INIZIATIVA ANPI SEZ. COMO

vi invitiamo a partecipare VENERDI’ 30 GIUGNO ORE 21

A COMO IN P.ZZA MARTINELLI (ex Fulda-via Bonanomi)

alla presentazione del film documentario di Marco Santarelli

“DUSTUR” (Costituzione)

La proiezione sarà preceduta dagli interventi di Fabio Cani (Istituto di Storia contemporanea P.A. Perretta di Como) e di Anna Francescato (portavoce di Como Senza Frontiere).
L’iniziativa è organizzata dall’Anpi sezione di Como “Perugino Perugini” in collaborazione con Arci Xanadù.
Ingresso libero (in caso di maltempo l’evento sarà annullato).

PERCHE’ QUESTA INIZIATIVA?
Quest’anno ricorre il Settantesimo anniversario dell’approvazione della Costituzione. Con uno sforzo di avvicinamento di posizioni, in partenza anche assai distanti e diversificate, fu compiuto il miracolo di realizzare un documento tra i più avanzati, che aggiunge ai diritti politici i diritti sociali ed integra l’affermazione di princìpi con indicazioni precise ai Governi per la loro attuazione.

Questa Costituzione è viva e fresca, ha resistito a molti attacchi più o meno aperti e costituisce il fondamento della nostra convivenza civile.
C’è però bisogno di attuarla questa Costituzione, nelle parti che non hanno ancora trovato realizzazione concreta, rendendo così effettivi diritti e valori fondamentali come il lavoro, la dignità, l’etica, la libertà e l’uguaglianza. 
Dobbiamo anche ricordare che la Costituzione prevede, oltre ai diritti, alcuni doveri, fra i quali primeggia quello della solidarietà. Ai muri ed ai fili spinati, auspicati o realizzati da altri Paesi, dobbiamo sostituire l’uguaglianza e l’accoglienza, con l’umanità e la solidarietà che la Costituzione ci impone.
Dobbiamo, dunque, combattere gli egoismi e i razzismi, che la Resistenza non conobbe e neppure noi vogliamo conoscere, in un Paese che in altri tempi ha superato le difficoltà e la durezza dell’espatrio e dove vi sono luoghi (Lampedusa, ma anche tanti altri) in cui Comuni e cittadini hanno saputo introdurre e praticare solidarietà e fratellanza. 

Per questi motivi abbiamo pensato di presentare a Como questo documentario, che indaga trasversalmente i fondamenti della nostra Costituzione con i temi della migrazione e del dialogo tra culture e religioni.

Dustur, documentario di Marco Santarelli passato nella sezione Italiana.doc del Torino film festival, in arabo vuole dire proprio “costituzione”. Il film di Santarelli racconta un gruppo di detenuti di religione musulmana del carcere della Dozza di Bologna intenti a seguire una serie di lezioni sulla Costituzione italiana, con lo scopo finale di scrivere una nuova “costituzione dei sogni”. Non sappiamo perché la maggior parte di loro è finita là dentro, ma è evidente la voglia di parlare, di capire, di misurare le loro esperienze, culture e credenze religiose con quel documento del 1948 che in qualche modo ha inciso, anche se indirettamente, sul loro stato attuale di libertà negata e di confrontarsi anche con quella rivoluzione costituzionale a metà che va sotto il nome di primavera araba.

ANPI SEZIONE DI COMO “PERUGINO PERUGINI”
www.anpisezionecomo.net

LA PERDITA DI STEFANO RODOTA’

LISTE FASCISTE ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

“La risposta delle Istituzioni alla presenza di liste fasciste nelle elezioni amministrative è del tutto inconsistente”

15 Giugno 2017

COMUNICATO ANPI

Sostegno dell’ANPI alla manifestazione nazionale della CGIL

8 Giugno 2017

L’ANPI, in aderenza all’impegno per la piena attuazione della Costituzione, comunica il suo sostegno alla manifestazione del 17 giugno prossimo indetta dalla CGIL. L’operazione di reintroduzione dei voucher, in qualsiasi forma, dopo la loro cancellazione che ha prodotto il provvedimento di annullamento del referendum da parte della Corte di Cassazione, rappresenta una scorrettezza costituzionale e politica, anche sotto il profilo della mancanza di rispetto della volontà popolare espressa da alcuni milioni di cittadini, appunto, con la richiesta di referendum.

Qualunque iniziativa successiva all’annullamento del referendum avrebbe dovuto essere necessariamente concordata non solo coi promotori, ma con le organizzazioni sindacali nel loro complesso, trattandosi di materie di particolare delicatezza in quanto riferibili al lavoro ed alla sua dignità, due valori chiaramente espressi dalla Carta costituzionale.

L’ANPI non rinuncerà mai a raccomandare condotte che abbiano come primo riferimento l’interesse generale ed i princìpi di fondo della Costituzione.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 8 giugno 2017

BUS NAVETTA PER FESTA A DONGO

Gli amici e i compagni che vogliono utilizzare il bus, per partecipare alla festa di Dongo il 27 maggio, devono trovarsi a Rebbio al parcheggio del cimitero alle ore 13:00 a Camerlata (fermata davanti all’hotel Baradello ore 13:15 e a Como sotto la pensilina alla fine dei binari della stazione ComoLago ore 13:30. Per il viaggio di andata e ritorno chiediamo un contributo di 5€ a persona. I posti a sedere sono 45 e ad esaurimento dei posti chiudiamo le prenotazioni che vanno fatte per e-mail all’indirizzo anpiprovincialecomo@gmail.com o al cellulare 3356056769 Antonio. Come potete vedere i posti non sono molti e per non rimanere a terra prenotate prima possibile.

Cari saluti e un arrivederci a Dongo.
Antonio Proietto

TUTTI A DONGO SABATO 27 MAGGIO!

Cari amici e compagni, sabato 27 maggio la manifestazione sarà in Piazza Paracchini dalle 14:30, in caso di maltempo la parte politica sarà fatta in Piazza mentre la musica e lo spettacolo verranno fatti nel salone del Liceo Musicale di Dongo. La distanza dalla Piazza è di circa 800 m. Ribadiamo la necessità di essere in tanti a Dongo sabato 27: I° perché la Piazza di Dongo, dove il 27 Aprile 1945 finì il fascismo in Italia, deve essere il simbolo dell’antifascismo non solo del comasco, II° perché la giornata del 27 maggio è stata proclamata dal Comitato Nazionale ANPI “Giornata nazionale contro tutti i fascismi” con manifestazioni ed iniziative in tutta Italia. Vi informiamo che il nostro compagno Walter Gatti, che ringraziamo, è riuscito ad avere da ASF un bus di linea con 45 posti a sedere, che intendiamo utilizzare per trasportare coloro che non hanno altro mezzo per arrivare a Dongo e comunque fino ad esaurimento dei posti. Il bus sarà guidato da Walter che per far ciò ha preso un giorno di ferie dall’azienda. A brevissimo comunicheremo orario, fermate, costo del viaggio e modalità di prenotazione.
In attesa di incontrarci inviamo cari saluti.
Anpi Provinciale

SABATO 27 MAGGIO, DONGO

27 MAGGIO 2017, DONGO

PIAZZA PARACCHINI

DALLE ORE 14,30

GIORNATA NAZIONALE

CONTRO TUTTI I FASCISMI

Programma:

ore 15 -Spettacolo musicale Piccola orchestra Karasciò

ore 16 – intervento di Vilma Conti, partigiana, presidente sez. Anpi Dongo

            e di Tullio Montagna, presidente Anpi Regione Lombardia

ore 17 – spettacolo teatrale ” Tu non sai le colline” Teatro Acqua Dolce

            con Arianna Di Nuzio e Gabriele Penner, musiche Piccola orchestra Karasciò.

LETTERA AL PREFETTO E AL QUESTORE DI COMO

Como, 28 aprile 2017

Al sig. Prefetto della Provincia di Como dott. Bruno Corda

Al sig. Questore della provincia di Como dott. Michelangelo Barbato

e p.c. al sig. Ministro degli Interni on. Minniti

Il comitato provinciale di Como dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con le sue sezioni locali,
l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”

e numerose altre realtà associazionistiche, culturali e democratiche, considerano con particolare preoccupazione la scarsa attenzione che le istituzioni dedicano alle manifesta-
zioni di stampo neofascista, razziste e xenofobe, ripetutamente verificatesi anche sul territorio provinciale, e proposte anche in occasione delle celebrazioni che ricordano i fondamenti stessi della Repubblica Italiana.

Crediamo che non si possa né si debba ridurre queste manifestazioni ai meri aspetti di ordine pubblico. Da tale riduttiva considerazione derivano infatti alcune conseguenze particolarmente gravi: in primo luogo il fatto che si riconosce chiaramente che non di espressione di libere opinioni si tratta, bensì della rivendicazioni di ideologie contrarie non solo ai fondamenti della nazione democratica ma a quelli dello stesso vivere civile; in secondo luogo, si considera spesso che i problemi di ordine pubblico insorgano solo nel momento in cui qualcuno cerchi di impedire tali manifestazioni.

Ne deriva un duplice sovvertimento della realtà: da una parte vengono ritenute legittime ideologie che proprio alla libertà si oppongono e dall’altra vengono ritenuti responsabili di eventuali problemi coloro che si fanno carico della difesa dei valori democratici e repubblicani.

Tali comportamenti appaiono ancora più preoccupanti quando sono espressi dai rappresentanti delle istituzioni nazionali che non dovrebbero mai derogare al loro compito di difendere tali valori.
Valori che sono sanciti, in modo esplicito, non solo nella formulazione della Costituzione italiana, ma anche in numerose leggi specifiche che – come la Legge Scelba o la Legge Mancino – perseguono ogni comportamento volto a riproporre e promuovere le ideologie fasciste e naziste.

Né può valere, per certe manifestazioni, la giustificazione che solo di un omaggio a defunti si tratti, poiché le associazioni democratiche non hanno mai messo in discussione la possibilità di tenere ricordi di tipo strettamente privato, bensì quella di svolgere tali commemorazioni in forma pubblica e provocatoria, volta solo ad affermare che il fascismo non è ancora sepolto, nonostante sia stato sconfitto nella lotta di Liberazione dal popolo italiano, che vi ha
partecipato indipendentemente dalle diverse appartenenze politiche.

Da considerazioni non dissimili da queste che qui presentiamo deve essere derivata la decisione della Prefettura e della Questura di Milano volta a impedire la commemorazione pubblica dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, in sede preventiva e non dipendentemente da asseriti problemi di ordine pubblico. Problemi che infatti non si sono verificati, nonostante la concomitante manifestazione indetta dalle organizzazioni antifasciste nello stesso Cimitero di Musocco.

Gli strumenti per fermare tali manifestazioni fasciste (sulla cui natura non è possibile avere dubbi, dato che così sono presentate e rivendicate sui loro siti web di riferimento) prima che si tramutino in problemi di ordine pubblico ci sono, e sono strumenti che le istituzioni possono e devono adottare non contro ma insieme alle organizzazioni democratiche, poste a presidio e difesa di queste stesse istituzioni.

Per questo, con rinnovata fiducia, chiediamo che i rappresentanti locali delle istituzioni democratiche si adoperino per adottare i necessari provvedimenti perché i luoghi che hanno visto i cruciali momenti della fine del regime fasciste non siano costretti a sopportare le vergognose apparizioni degli ultimi epigoni di quel vergognoso regime.

ANPI Comitato Provinciale di Como

Istituto di Storia contemporanea P.A. Perretta

25 APRILE – INTERVENTO DEL PRESIDENTE GUGLIELMO INVERNIZZI

APPELLO DELL’ANPI PER IL 25 APRILE 2017 a COMO

intervento di Guglielmo Invernizzi

Presidente Comitato Provinciale Como

Il 25 aprile è la festa di tutte le italiane e gli italiani. Delle loro radici e del loro futuro. Ricordiamo i combattenti per la libertà, i loro sogni di democrazia, uguaglianza e felicità, il portare avanti con coraggio e tenacia la loro speranza di un Paese civile, giusto, solidale.

Festeggiamo la Costituzione nel 70° anniversario della sua approvazione ricordando quello straordinario lavoro di concordia e responsabilità che condusse alla scrittura delle regole e della sostanza democratica della vita collettiva. Principi e valori realizzati solo in parte se guardiamo alla situazione complessiva dell’Italia dove un diritto elementare, come quello al lavoro, in particolare per i giovani, è disatteso, dove l’attuale modo di far politica per lo più allontana, invece di stimolare e promuovere la partecipazione popolare, dove l’orizzonte antifascista non è ancora pienamente patrimonio dello Stato in ogni sua espressione.

Dobbiamo essere uniti e tanti e trasmetterci reciprocamente la voglia di essere parte attiva dell’irrimandabile processo di attuazione integrale della Costituzione e di contrasto ai troppi neofascismi che impazzano nelle strade e per il web, illudendo una parte delle giovani generazioni. Dobbiamo costruire una diffusa e forte cultura del dialogo, della solidarietà, della pace.

Il 25 aprile rappresenti un impegno quotidiano a sentirci una comunità in marcia verso una democrazia realizzata fino in fondo con l’entusiasmo e le capacità di ognuno.

E’ in corso ormai da mesi una campagna diffamatoria e pretestuosa nei confronti dell’ANPI, ce ne doliamo molto, perché la Festa della Liberazione dovrebbe essere unitaria e concentrata sui ricordi, sui valori, sul presente e sul futuro, nella convinzione che si tratti di una delle giornate più significative ed importanti per la storia del nostro Paese. L’ANPI nazionale ha invitato tutte le organizzazioni periferiche a dar vita a manifestazioni imperniate sulla Resistenza, sulla Liberazione, sull’antifascismo e sulla piena attuazione della Costituzione.

L’ANPI provinciale di Como, con le proprie sezioni territoriali e in comunione con tutte le associazioni locali antifasciste partecipa attivamente a un “calendario civile” di manifestazioni ed incontri volti alla riflessione. Sono più di venti le iniziative in corso in questi giorni sul territorio e alle quali vi invitiamo a partecipare.

Il nostro fermo desiderio è che ciò avvenga in modo unitario e con una partecipazione massiccia, perché anche eventuali dissidenze (di cui saremmo comunque assai dispiaciuti) risultino secondarie e accessorie rispetto alla grandezza corale di un giorno di festa che è e deve essere di tutti.

Da qui il nostro fermo invito a nome dei combattenti per la libertà, che rappresentiamo e rappresenteremo sempre, a tutti gli italiani e a tutte le italiane, perché partecipino con entusiasmo ad ogni iniziativa dedicata ai valori fondamentali della Carta Costituzionale e dunque della nostra stessa convivenza civile.

Le bandiere fondamentali saranno quelle della Pace e della Resistenza; chi intende disturbare sarà isolato pur con i mezzi limitati di cui disponiamo. Le partigiane e i partigiani che hanno combattuto a fianco delle brigate ebraiche nel Ravennate, con l’Ottava Armata, non tollereranno che ad esse si manchi di rispetto, perché esse saranno presenti – lo auspichiamo – a pieno titolo ovunque abbiano una rappresentanza. La piazza è di tutti, in un giorno di festa nazionale, ma a condizione che tutti usino rispetto per le idee degli altri, riguardo per la Resistenza, amore per la Costituzione

La Costituzione, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’approvazione, è nata dalla Resistenza che è il fondamento storico dello Stato nel quale viviamo, della Repubblica e della Democrazia in Italia. Tutti gli articoli della Costituzione rivelano la preoccupazione, sentita dai Costituenti, di non ricadere negli errori e nella vergogna provocati dall’avvento del fascismo nel nostro Paese. Ma dalla Costituzione emerge netta anche la volontà, l’impegno di trasformare il presente, di camminare nella direzione di un profondo cambiamento del Paese. A settant’anni di distanza dalla data della sua approvazione, la nostra Carta Costituzionale attende ancora di essere pienamente attuata nei suoi principi fondamentali. Siamo di fronte, nel nostro Paese, travagliato da una gravissima crisi economica, ad una pesantissima caduta dell’etica pubblica, al manifestarsi quasi quotidiano di fenomeni di corruzione. La conseguenza inevitabile di questa deriva è costituita dalla perdita di fiducia e dal diffondersi di un acuto disinteresse da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Questo distacco va affrontato con una profonda rigenerazione che favorisca anche, in ogni forma, la partecipazione, che è il vero sale della democrazia. Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i principi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese. I giovani, in particolare, avvertono drammaticamente il disagio di non poter accedere al mondo delle professioni, di dare dunque fattivo sviluppo alle proprie capacità in coerenza coi sacrifici messi in campo per studiare e ottenere competenze. Occorre ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono solo e sempre quelli di una democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sull’equilibrio dei poteri, sul rispetto della persona umana e della legalità, da parte di tutti.

Non è più tollerabile, inoltre che si ripetano, con sempre maggiore frequenza, nel nostro Paese, manifestazioni di movimenti neofascisti, antisemiti e xenofobi, in netto contrasto col principio di eguaglianza e col carattere antifascista della Costituzione repubblicana. Siamo dispiaciuti, e lo dico non senza amarezza, che sul nostro territorio vengano tollerate manifestazioni fasciste e neonaziste. Sappiamo che laddove c’è la volontà questo si può impedire, ne abbiamo un esempio nelle ordinanze emesse a Milano in questi giorni. La libertà di parola sancita democraticamente dalla nostra Costituzione non va confusa con atti che la contraddicono. Nulla abbiamo in contrario che si possa mettere un fiore sulla tomba di un dittatore sanguinario, ma quando queste manifestazioni diventano sfoggio dell’esaltazione del passato regime fascista è compito delle autorità preposte, in nome delle leggi vigenti, proibirle.

Nella ricorrenza del settantaduesimo anniversario della Liberazione e del 70° anniversario dell’approvazione della Costituzione Repubblicana, dobbiamo assumere l’impegno solenne a realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti dai Combattenti per la Libertà e a tradurre nella realtà i valori contenuti nella nostra Costituzione, in un’Italia libera e democratica e in un’Europa unita e sociale. Il nostro Continente attraversato da un pericoloso rifiorire di movimenti antisemiti, xenofobi e razzisti deve ritrovare lo spirito che fu, sessant’anni fa, all’origine della sottoscrizione dei Trattati di Roma in nome dei grandi ideali di pace, di libertà, di democrazia, ponendo al primo posto, il dovere della solidarietà e dell’accoglienza nei confronti delle centinaia di migliaia di esseri umani che fuggono dalle guerre e dalla fame e che cercano rifugio nei Paesi europei.

Mi sia permesso per concludere un ricordo e un ringraziamento particolare ad un Partigiano, Michele Moretti, artefice della fine del fascismo proprio qui sul lago di Como. Nel suo nome intendiamo ricordare tutti caduti della nostra provincia nella Lotta di Liberazione.

W la Resistenza

W la Costituzione

W la Democrazia

Il Comitato Provinciale ANPI Como