COMITATO SOCI COOP COMO
Sabato 21 marzo 2015
COMITATO SOCI COOP COMO
Sabato 21 marzo 2015
TREZZANO SUL NAVIGLIO – MI
RIMA FLOW, VIA BOCCACCIO 1
24 MARZO 2015 – ORE 21
LIBERAZIONE E LAVORO
intervengono:
DANIELA ROMAN – presidente ANPI Trezzano
STEFANO QUITADAMO – RIMAFLOW
ANTONIO PIZZINATO – Presidente Onorario ANPI Lombardia
GRAZIANO GORLA – Segretario generale Camera del Lavoro Metropolitana CGIL – MI
Il Comune di Bologna, in collaborazioni con importanti e attive realtà culturali dell’Emila- Romagna e con la consulenza teecnico-scientifica della Fondazione Luigi Nono, intende consacrare al compositore un ricchissimo progetto interdisciplinare.
RESISTENZA ILLUMNATA
OMAGGIO A LUIGI NONO NEL 70° ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA E DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1945 – 2015
Il progetto si articolerà in 60 eventi, che aiuteranno a conoscere e ad approfondire i molteplici aspetti della personalità di Luigi Nono, uomo artista ed intellettuale emblematico di quel processo di rinnovamento intellettuale nato dalla Resistenza e sviluppatosi nella cultura italiana ed europea durente tutto l’ arco del Novecento.
Si aprirà sabato 21 febbraio a Menaggio un convegno sul tema del ruolo del confine tra Lario e Ceresio durante gli anni 1943-45. Seguiranno altri appuntamenti tra Porlezza e Lugano. E’ un’iniziativa dell’assessorato alla cultura di Porlezza (ass. Dario Campione) e dell’associazione Cittadini Insieme di Porlezza e Valli, con il sostegno del Comune di Menaggio.
DALLA STORIA ALLA MEMORIA
SABATO 21 FEBBRAIO
ORE 15, AUDITORIUM dell’ ISTITUTO COMPRENSIVO DI MENAGGIO
via Camozzi
UN CONFINE FRA LARIO E CERESIO 1943-1945
Convegno di Studi – 1a sessione
Relatori:
Marino Viganò – ricercatore del Laboratorio di Storia delle Alpi dell’ Università della Svizzera Italiana
Roberta Cairoli – storica, ricercatrice per l’ Isituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta di Como
coordina Beppe Calzati, presidente dell’ Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta
ingresso libero
Da Osservatorio Democratico:
Manifestazione nazionale antifascista a Cremona
L’attacco premeditato e scientificamente organizzato dai fascisti di CasaPound cremonesi, in combutta con altri militanti di estrema destra provenienti da fuori città, ha trovato una risposta determinata da parte dei compagni presenti nel centro sociale, ma purtroppo Emilio è stato colpito alla testa da diverse sprangate. I fascisti si sono accaniti sopra ad Emilio fino a quando è stato portato in sicurezza all’interno del centro sociale; è stata, tuttavia, immediatamente chiara la gravità del suo stato di salute.
Infame è stato il comportamento della polizia che ha semplicemente identificato gli assaltatori e successivamente, per permettere loro di andarsene indisturbati, ha violentemente caricato il presidio di antifascist* radunatesi sul posto. Per esprime totale vicinanza e solidarietà con Emilio è stata indetta: Lunedì 19 Gennaio una giornata nazionale di mobilitazione diffusa nei territori Contro squadristi, polizia e istituzioni conniventi:
Sabato 24 Gennaio un corteo nazionale antifascista, determinato, autodifeso e militante con la parola d’ordine: chiudere subito tutte le sedi fasciste!
Pagherete caro! Pagherete tutto!
#Emilioresisti
Milano in Movimento
ASSOCIAZIONE CITTADINI INSIEME
COMUNE DI PORLEZZA
MERCOLEDI’ 21 GENNAIO, ORE 9,30
CIMA DI PORLEZZA
COMMEMORAZIONE DEI MARTIRI DI CIMA
venerdí 23 gennaio 2015, ore 21
presso la Sala EXPO a Trezzano sul Naviglio (Milano) – Via Vittorio Veneto 30.
UNA BAMBINA AD AUSCHWITZ
Arianna Szoerenyl, come Liliana Segre, é “uno degli ultimi”, cattolica, deportata a soli 11 anni ad Auschwitz con tutta la famiglia poi sterminata.
Motivo: il fatto di chiamarsi SZOERENYI, cognome ungherese di origine israelitica.
Arianna ci parlerá del suo libro, della sua tragedia: il caso della deportazione dei bambini, tematica quasi sconosciuta ai piú, e categoria di deportati mai precedentemente trattata a Trezzano.
Arianna é riuscita a “superare” 10/11 “selezioni”, é sopravvissuta a 4 campi di sterminio e alla marcia della morte.
Liberata a Bergen Belsen dove condivideva la baracca con le donne FRANK (Anna, Margot e la loro mamma).
ANPI Trezzano S/N
giovedi 15 gennaio 2015
Como, via Brambilla 39
Relatori: Gerri Caldera, Marinella Fasani, Elisabetta Lombi.
Il corso si tiene presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Como Lago, Via Brambilla 49
Per info e iscrizioni: isc-como@isc-como.org, tel. 031306970.
Ingresso libero
COMO, PIAZZA VITTORIA – 11 GENNAIO 2015 – ORE 14,45
TREMEZZO APRE LE CELEBRAZIONI PER L’ANNO 2015
11 GENNAIO: COMMEMORAZIONE DI TERESIO OLIVELLI
TREMEZZO (CO).- Per iniziativa della parrocchia di Tremezzo e dell’ANPI, domenica 11 gennaio si terrà la commemorazione della Medaglia d’ Oro Teresio Olivelli, nel doppio anniversario della sua nascita ( 7 gennaio 1916) e della morte ( 17 gennaio 1945).
PROGRAMMA DELLA COMMEMORAZIONE:
Domenica 11 gennaio: ritrovo alle 10.45 sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Lorenzo, a Tremezzo
ore 11.00, S.Messa, al termine recita della Preghiera per la Beatificazione; verrà quindi fatto brevemente il punto sull’iter della causa di beatificazione, tuttora al vaglio della Congregazione per le Cause dei Santi a Roma;
sarà particolarmente gradita la partecipazione degli Alpini con i labari e i loro canti di montagna;
quindi corteo in uscita dalla chiesa fino al vicino monumento a Olivelli, dove avrà luogo la commemorazione anche civile, con discorsi delle autorità comunali e delle rappresentanze militari, posa di corone, lettura della “Preghiera del Ribelle” composta da Olivelli durante la latitanza e benedizione da parte del parroco don Luca Giansante.
Giova ricordare che la cerimonia costituirà soltanto l’apertura di un anno di eventi per commemorare il giovane martire della carità , eventi in fase di definizione che comprenderanno ad esempio la ripulitura del monumento a lui dedicato, opera dell’accademico Cassina.
Analoghe iniziative sono già in corso nella Diocesi di Vigevano, di cui la famiglia era originaria e da cui ha avuto avvio circa trent’anni or sono la causa di beatificazione del giovane Teresio: nativo di Bellagio e nipote dell’allora arciprete di Tremezzo don Rocco Invernizzi, fu studente modello, grande sportivo, attivista convinto dell’Azione Cattolica, quindi volontario in Russia dove come ufficiale Alpino si adoperò per i compagni durante la disastrosa ritirata; al rientro in patria si unì alla Resistenza fondando tra l’altro il giornale clandestino “Il Ribelle”, fino all’arresto, alla deportazione in Germania e alla tragica morte nel lager di Hersbruck, ammazzato di botte per i suoi continui interventi in aiuto e in difesa dei compagni di prigionia. Lo si ricorda anche come autore della Preghiera dell’Alpino e della Preghiera del Ribelle (“Signore facci liberi”) adottata dalle formazioni partigiane.
info: tel. 0344.40288.