15 MARZO
ORE 18
BIBLIOTECA DELL’ISTITUTO DI STORIA PIER AMATO PERRETTA
COMO, VIA BRAMBILLA 39
QUANDO LO ZIO SAM VOLLE ANCHE LORO.
LE DONNE E LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Incontro con Silvia Cassamagnani
15 MARZO
ORE 18
BIBLIOTECA DELL’ISTITUTO DI STORIA PIER AMATO PERRETTA
COMO, VIA BRAMBILLA 39
QUANDO LO ZIO SAM VOLLE ANCHE LORO.
LE DONNE E LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Incontro con Silvia Cassamagnani
15 febbraio 2013
ore 18,00
BIBLIOTECA ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA
via Brambilla, 39 – Como
ISTRUITI E LABORIOSI. Gli anni della Ricostruzione
I libri scolastici del fondo Braidense (1945 – 1953)
Interverrà: Rossella Coarelli
La Biblioteca Nazionale Braidense è una storica biblioteca fondata a Milano nel 1786
SENNA COMASCO
LUNEDI’ 28 GENNAIO
ORE 20,45
CENTRO SOCIALE DI VIA ROMA
CONFERENZA
TRA VECCHI E NUOVI RAZZISMI
PROF.SSA ELISABETTA LOMBI
ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA P. A. PERRETTA
CERNOBBIO
VILLA BERNASCONI
DOMENICA 27 GENNAIO
ORE 17,30
Centro Studi RAOUL MERZARIO
e Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta
incontro con Rosaria Marchesi
autrice del libro
Como ultima uscita, storie di ebrei nel capoluogo lariano 1943-1944.
COLONNO ( CO)
DOMENICA 27 GENNAIO
ORE 17
SALONE POLIFUNZIONALE
(piazza della Chiesa)
spettacolo teatrale
“COME UN AGO CHE CUCE I POPOLI”
compagnia teatrale P. o P.
regia di Pino Addusi
musiche di Lorenzo Livraghi
CUCCIAGO ( CO)
VENERDI’ 25 GENNAIO
ORE 21
SALA CONCILIARE
proiezione del film
“Il grande senso del dovere”
di Daniele Lamuraglia
iniziativa promossa dal Comune di Cucciago
e dal Coordinamento Comasco per la Pace
interverrà il prof. Valter Merazzi
COOPERATIVA MOLTRASINA
MOLTRASIO
DOMENICA 27 GENNAIO
ORE 19,30
Giornata della Memoria, parole, immagini e suoni per non dimenticare.
GIORNATA DELLA MEMORIA
VENERDI’ 25 GENNAIO
COMO, BIBLIOTECA COMUNALE
ORE 18,00
presentazione del libro
ZINGARI, IL SACRIFICIO DIMENTICATO
parlerà l’autore GIORGIO CAVALLERI
interverranno: SILVIA MAGNI, VICESINDACO DI COMO
LUIGI CAVADINI, ASSESSORE ALLA CULTURA DEL COMUNE DI COMO
BIBLIOTECA DI BLEVIO
DAL 21 GENNAIO AL 27 GENNAIO
MOSTRA:
I BAMBINI DI TEREZIN
*poesia di un bambino di Teresin*
Un piccolo giardino,
Profumato e pieno di rose.
Il vialetto è stretto
E un piccolo bambino vi cammina.
Un piccolo bambino, un dolce
bambino,
Come quei fiori nascenti.
Quando i fiori saranno sbocciati
Il piccolo bambino non ci sarà più.
Fra i prigionieri del ghetto di Terezin ci furono all’incirca 15.000 bambini, compresi i neonati. Erano in prevalenza bambini degli ebrei cechi, deportati a Terezin insieme ai genitori, in un flusso continuo di trasporti fin dagli inizi dell’esistenza del ghetto. A maggior parte di essi morì nel corso del 1944 nelle camere a gas di Auschwitz. Dopo la guerra non ne ritornò nemmeno un centinaio e di questi nessuno aveva meno di quattordici anni. I bambini sopportarono il destino del campo di concentramento assieme agli altri prigionieri di Terezin.
Dapprima i ragazzi e le ragazze che avevano meno di dodici anni abitavano nei baraccamenti assieme alle donne; i ragazzi più grandi erano con gli uomini. Tutti i bambini soffrirono assieme agli altri le misere condizioni igieniche e abitative e la fame. Soffrirono anche per il distacco dalle famiglie e per il fatto di non poter vivere e divertirsi come bambini. Per un certo periodo i prigionieri adulti riuscirono ad alleviare le condizioni di vita dei ragazzi facendo sì che venissero concentrati nelle case per i bambini.
La permanenza nel collettivo infantile alleviò un tantino, specialmente sotto l’aspetto psichico, l’amara sorte dei piccoli prigionieri. Nelle case operarono educatori e insegnanti prigionieri che riuscirono, nonostante le infinite difficoltà e nel quadro di limitate possibilità, a organizzare per i bambini una vita giornaliera e perfino l’insegnamento clandestino. Sotto la guida degli educatori i bambini frequentavano le lezioni e partecipavano a molte iniziative culturali preparate dai detenuti. E non furono solo ascoltatori: molti di essi divennero attivi partecipanti a questi avvenimenti, fondarono circoli di recitazione e di canto, facevano teatro per i bambini. I bambini di Terezin scrivevano soprattutto poesie. Una parte di questa eredità letteraria si è conservata.
Utilizzavano i più vari tipi e formati della pessima carta di guerra, ciò che potevano trovare, spesso utilizzando i formulari già stampati di Terezin, le carte assorbenti. Per il lavoro figurativo i sussidi a disposizione non bastavano e i bambini dovevano prestarseli a vicenda.
Sotto l’aspetto tematico i disegni si possono suddividere in due gruppi fondamentali: da una parte di disegni a tematica infantile, in cui i piccoli autori tornavano alla loro infanzia perduta. Disegnavano giocattoli, piatti pieni di cose da mangiare, raffiguravano l’ambiente della casa perduta.
Disegnavano e dipingevano prati pieni di fiori e farfalle in volo, motivi di fiaba, giochi di bambini. La maggior parte della collezione comprende questo tipo di disegni. Il secondo gruppo è formato da disegni con motivi del ghetto di Terezin.
Raffigurano la cruda realtà in cui i bambini erano costretti a vivere. Qui incontriamo i disegni delle caserme di Terezin,dei blocchi e delle strade, dei baraccamenti di Terezin con i letti a tre piani, i guardiani. Ma i bambini disegnavano anche i malati, l’ospedale, il trasporto, il funerale o un’esecuzione.
Nonostante tutto però i piccoli di Terezin credevano in un domani migliore. Espressero questa loro speranza in alcuni disegni in cui hanno raffigurato il ritorno a casa. Sui disegni c’è di solito la firma del bambino, talvolta la data di nascita e di deportazione a Terezin e da Terezin. La data di deportazione da Terezin è anche in genere l’ultima notizia del bambino. Questo è tutto quanto sappiano sugli autori dei disegni, ex prigionieri bambini del ghetto nazista di Terezin. La stragrande maggioranza dei bambini di Terezin morì. Ma è rimasto conservato il loro lascito letterario e figurativo che a noi parla delle sofferenze e delle speranze perdute.
DOMENICA 27 FEBBRAIO
ORE 10
CONFERENZA
prof.ssa MARINELLA FASANI, storica
MARTEDI’ 18 DICEMBRE
COMO, SPAZIO GLORIA – VIA VARESINA 72
ORE 20,30
ATTRAVERSO LE FRONTIERE
I MIGRANTI SI RACCONTANO
VIDEO: YOU OUT HOLIDAY
DI RITA MARALLA E ROBERTO VALLI
PERFORMANCE DI MOHAMED BA
PROMOTORI: ARCI, ASPEM, AVC-CSV, ASSOCIAZIONE CONNAZIONALI SENEGALESI D’ ITALIA, ASSOCIAZIONE ANTIRAZZISTA E INTERETNICA 3 FEBBRAIO, ASSOCIAZIONE BURKINABE’, CIRCOLO ARCI INTERFERENZE, GCIL, COOPERATIVA CHANGE, COOPERATIVA LOTTA CONTRO L’ EMARGINAZIONE, CCP, EMERGENCY, FORUM IMMIGRAZIONE PD, GRUPPO EPTA, GRUPPO PROFUGHI DI REBBIO.