ALBATE, 27 FEBBRAIO

FOIBE: UN TABU’ STORIOGRAFICO?

INCONTRO CON ROBERTO SPAZZALI

Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberaione del Friuli Venezia Giulia di Trieste

Lunedì 27 febbraio 2012 alle ore 20,45

presso la Cascina Massèe di Albate,

l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” e il Circolo Libero Fumagalli, organizzano

 in occasione del Giorno del Ricordo

un incontro sul tema delle Foibe con Roberto Spazzali

ricercatore dell’Istituto regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia Giulia.

CONVEGNO NOERUS

VENERDI’ 3 FEBBRAIO

ORE 18,30

CONGRESSO NOERUS

REBBIO, VIA LISSI, 8

presso Sede Soci Coop, sala Anselmo Bertolio, primo piano scala interna.

Programma lavori:
– saluti del presidente Raffaele Faggiano
– presentazione ai soci del bilancio e approvazione per l’anno 2011
– resoconto ai soci delle attività svolte nell’anno 2011
– presentazione proposte da parte dei soci di attività per l’anno 2012
– rinnovo cariche direttivo e responsabilità dei soci.
Sarà anche l’occasione per rinnovare la tessera ARCI Noerus.
Alle ore 19:30 chiusura dei lavori.

Dalle 19:30 alle 23:00:
AltraComo Reunion 2012.01
con buffet autogestito dai partecipanti
aperto a tutti i simpatizzanti
e collaboratori dell’ormai noto sito internet,
occasione per conoscersi e scambiare quattro chiacchiere,
in concomitanza ci saranno sorprese
e performance autogestite dai partecipanti.

SENNA COMASCO, 30 GENNAIO

SENNA COMASCO, 30 GENNAIO ORE 20,45
In occasione del Giorno della Memoria,
l’Assessorato alla Cultura del Comune di Senna Comasco ed il Laboratorio Culture organizzano
per il 30 gennaio ore 20,45, presso il Centro Sociale di Via Roma, 46 
l’iniziativa “Per non dimenticare…”. I
ntervengono Giuseppe Calzati, Presidente Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como e Angelo Borghi, Medaglia d’Onore Presidenza Consiglio dei Ministri, ex deportato nei campi di lavoro nazisti.
 

TANTO TU TORNI SEMPRE


27 GENNAIO. GIORNO DELLA MEMORIA

GLI AUTORI.Giovanna Caldara Ã¨ nata a Erba (Como). Giornalista, collabora con diverse testate. Ha fornito consulenze letterarie per testi teatrali e libri. Organizza e promuove eventi culturali e gestisce l’ufficio stampa di associazioni e spettacoli.

Mauro Colombo Ã¨ nato a Erba (Como). Giornalista, è caposervizio del mensile Il Segno e della testata webwww.incrocinews.it. Per Melampo ha pubblicato Cent’anni da interisti (2008). Inoltre ha scritto L’ultimo dribbling del Balilla (Morellini, 2010) e i racconti per ragazzi Derby giurassico e Alè oò! (La Spiga, 2011).


Per informazioni 
e contatti con gli Autori:
 

murru@melampoeditore.it
www.melampoeditore.it 
Tel. 02 23002401


In libreria dal 26 gennaio
 2012

Milano

Giovanna Caldara
Mauro Colombo

TANTO TU TORNI SEMPRE
INES FIGINI, LA VITA OLTRE IL LAGER

Quand’era bambina Ines si allontanava 
spesso da casa per giocare. Sua madre, però, 
non se ne preoccupava: 
“Tanto tu torni sempre…”, le disse una volta.
Per non deludere quella fiducia, 
Ines é¨ tornata anche dall’ inferno.


IL LIBRO.

Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo. 
Ha atteso più di cinquant’anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda: ora la racconta in questo libro. È la storia di una famiglia ma è anche una storia di fabbriche; e di una città – Como – punto strategico per le forze nazifasciste. Di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l’umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l’anima e che ha ripreso a vivere. Che ogni anno torna là dove era stata reclusa. Che ricorda. E che, nonostante tutto, ha perdonato.

In libreria dal 26 gennaio 2012
pp. 160 – euro 15,00 
ISBN 978-88-89533-66-6

SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO

Domenica 11 Dicembre 2011
VILLA SCHEIBLER · sala torretta · via orsini 20 · milano
dalle ore 14.30 alle 18.30

“Senza memoria non c’è futuro”

STRAGE DI PIAZZA FONTANA
42 ANNI DOPO

Mostra “CHI È STATO ” a cura di La.p.s.u.s.

Filmati in continuo nella saletta adiacente:
“Resistenze” di G. Frisoli e A. Sallusti
“Volevamo cambiare il mondo” Storie di giovani antifascisti dagli anni sessanta fino a oggi

0re 15.30
I lavoratori motore del cambiamento verso la democrazia. Una storia che viene da lontano:
presentazione del libro “ La lunga Resistenza Operaia contro il fascismo 1922- 1945 “
di G. Frisoli e A. Sallusti. Arterigere Edizioni, Varese, 2007

Saranno presenti gli autori.
Partecipa Lidia Martin redattrice della rivista Zapruder

0re 16.30
Interventi musicali a cura di Ezio Cuppone e del Gruppo Coro Ingrato

a seguire
Dibattito tra i relatori e pubblico: Dove ci porta la crisi? il ruolo dei lavoratori e delle forze democratiche per la difesa della 

Costituzione
Coordina Antonella Barranca Coordinatrice ANPI zona 8

http://anpibarona.blogspot.com/2011/12/anpi-zona-8-mi-senza-memoria.html

INCENDIO CASCINA TORCHIERA

Love is a burning thing” (J. Cash)
Questa mattina, 21 novembre 2011, siamo stati svegliati da una chiamata dei Vigili del Fuoco: una parte della Cascina Torchiera era in fiamme. Giunti sul posto abbiamo trovato una stanza, la sala prove, completamente divorata da un fuoco che soltanto le nostre buone stelle hanno saputo confinare nei limiti delle sue 4 mura e non lasciar divampare negli spazi adiacenti.
Si tratta di un incendio di cui ancora non conosciamo le cause, che avremo cuore di individuare nei giorni a venire, ma di cui abbiamo sotto agli occhi gli effetti. Una parte consistente della “nuova ala” della Cascina è profondamente danneggiata: le fiamme si sono mangiate via per intero ciò che era la sala prove, hanno danneggiato gli spazi della scuola di italiano per stranieri “Baobab” e ricoperto di due dita di fuliggine l’intero archivio “Officina dell’Immaginario”, ancora da inaugurare.
Si tratta dell’ala più recentemente restaurata, con sudore e passione, della Cascina. Si tratta di tre progetti attivi che davano vita a quell’idea di autogestione che rappresenta per noi la Cascina Torchiera.
Tre anni di lavoro sono bruciati in tre ore. Vogliamo far ripartire questi e nuovi progetti immediatamente.
Sappiamo che il calore trasporta energia; per noi l’energia è il mezzo per costruire insieme. Per noi gli strumenti sono quelli che hanno animato la Cascina Autogestita Torchiera in questi 20 anni: autogestione, cospirazione, autocostruzione. Non sono parole vaghe, sono gli strumenti che hanno dato vita alla nostra utopia reale, e sono gli strumenti con cui intendiamo superare anche questa situazione. Vogliamo vivere questo incendio come una nuova sfida che la strada ci pone dinnanzi, e accettiamo questa sfida come abbiamo fatto sino ad oggi.
In queste ore tante sono state le voci di solidarietà che ci sono arrivate e di cui siamo grati.
Sono queste le reti che vogliamo coinvolgere per rispondere alle sfide che ogni giorno ci troviamo davanti.
Nei prossimi giorni rilanceremo con forza i nostri percorsi, invitando tutti coloro che hanno sentito sulla propria pelle questo calore a partecipare alla ricostruzione delle stanze danneggiate ed alla costruzione dei progetti che in essi troveranno spazio, a partire dal prossimo week-end:
SABATO 26 e DOMENICA 27 NOVEMBRE, dalle 10 fino a sera, appuntamento in Torchiera per lavori collettivi di pulizia e sistemazione degli spazi. Pranzo garantito per tutti i partecipanti. Arrivate armati di tuta, guanti e stracci.
Saremo in Torchiera anche nei giorni precedenti per proseguire con le pulizie e le valutazioni tecniche degli spazi danneggiati: martedì 22 e mercoledì 23 dalle 15, venerdì dalle 17. Tutti gli appuntamenti verranno aggiornati costantemente su torchiera.noblogs.org
Abbiamo inoltre delle necessità urgenti, e invitiamo chiunque possa collaborare a darci il suo contributo.
In particolare, cerchiamo…
COMPETENZE:
– periti legali che sappiano ricostruire le cause dell’incendio
– tecnici che sappiano valutare i danni strutturali
– muratori, carpentieri e chiunque altro possa aiutarci a ricostruire e mettere in sicurezza gli spazi danneggiati.
MATERIALI:
– per la pulizia: spazzole saggina, mascherine con o senza filtro, bidoni aspiratutto
– per l’archiviazione: scatole per trasporto libri, compressori/soffiatori
– per la ricostruzione: carriole, pale, LEVIGATRICI!, carta vetrata, ionizzatori e strumenti per la pulizia della fuliggine, TUBI innocenti per puntellare, bidoni per trasportare le macerie
infine, abbiamo bisogno di nuovi estintori o di ricariche per quelli esauriti.
Per informazioni e contributi, contattare:
torchiera at ecn.org – 3336513259
Keep on Rockin’,
Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
http://torchiera.noblogs.org/post/2011/11/22/la-prova-del-fuoco/

15 OTTOBRE A ROMA – INDIGNATI

Manifestazione “indignados” Roma 15 ottobre, Alemanno: “Non sarà come il 14 dicembre”
Sabato 15 ottobre Roma sarà teatro della manifestazione europea dei cosiddetti “indignados” contro “le politiche della Bce, del Fmi e dei Governi nazionali”. Secondo gli organizzatori della manifestazione quella romana sarà solo la prima tappa di un processo più lungo che continuerà nei prossimi mesi. Sul web da settimane continua il tam tam per l’organizzazione di autobus che convoglieranno i migliaia di indignados italiani a Roma.

Manifestazione “indignados” Roma 15 ottobre, Alemanno: “Non sarà come il 14 dicembre”
Sabato 15 ottobre Roma sarà teatro della manifestazione europea dei cosiddetti “indignados” contro “le politiche della Bce, del Fmi e dei Governi nazionali”. Secondo gli organizzatori della manifestazione quella romana sarà solo la prima tappa di un processo più lungo che continuerà nei prossimi mesi. Sul web da settimane continua il tam tam per l’organizzazione di autobus che convoglieranno i migliaia di indignados italiani a Roma

Sabato  ottobre a Roma gli indignati italiani manifesteranno contro le politiche della BCE, del FMI e dei governi nazionali. Secondo gli organizzatori della manifestazione, quella di Roma sarà solo una prima tappa di un percorso più lungo che continuerà nei prossimi mesi.

Tutto è pronto per il 15 ottobre a Roma. Gli Indignados di tutto il mondo stanno manifestando, occupando strade e centri finanziari, per protestare in modo pacifico, contro chi ha causato la crisi economica. Il messaggio è partito da New York, è passato per Seattle, Detroit, e ha raggiunto Londra, Siviglia e adesso Roma. Gli indignados si sono messi d’accordo sul web, tramite Facebook, Twitter e l’obiettivo minimo degli organizzatori è portare in piazza sabato circa 150 mila persone. Sui siti on line si parla di un milione di indignados italiani pronti a raggiungere la capitale. Non solo per manifestare ma per restarci, per «portare l’assedio permanente alla city politica».

Il percorso si snoderà da Piazza Esedra a San Giovanni, passando per i Fori Imperiali e il Colosseo per poi concludersi in piazza San Giovanni. I rappresentanti del «Coordimento 15 ottobre» hanno incontrato i funzionari della Questura di Roma senza tuttavia trovare un punto di incontro, ribadendo la loro posizione («la piazza ci sta stretta»). Tutta l’Italia si sta mobilitando per raggiungere Roma; hanno già dato l’adesione, tra gli altri, Usb, Sinistra critica, Popolo Viola, Rifondazione comunista, Arci, Cobas, Rete28 aprile e moltissimi centri sociali.

Non è previsto da parte degli organizzatori un servizio d’ordine. Questa libertà d’azione che potrebbe sfociare in «blitz creativi» è un aspetto che preoccupa non poco la polizia. Potrebbe esserci la possibilità che gruppi non identificabili e fuori da qualsiasi controllo tentino azioni provocatorie contro le banche o i palazzi della politica. E’ quindi importante sottolineare che le intenzioni degli indignados sono sì di protestare ma in modo pacifico.

Patrizia Mattavelli, Roma.