DIRETTA WEB PER IL 25 APRILE

Corteo virtuale

25 ore di video per il settantacinquesimo anno della Liberazione nel primo anniversario dove non è possibile celebrarla in piazza.
Un impegno attivo di Anpi e Arci Como per tenere accesa la fiamma della memoria anche in questo periodo di isolamento, perché anche se siamo distanti la libertà ci unisce tutti: quella che ci permetterà di cantare Bella ciao in balcone e ascoltare le voci di chi la Liberazione l’ha vissuta in prima persona. Su https://www.arcicomo.it/.
Numerose le testimonianze e i contributi che ci aspettano: da Guglielmo Invernizzi (presidente provinciale Anpi Como) e Piero Cossu (Vicepresidente nazionale Anpi) a Luigino Nessi con il suo discorso del 25 aprile 2019 davanti al monumento alla Resistenza Europea, fino a Wilma Conti (staffetta Partigiana). Inoltre, documentari sulla Liberazione a Como e fuori presenti nei nostri archivi; interviste, video, la musica dei 7GRANI e altro a cura di amici e collaboratori e uno speciale collegamento “live” al corteo virtuale Dongo-Milano di Radio Popolare, accompagnato da immagini e foto d’epoca.
Sarà una maratona da correre come correvano allora le staffette, per respirare anche da casa il profumo della democrazia e della libertà. Quello di quel fiore che la più famosa canzone sulla Resistenza canta.

IL CINEMA GLORIA DAL DIVANO #5 - Ciao Como

SCOMPARSO IL COMPAGNO CORRADO LAMBERTI

Tremezzo, 17 aprile 2020

Ci ha lasciato un amico carissimo, Corrado Lamberti, marito, padre e nonno adorato. Antifascista e storico della Resistenza e di quel territorio, Tremezzina e alto lago, teatro dell’ultimo e significativo atto della Resistenza del popolo italiano al nazifascismo.  Una vita dedicata ai tanti interessi, astrofisico di vaglio, insegnante, storico e militante. Presidente della sezione centro e basso lago “Michele Moretti”, instancabile promotore di iniziative volte a valorizzare i valori della guerra di Liberazione. Vogliamo qui ricordare il suo impegno grazie al quale in questi due ultimi anni è stata possibile l’intitolazione di alcune vie a Lenno ed a Ossuccio laddove si svolsero alcuni fatti cruenti durante la Resistenza. Ultima, solo pochi mesi fa l’inaugurazione a Giulino di Mezzegra di Largo Partigiani Tremezzini, dove tenne un discorso commovente in ricordo dei Partigiani morti.

Ci mancherai Corrado, ci mancherà il tuo spirito combattivo, ci mancheranno i tuoi interventi, a volte giustamente polemici ma sempre interessanti e costruttivi. E purtroppo viste le circostanze in cui viviamo ci mancherà la possibilità di darti l’ultimo saluto portando la bandiera della 52° Garibaldi  di cui eri geloso custode e alfiere ad ogni manifestazione.

Tutta l’ANPI ricorda in questo frangente il suo dirigente ed esprime cordoglio, amicizia ed affetto alla moglie Giusi, ai figli e ai nipoti.

Presidenza e Comitato Provinciale Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Como

CI HA LASCIATI ELIO MARZORATI

Un doloroso annuncio: Elio Marzorati, uno degli ultimi partigiani della nostra provincia, ci ha lasciati ieri, 11 aprile.

Elio Marzorati, l'ultimo partigiano – RIMANIAMO A CASA PER NOI ...

Entrato giovanissimo, nemmeno ventenne, nel gruppo GAP-SAP della nostra città, combattè contro il fascismo con altri giovani coraggiosi con il nome di Rosa, dalla fabbrica, la Rosasco, dove lavorava. Dopo il fallimento del tentativo di rapire il maggiore Petrovich, azione in cui vennero catturati e poi fucilati Enrico Cataluppi e Luigi Ballerini, dovette fuggire e nascondersi a Milano. Con un viaggio avventuroso, in bicicletta, raggiunse poi i monti dell’Alto Lario, unendosi alla 52a Brigata Garibaldi, fino alla fine vittoriosa della guerra di Liberazione.

Dopo la guerra il ritorno a casa, il lavoro, la famiglia, una vita schiva ma sempre coerente con i suoi ideali di un’Italia antifascista e giusta.

Alleghiamo il video di Luigi Nessi per Ecoinformazioni con l’intervista a Elio Marzorati

RACCOLTA FONDI PER CORONAVIRUS

Iniziativa 1 Euro per la Liberazione

Cari amici e compagni, in questo periodo così difficile abbiamo deciso di fare una raccolta fondi da destinare alla Sanità Pubblica del nostro territorio. L’appello che lanciamo ha un titolo significativo “Un euro per la Liberazione” ed è rivolto a tutti gli iscritti e alle sezioni territoriali. I versamenti si possono fare sul conto corrente del Comitato provinciale ANPI comasco presso banca Intesa San Paolo IT35T0306909606100000169568  entro il 20 aprile, con la causale Sanità Pubblica.

In prossimità del 25 aprile i fondi raccolti verranno consegnati alla Fondazione comasca che si occupa della gestione delle offerte per la Sanità Pubblica.

Ringraziando della vostra disponibilità e per le adesioni ricevute invio un caro saluto a tutte e tutti.

Antonio Proietto

COMUNICATO ANPI

Dalla Segreteria nazionale ANPI: nota di orientamento sul referendum inerente la riduzione del numero dei parlamentari

E’ chiaro da tempo che la crisi della democrazia che attraversa l’Italia è una crisi di rappresentanza, causata da leggi elettorali che hanno favorito l’elezione di nominati dalle segreterie dei partiti, dal crescente potere dell’esecutivo sul parlamento, dal progressivo cambiamento della natura stessa dei partiti. Invece di operare per eliminare la cause di tale sfiducia, aggravata dalle perduranti e gravi difficoltà economiche e sociali in cui versa il Paese, da anni si insiste in vari modi per cambiare la Costituzione, privilegiando sempre il tema della governabilità su quello della rappresentanza, mettendo in discussione la divisione dei poteri ed aggravando così la crisi di sistema. L’ultimo effetto della continua campagna per modificare i meccanismi democratici del nostro Paese cambiando la Costituzione è la legge di modifica costituzionale che riduce il numero di parlamentari, una legge rispetto a cui abbiamo in passato espresso le nostre critiche, che oggi ribadiamo.

E’ falso che con tale legge aumenterà l’efficienza dei lavori delle Camere, perché si renderà invece precario e macchinoso il funzionamento delle commissioni e degli altri organi del Parlamento. E’ demagogico esaltare il risparmio di costi derivante da tale riduzione, perché si tratta di una cifra sostanzialmente irrilevante rispetto alle dimensioni del bilancio dello Stato. La verità è che questa riforma, mal congegnata, risponde ad una logica populista ed antiparlamentarista, che aumenta il discredito verso la democrazia, insistendo sul tema dei suoi “costi”, spesso necessari per un suo corretto funzionamento, verso le istituzioni democratiche, riducendole a “poltrone”, verso gli eletti, sprezzantemente definiti “la casta”. Non solo: questa riforma pone l’Italia fra i Paesi europei col più alto rapporto fra numero di cittadini e numero di parlamentari, rendendo più difficile proprio la rappresentanza, difformemente dall’orientamento dei Costituenti che avevano invece inteso garantire un corretto rapporto fra numero di eletti e di elettori. Per di più occorrerà riscrivere immediatamente la legge elettorale, al fine di garantire la presenza in parlamento, a rischio, con tale riforma, di tante forze politiche, e rivedere i criteri di elezione del Presidente della Repubblica da parte dei grandi elettori delle Regioni.

Per queste ragioni l’ANPI prende posizione per il NO al prossimo referendum operando, com’è sua tradizione, in piena autonomia anche organizzativa in ogni aspetto dello svolgimento della campagna referendaria non aderendo di conseguenza ad alcun tipo di comitato, e ponendo al centro del dibattito pubblico una più ampia riflessione sui continui tentativi di manomettere la Costituzione, che invece, oggi più che mai ed in ogni sua parte, conferma straordinari elementi di attualità e di modernità. Ribadiamo l’assoluta necessità di una reale attuazione delle disposizioni costituzionali, che ancora oggi sono disattese in parte rilevante, e l’urgenza di ribadire e rilanciare la centralità del Parlamento rispetto al potere del governo, sempre più esteso e incontrollato, all’abuso di decreti legge e di voti di fiducia, alla prassi di spostare al di fuori del Parlamento le sedi del dibattito e persino delle decisioni proprie delle Camere. Più in generale, davanti alla crisi economica e sociale da cui l’Italia non è mai uscita da un decennio, occorre finalmente operare per la realizzazione concreta dei principi costituzionali in merito al lavoro, alle imprese, alla sanità, alla scuola, ai servizi, all’ambiente, alla cultura, al paesaggio, alla legalità, alla solidarietà, all’eguaglianza, alla pace.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

14 febbraio 2020

COMO, VENERDI’ 7 FEBBRAIO

Venerdì 7 febbraio 2020, alle 16.30, nell’aula magna del Dipartimento di Diritto Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria, a Como in via Sant’Abbondio 12, si tiene l’incontro Guerra, libertà, diritti – Gli articoli 10 e 11 della Costituzione italiana, organizzato da Anpi – Comitato provinciale di Como e Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” nell’ambito del Mese della Pace 2020.