A.N.P.I di dongo in festa
alle ore 12:30 Pranzo
presso ex Caserma Guardia di Finanza –Dongo-
Prezzo del pranzo: 15 euro
E’ gradita prenotazione entro il 08.08.2012
Daniela: tel. 3381238148
Silvio: tel. 3939999819
A.N.P.I di dongo in festa
alle ore 12:30 Pranzo
presso ex Caserma Guardia di Finanza –Dongo-
Prezzo del pranzo: 15 euro
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Daniela: tel. 3381238148
Silvio: tel. 3939999819
La “pastasciutta di Casa Cervi” ormai è entrata nella tradizione. Dai lontani anni ‘80 è la riproposta in chiave moderna di quella pastasciutta che la famiglia Cervi offrì in piazza a Campegine all’indomani della caduta del regime, il 25 luglio 1943, in segno di festa per la (breve) libertà riconquistata, e di riappropriazione reale e simbolica della piazza come spazio della “parola” e della democrazia.
Anche quest’anno, dunque, il 25 luglio – alle ore 20 – sarà festa, con la pastasciutta cucinata dalle “rezdore” ma ad essa – a partire dalle ore 18 – si accompagnerà una riflessione e una manifestazione che avrà una doppia “firma”: quella dell’Istituto Alcide Cervi, naturalmente, ma anche quella dell’Anpi con la partecipazione del presidente nazionale Carlo Smuraglia accanto alla Presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Rossella Cantoni.
Insieme, per una grande campagna di contrasto al neofascismo e di rilancio dell’antifascismo. Una sfida a tutto campo, che l’ANPI e l’Istituto Cervi lanceranno chiamando a raccolta Associazioni, Sindacati, Partiti e tutti quei cittadini che hanno a cuore il futuro della democrazia.
Si spiega: “Benché in Italia esista un gruppo consistente, diffuso e coerente di veri, sinceri e impegnati antifascisti, non c’è dubbio che il Paese avrebbe bisogno di una forte iniezione di antifascismo, capace di diffonderlo fra i cittadini e di farlo penetrare nella cittadella delle istituzioni, come condizione essenziale per il consolidamento della democrazia”.
Questo in realtà è l’inizio di un documento attraverso il quale l’ANPI nazionale e l’Istituto Alcide Cervi lanceranno il 25 luglio – in occasione, appunto, della tradizionale “pastasciuttata” una grande campagna nazionale di contrasto al fenomeno del neofascismo che in Italia, ma non solo, sta vivendo una fase di forte crescita, radicamento e intensificazione di atti di violenza spesso con la protezione e l’incoraggiamento anche di pubblici amministratori.
“Il fatto che un Comune come quello di Roma – si sottolinea – possa mostrare aperta simpatia verso i movimenti neofascisti, così come il fatto che troppi prefetti e questori restino inerti (oppure si attestino, come si è detto, sull’ordine pubblico) a fronte di manifestazioni che dovrebbero ripugnare alla coscienza civile di tutti, sono rivelatori di una permeabilità assai pericolosa per istituzioni che per definizione dovrebbero essere democratiche”.
Certo, si spiega, “non mancano le responsabilità del Governo e di parte delle forze dell?ordine”, così come c’è una “singolare dimenticanza” del Governo Monti che, “ripartendo i contributi annuali in favore di Associazioni combattentistiche, li assegna (e in misura ridotta) soltanto alle Associazioni d’arma” senza nulla prevedere, per il 2012, per le altre Associazioni e in particolare per quelle partigiane.
“Provvedimenti che sanno di vera e autentica discriminazione”, commentano Anpi e l’Istituto Alcide Cervi. Ma c’è dell’altro. “Noi siamo convinti che gran parte degli appartenenti alle forze dell’ordine è rispettosa delle norme costituzionali e dei doveri connessi alla loro funzione; ma non possiamo non constatare che ancora troppi sono gli episodi di violenza ingiustificata e arbitraria, da quelli collettivi (per tutti, l’esempio del G8 di Genova) a quelli individuali (episodi anche recenti, di cui si è diffusamente occupata la stampa, come i pestaggi di cittadini inermi e gli “anomali” trattamenti riservati ad alcuni arrestati). Questo dimostra che è ancora insufficiente il livello di democratizzazione e di formazione all’interno di Corpi che dovrebbero essere sempre e concretamente impegnati nella difesa della democrazia e della convivenza civile”.
Cosa fare, dunque? Anpi Istituto Alcide Cervi non hanno dubbi: “occorre delineare un programma non solo di difesa democratica, ma anche di sviluppo dell’antifascismo e della cultura dei valori e dei princìpi costituzionali. Un programma politico e culturale che riguardi tutti, senza esclusioni e senza eccezioni, e che sia fortemente impegnato e partecipato. Occorrono prese di posizione delle associazioni e delle istituzioni, dichiarazioni di non gradimento da parte di pubbliche autorità, elettive e non, interventi degli organi preposti all’ordine pubblico soprattutto sotto il profilo della non compatibilità di tali manifestazioni con i princìpi costituzionali visti nel loro complesso”.
“Regioni e Comuni – si sottolinea – devono considerare, nei loro programmi di attività, il contributo della ricerca storica per la conoscenza del fascismo e della Resistenza, il rispetto delle festività più significative sul piano dei valori (come il 25 aprile e il 2 giugno) e scendere in campo in prima persona contro ogni tentativo di negare o svalorizzare i significati ad esse collegati”.
Anpi e Istituto Alcide Cervi non dimenticano neppure la Magistratura per il ruolo fondamentale che potrebbe svolgere.
“Si richiede di essere attenta ai fenomeni più volte descritti ed al loro significato, e di essere pronta a intervenire contro ogni eccesso, tenendo presente che vi sono alcune leggi (come la cosiddetta legge Scelba) ormai di difficile applicazione ed altre invece (come la legge n. 205 del 1993, cosiddetta “Mancino”), che offrono potenzialità di intervento veramente notevoli anche a fronte di manifestazioni apertamente fasciste (potenzialità esattamente colte dalla stessa Corte di Cassazione con due sentenze che meritano di essere ricordate, fra le altre per la loro esplicita chiarezza nell’individuare lo stretto collegamento tra fascismo e razzismo: la sentenza n. 12026/2007 del 10 luglio 2007 e la sentenza 235/09 del 4.3.09)”.
“Certo – si anticipa – non è solo con la repressione che si contrastano i fenomeni più volte ricordati; tuttavia quando ne ricorrono i presupposti le leggi vanno applicate e fatte rispettare con convinzione, se non altro perché anche questo costituisce un significativo segnale dell’indirizzo a cui lo Stato intende attenersi.
INCONTRO SULLA LEGALITA’
MOZZATE, venerdi’ 20 LUGLIO 2012
AREA FESTE
ORE 21,00
INCONTRO CON
NANDO DALLA CHIESA, parlamentare PD
GIUSEPPE BATTARINO, magistrato
CORSICO ( MILANO)
SABATO 30 GIUGNO
ORE 18,30
PIAZZETTA MONTI
LE DONNE NELLA COSTITUENTE
interviene: prof. Benedetta Liberali
Costituzionalista Università Statale di Milano
letture: Cinzia Brogliata, Comteatro
presiede: Laura Ferrari, vice presidente Anpi Corsico

La memoria batte nel cuore del futuro…
Perché mia nonna faceva la mondina
e mio nonno l’hanno ucciso a bastonate i fascisti, il 27 agosto del 1929
perché odio le ingiustizie e amo la Libertà
perché voglio ridere con i miei compagni e abbracciare tutte le mie compagne
perché piango quando muore una Partigiana, un Partigiano
“Quando muore un Partigiano mi muore un Padre,
quando muore una Partigiana mi muore una Madre”
perché ogni tanto ho le idee confuse… ma ci provo.!
perché coraggio ANPI.! coraggio
perché mio zio aveva diciassette anni quando il 26 aprile 1945
i nazi\fascisti l’hanno fucilato
perché sogno un mondo migliore
perché mi piacciono le poesie
“il cuore mi palpita forte, quando canto Bella Ciao”
perché il profumo d’un fiore mi fa volare
perché conosco a memoria la storia di tutti i nomi sulle lapidi dei Partigiani nella mia zona
perché il naviglio vicino a casa scorre lento ma non si ferma
perché spesso litigo con l’ANPI
perché cerco… cerco e non mi fermo mai
perché mia madre che ha 87 anni, quando esco di casa ancora mi dice
“stai attento ai fascisti”
perché studiare, lavorare, amare e vivere sono diritti
perché mi piace ballare al suono di una fisarmonica su un aia dell’Oltrepò Pavese
perché su un panchina al sole mi piace guardare la gente
perché mi piace il rosso
“le storie, tutte le storie sono importanti, e le storie piccole hanno fatto la storia grande”
perché mio Padre è stato il mio maestro
perché amo
perché quando vado in bicicletta in città fischio e canto
perché Resistenza è passione
perché io alla festa nazionale dell’ANPI a Marzabotto non mancherò.!
Ivano Tajetti
Con la Festa Nazionale ANPI diremo parole chiare e forti su grandi questioni Nazionali: verità e giustizia per le stragi nazifasciste, una legislazione efficace per contrastare il neofascismo, inaccettabile la riforma costituzionale in esame in Parlamento. Questo in sintesi le anticipazioni fatte dal presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, presentando la terza festa nazionale dell’Associazione che si svolgerà a Marzabotto dal 14 al 17 giugno.
“Con la Festa Nazionale che terremo a Marzabotto diremo parole chiare e forti su tre grandi questioni Nazionali – ha anticpato Carlo Smuraglia. “Parleremo di stragi nazifasciste un tragico capitolo della storia del Paese su cui per decenni è calato il silenzio torbido e vile di troppe Istituzioni. Migliaia di vittime, molte delle quali non hanno ancora ottenuto giustizia ed acui la recente sentenza dell’Aja ha negato i risarcimenti da parte della Germania: un ulteriore colpo che non fa sperare su un cambio di rotta verso la giustizia. L”ANPI proporrà di insistere nei confronti della Germania perché riconosca i fatti, se ne assuma la responsabilità ed adotti provvedimenti risarcitori e di riparazione. Ma l’ ANPI insisterà anche nei confronti del Governo italiano, perché assuma e riconosca le responsabilità dello Stato per la vicenda dell’«Armadio della vergogna» e per gli incredibili ritardi con cui si è potuto procedere alle azioni di giustizia.”
“L’ ANPI inoltre – ha proseguito Smuraglia – metterà in campo una grande campagna culturale e politica per contrastare i rigurgiti di fascismo che si vanno manifestando. Ma si propone anche di intervenire sugli aspetti legislativi e giuridici, pretendendo l’applicazione delle norme esistenti e proponendo ove occorrano nuove formulazioni normative, idonee a combattere questo inaccettabile fenomeno”.
Il Presidente dell ‘ANPI ha poi precisato la posizione dell’associazione rispetto alla riforma costituzionale che il Parlamento si accinge ad esaminare senza adeguato approfondimento, senza le opportune consultazioni e senza un’ampia discussione nel Paese.
La progettata riforma – si sottolinea in un documento del Comitato nazionale ANPI – contiene improponibili disposizioni di rafforzamento dei poteri dell’ esecutivo e del Presidente del Consiglio che altererebbero il delicato sistema disegnato dalla Costituzione, a tutto svantaggio delle funzioni e dei poteri del Parlamento. Inoltre, il sistema delineato dall’art. 138 Cost. per la revisione della Costituzione non è solo di carattere materiale ed operativo, ma risponde ad un’ esigenza fortemente sentita dai Costituenti e largamente condivisa nel Paese, che ogni modifica o riforma costituzionale venga effettuata con conoscenza e partecipazione diffusa, ricreandosi lo spirito che, nell’ Assemblea costituente, condusse alla realizzazione di una delle più avanzate ed apprezzate Carte Costituzionali di questo dopoguerra. L’ esigenza primaria e indifferibile è quella di modificare la legge elettorale vigente, come del resto richiesto da moltissimi cittadini.

Dal 14 al 17 Giugno 2012 Marzabotto ospiterà la Festa Nazionale.
Speriamo di poter contare sulla splendida partecipazione di pubblico già avuta durante le celebrazioni del 25 Aprile a Monte Sole.
Per fare in modo che tutto funzioni al meglio chiediamo quindi a tutte/i le/gli iscritte/i di contribuire alla riuscita della festa.


DOMENICA 27 MAGGIO
Domenica 27 maggio l’Anpi Provinciale e l’Associazione Amicizia Italia-Cuba hanno organizzato una gita culturale presso il campo di Fossoli situato in provincia di Modena.
Il campo nacque il 2 maggio 1942 e fino all’8 settembre 1943 fu utilizzato come campo per prigionieri di guerra. Dopo l’8 settembre fu utilizzato dalla Repubblica Sociale Italiana e, quindi direttamente dalle SS come “campo di concentramento e transito” per la deportazione in Germania di ebrei e oppositori politici.
Il programma previsto è il seguente:
ore 6,30: partenza dal parcheggio del cimitero di Rebbio (vicino alla sede del circolo)
ore 10,30: arrivo a Fossoli e inizio visite guidate al Monumento Museo e al campo di concentramento
ore 13,30: pranzo con il seguente menù:
Antipasto emiliano
1° piatto: Risotto con peperoni e strozzapreti con salsiccia
2° piatto: Arrosto di maiale con contorno
Dolce della casa
Acqua – Vino
Successivamente visita a un caseificio con possibilità di acquisti anche di salumi
Rientro previsto a Como alle ore 22,00
Posti quasi esauriti, si prega di telefonare per informazioni.
A rappresentare l’ANPI – tra le prime a chiedere a gran voce che si svolgessero i funerali di Stato – saranno il Vice Presidente Nazionale Alessandro Pollio Salimbeni e il Coordinatore regionale Ottavio Terranova.
Dopo le onoranze funebri, il Presidente della Repubblica si recherà a Portella della Ginestra per rendere un omaggio alle vittime dell’eccidio del Primo Maggio del 1947 perpetrato – sempre al servizio delle destre, degli agrari e della mafia – dalla banda di Salvatore Giuliano.