicologica ed in primo luogo dalla paura di essere deportati: «Con molta probabilità ci mandano in Germania», scrive in una lettera del marzo 1944 Ines Figini, operaia della tintoria Comense arrestata in seguito allo sciopero del 6 marzo 1944 e rinchiusa prima nel carcere di Como e poi nella caserma della Fanteria a Bergamo, da dove ebbe inizio la sua odissea a  Mauthausen, Auschwitz e Ravensbrück. «Mi hanno fotografato come un galeotto col cartello al collo. Si dice che quelli fotografati siano destinati alla deportazione in Germania! Dio non voglia una cosa simile», scrive da San Vittore Roberto Lepetit, nato a Lezze di Erba nel 1906, titolare dell’omonima ditta farmaceutica, il cui stabilimento divenne una base partigiana, deportato e morto a Ebensee nel maggio del 1945


COMMEMORAZIONE ENRICO CARONTI

il 23 dicembre ricorre il 67° anniversario della morte del partigiano, Enrico Caronti “Romolo” segretario politico della 52° Brigata Garibaldi,
torturato e ucciso per mano delle brigate nere.

La sezione ANPI  Est Lago “Tino Gandola”  lo ricorderà
alle ore 14,30 di venerdì 23 dicembre p.v.,
davanti al Monumento a lui dedicato a Blevio, via E. Caronti.
Sarà presente alla cerimonia il compagno Renzo Pigni,
vice-presidente ANPI Provinciale.

Informiamo inoltre che, sempre il 23 dicembre,
una cerimonia in ricordo di Caronti
a cura della sezione ANPI di Dongo,
si terrà al mattino alle ore 10 
davanti al cimitero di Menaggio,
luogo della sua fucilazione.

PRESIDIO ANTIRAZZISTA A COMO

L’A.N.P.I. di Como aderisce all’iniziativa dell’associazione 3 febbraio. Si invitano gli iscritti a partecipare. Appuntamento domenica ore 15  in piazza Vittoria.

Presidio di solidarietà contro razzismo e violenza domenica 18 dicembre a Como

http://ecoinformazioni.files.wordpress.com/2011/12/no-razzismo.png?w=150&h=150L’Associazione antirazzista ed interetnica 3 Febbraio di Erba lancia un appello a tutti i cittadini  per  reagire uniti,  con forza e determinazione, contro la violenza e il razzismo. Le ultime efferate aggressioni ai Rom a Torino e agli ambulanti  africani a Firenze certificano l’espressione  di un razzismo  organizzato e strutturato ai fini eversivi, che cerca di convogliare la violenza  e  il conflitto sociale sui capri espiatori di sempre: i diversi, gli stranieri, i poveri. Tutte le associazioni , movimenti  e singoli cittadini  sono invitati  a dire  «Adesso basta!». Presidio  domenica 18 dicembre alle ore 15:00 Piazza Vittoria, Como. Hanno finora aderito A3f di Erba, Associazione Teranga Senegal di Cantù, Associazione dei connazionali senegalesi in Italia (A.C.S.I).

42° DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

Le manifestazioni a Milano per il 42° anniversario della strage di piazza Fontana

Di seguito le manifestazioni organizzate dal Comitato permanente antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’Ordine repubblicano in occasione del 42° anniversario della strage di Piazza Fontana: 12 Dicembre 1969 – 12 dicembre 2011.

12 DICEMBRE (manifestazione dedicata alla memoria).
Ore 14,30 Consiglio Comunale straordinario.
Sono previsti gli interventi di:
– Basilio Rizzo, Presidente del Consiglio Comunale
– Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano
– Carlo Arnoldi, Presidente dell’Associazione Vittime di Piazza Fontana.

Ore 16,30 appuntamento in Piazza Fontana con i Gonfaloni dei Comuni, e le bandiere delle Associazioni Partigiane.
Ore 16,37 deposizione delle corone alla presenza delle Autorità;

ore 17,30 corteo con partenza da Piazza della Scala;
ore 18,00 piazza Fontana interventi di:
– Carlo Arnoldi, Presidente dell’Associazione Vittime di Piazza Fontana.
– Danilo Galvagni, Segretario Generale della CISL.
– Prof. Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI.
– Presenta Carla Bianchi Iacono Associazione Nazionale Partigiani Cristiani. Alle ore 20,00 del 12 dicembre presso la sala Orlando del Palazzo Castiglioni in Corso Venezia 47 si svolgerà un concerto dedicato al 42° anniversario di Piazza Fontana.
 
13 DICEMBRE
Ore 18,00 presso sala Buozzi Camera del Lavoro di Milano Corso di Porta Vittoria 43.
In apertura:
Monologo di Daniele Biacchessi “Piazza Fontana, il giorno dell’innocenza perduta“.
Presentazione del libro di Fortunato Zinni: “Piazza Fontana nessuno è Stato“. Partecipano con l’autore:
– Carlo Arnoldi, Presidente dell’Associazione Vittime di Piazza Fontana. – Pietro Chiesa, figlio di Francesca Dendena.
– Federica Dendena, nipote di Francesca Dendena.
– Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano.
– Onorio Rosati, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano.
– Guido Salvini, Magistrato.
– Coordina Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano.

Il RICORDO E L’APPELLO

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura
di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.
Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato.
A 42 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con
i Familiari delle Vittime promuove una serie di iniziative non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai
familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da parti dello Stato.

Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche
vicende non possano verificarsi mai più.
Alle iniziative in programma sono vivamente invitati a partecipare tutti i cittadini.

A partire da lunedì 5 dicembre presso la sede dell’ANPI Provinciale in Via San Marco 49 saranno disponibili copie del programma.

GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE

SEZIONE A.N.P.I. ” RADO ZUCCON” DI UGGIATE TREVANO

IN COLLABORAZIONE CON IL DIRETTIVO ” DINTORNI REATTIVI”

GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE ORE 21,00

SCUOLE ELEMENTARI VALMOREA

LA PALESTINA CON I MIEI OCCHI
VIAGGIO IN UNA TERRA CANCELLATA DALLE MAPPE

TESTIMONIANZA DI CLAUDIO, ATTIVISTA DELL’INTERNATIONAL SOLIDARIETY MOVEMENT

con la partecipazione dell’avvocato UGO GIANANGELI

Osservatore internazionale durante le elezioni palestinesi del 2006

e coautore del libro “PALESTINA, PULIZIA ETNICA E RESISTENZA“

RESTIAMO UMANI