Per la festa della Liberazione, una diretta su Arci Como Web TV dal 23 al 25 aprile, a partire da venerdì 23 alle ore 21 con Saverio Ferrari e Paolo Berizzi.
Il 25 aprile una diretta lunga un giorno ( è possibile risentirla anche nei giorni successivi), con spettacoli, musica, storia dela Resistenza nella nostra provincia, discorsi istituzionali di sindaci e il discorso ufficiale del nostro Paolo Fossati.
Potete leggere il dettaglio del programma delle dirette webtv sulla colonnina rossa a sinistra della pagina “Articoli Recenti”.
L’ANPI invita le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16 del 25 aprile, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i. Aderiscono Arci, Articolo 1, Cisl, Fiap, Massimo Ghini e 6000sardine.
L’ANPI invita le cittadine e i
cittadini a deporre un fiore, alle ore 16 del 25 aprile, sotto le targhe
delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i. Il
tutto dovrà avvenire nel pieno rispetto delle normative anti-covid, per
cui non dovranno essere più di due le persone a compiere il gesto
simbolico, possibilmente un giovane ed un adulto. In questo modo il 25
aprile il Paese si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria
stagione di lotta per la libertà e la democrazia. Un fiore che diverrà
una luce accesa sul sacrificio di tante donne e donne da cui sono nate
la Repubblica e la Costituzione.
Cerimonia per l’ anniversario della scomparsa di Corrado Lamberti.
Corrado Lamberti è stato ricordato ieri, con la deposizione di un cuscino di gerbere e un mazzo di fiori, davanti alla sua tomba nel piccolo cimitero di Mezzegra che si affaccia sul lago. Presenti alla cerimonia i parenti di Corrado (la moglie Giusy, la sorella Donatella, i cognati), Tino Villa e Vittorio Bernsconi, presidente e segretario della sezione Anpi Lario Occidentale, il partigiano Ovidio Traversa, Giambattista Bordoli, l’ assessore Guglielmina Botta in rapprentanza del Comune e Danilo Lillia, segretario della sezione Anpi di Dongo.
Al termine a tutti i presenti è stata donata una copia del volume La Battaglia della Tremezzina.
Una delegazione, guidata da Gigliola Foglia e da Cristina Redaelli, si è poi recata al vicino cimitero di Tremezzo per deporre una rosa rossa sulla tomba di Maria Gobbi Lanfranconi, iscritta alla sezione Anpi Lario Occidentale e responsabile del tesseramento, deceduta lo scorso anno il 24 aprile.
Un anno fa, il 17 aprile 2020, ci lasciava l’ amico e compagno Corrado Lamberti, astrofisico, docente, antifascista militante, presidente della sezione basso e centro Lario ” Michele Moretti”, instancabile promotore di iniziative volte a mettere in rilievo i valori della guerra di Liberazione .
E’ passato un anno ma ancora non ci rassegnamo a questa grave perdita, che ci riempie di dolore e di tristezza.
L’ Anpi provinciale di Como e tutte le sezioni, esprimono vicinanza e affetto, in questo triste anniversario, alla moglie Giusy, ai figli e ai nipoti.
Riproponiamo il discorso che Corrado fece il 2 novembre 2019, in occasione della intitolazione di una piazza di Mezzegra ai partigiani tremezzini caduti.
Appello della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI alle amministrazioni comunali, ai dirigenti scolastici, ai media
CELEBRIAMO DEGNAMENTE IL 25 APRILE
Appello alle amministrazioni comunali, ai dirigenti scolastici, ai media
Si avvicina il 25 aprile, festa nazionale che ricorda il coraggio, la
lotta e il sacrificio di tante donne, uomini, giovani contro la
dittatura e l’occupazione. Un evento che porterà nelle case e nelle
coscienze di tutta Italia la centralità della Resistenza nella conquista
della libertà e nel processo di ricostruzione materiale, democratica,
civile del Paese dopo gli incalcolabili danni – guerra, miseria, leggi
razziste, stragi contro innocenti – provocati dal fascismo e dal
nazismo. Ideologie di violenza e prevaricazione che ancora oggi
sopravvivono nelle frequenti espressioni e azioni di odio e razzismo in
particolare nella comunicazione web e social. Siamo ancora nel vivo del
dramma pandemico – con una nuova accelerata dei contagi che ha prodotto
la necessaria chiusura di non poche regioni – e non sappiamo se e quando
il futuro prossimo potrà riservarci un ritorno alla vita normale. Il 25
aprile può e deve costituire ancora uno stimolo alla speranza, alla
vitalità delle idee, alla partecipazione, un battito generalizzato,
insomma, del cuore della memoria, foriera di buona aria di liberazione.
Facciamo appello allora alle amministrazioni comunali, ai dirigenti
scolastici, ai media affinché, ognuno nel proprio ambito e nel proprio
senso di responsabilità, contribuiscano attivamente alla celebrazione di
questo momento di unità nazionale intorno ai valori e ai principi
dell’antifascismo fondativi della Repubblica e della Costituzione. Nel
pieno rispetto delle normative anticovid, tutta l’ANPI sarà impegnata a
costruire iniziative nei territori – e sui social – e a collaborare con
tutti i soggetti istituzionali, e non, per avviare percorsi di
celebrazione di una Festa della Liberazione degna di questo nome e del
suo straordinario significato.
Siamo lieti di annunciare che nell’approssimarsi del 25 aprile saremo in grado di “inaugurare” il Memoriale della Resistenza italiana,
da noi promosso col contributo dello SPI-CGIL, e curato da Gad Lerner e
Laura Gnocchi, che già oggi ha raccolto 500 video-testimonianze di
partigiane e partigiani e che viene messo su una piattaforma online a
disposizione di tutta la cittadinanza. Un lavoro lungo e intenso con cui
intendiamo esprimere a quelle donne e a quegli uomini la nostra
riconoscenza e per fornire al pubblico, in particolare quello giovanile,
racconti preziosi, spesso inediti, sulla lotta di Liberazione.
Appuntamento, quindi, ad una grande mobilitazione della creatività e
dell’entusiasmo per ritrovarci ancora una volta insieme e resistenti.
“Continueremo a fare delle vostre vite poesie, fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi”. Vittorio Arrigoni
Dieci anni fa ci lasciava una bella persona, Vittorio “Vik” Arrigoni.
Era un volontario, attivista per i diritti umani dell’ International Solidarity Movement – ISM.
Il 13 aprile 2011 fu rapito a Gaza, in Palestina. Vik ci ha raccontato con i suoi reportage gli orrori e la spietata oppressione degli abitanti palestinesi, perpetrati da uomini che a loro volta avevano subito l’ orrore della persecuzione nazista. Troppo scomoda la sua voce. Venne ucciso a Gaza la notte tra il 14 e il 15 aprile. Aveva 36 anni.
Il suo motto era ” Restiamo Umani”.
Ricordiamo che, con grande sensibilità e sguardo sempre avanti, il nostro presidente Invernizzi ricordò la figura di Vittorio Arrigoni dal palco, il 25 aprile del 2011, pochi giorni dopo la morte di Vittorio.
Un pensiero affettuoso va alla mamma di Vittorio, Egidia Beretta, e alla sorella Alessandra.
Egidia Beretta dialoga con la partigiana Vilma Conti alla festa di Anpi Dongo , settembre 2018.
Tutti i Cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. art.54 della Costituzione della Repubblica italiana
Ogni anno, da anni, a Dongo nel mese di aprile in prossimità dell’anniversario della Liberazione e del giorno della fucilazione di Mussolini in località Giulino di Mezzegra, si radunano in forma organizzata centinaia di militanti dell’estrema destra, in divisa di camicie nere, per commemorare con riti e cortei l’esecuzione del Duce e dei Gerarchi. I fascisti vengono a Dongo e a Giulino di Mezzegra perché sono i luoghi simbolo della fine del Fascismo, luoghi di culto e di memoria dei loro morti. I comportamenti dei partecipanti in divisa squadrista esprimono senza equivoci la volontà di propaganda del fascismo. Uniamo a questa lettera i due link di YouTube:
in cui sono pubblicate le riprese dei citati raduni e manifestazioni.
L’intervento dell’ANPI provinciale di Como, dell’ANPI di Dongo e dell’ANPI Lario occidentale presso le Istituzioni pubbliche (Questura e Prefettura di Como) e presso le Amministrazioni locali di Dongo e Tremezzina, per chiedere che tali raduni non fossero autorizzati, è sempre rimasto inascoltato. Le Autorità competenti, a ogni livello, hanno autorizzato i raduni, richiamando il principio della libertà di manifestare le opinioni. La libertà di espressione è un sacrosanto diritto, conquistato proprio con il sacrificio di milioni di morti che hanno combattuto per sconfiggere le dittature del nazifascismo. A Dongo e a Mezzegra queste dittature sono celebrate e propagandate nelle pubbliche strade da gruppi organizzati. Come ANPI vogliamo che Dongo sia simbolo di una permanente civile resistenza. Sia luogo di conoscenza di quelle ultime tragiche giornate che hanno visto la fine della dittatura, la rinascita della democrazia e la nascita della Repubblica, che quei giorni di fine aprile siano celebrati come momento di confronto e di approfondimento della Storia e dei valori della Resistenza, della Costituzione e della democrazia nata con essa. Abbiamo bisogno che questo appello sia condiviso a livello locale e nazionale. Scriviamo questa lettera perché vogliamo coinvolgere Istituzioni, Associazioni, Personalità, la società civile tutta nel sostenere con forza la richiesta che NON sia autorizzata alcuna presenza organizzata di fascisti nelle loro macabre divise e il tempo non sia riportato indietro negli anni più bui della nostra Storia.
L’anno 2020 ha messo a dura prova la popolazione italiana, europea, mondiale. Il numero dei morti e dei contagi per l’epidemia del COVID, la sofferenza sono l’aspetto più tragico, a cui segue la crisi economica e sociale. Disagi e privazioni hanno peggiorato le condizioni di vita, aumentano la rabbia e le paure. In Italia, in Europa, nel mondo ci sono organizzazioni che si richiamano a ideologie del passato, che scatenano i peggiori istinti di violenza, perdendo ogni umano e razionale controllo delle proprie responsabilità. Cercano di minare i valori della democrazia e della convivenza civile conquistati con le lotte della Resistenza. Anche le giovanissime generazioni, penalizzate e deprivate delle relazioni sociali, rischiano di cedere al “sonno della ragione”. Le donne e i giovani più di altri subiscono le conseguenze del lavoro che manca, dell’ insicuro futuro. Stiamo vivendo tempi di crisi che chiedono un plus di responsabilità e di solidarietà ed è urgente attivare vaccini culturali e morali, non solo contro il COVID. Vogliamo dare speranza e voce all’Italia che resiste e guarda avanti, che affronta con coraggio e impegno la fatica e i sacrifici di una sconvolta realtà. Dongo, simbolo di rinascita e di una resistenza civile non violenta, non appartiene solo al territorio lariano, ma a tutta l’Italia, all’Europa, al Mondo.
Vi chiediamo dunque di sottoscrivere l’appello che ogni propaganda di violenza, di odio, di fascismo sia assolutamente vietata in tutte le sue manifestazioni nel rispetto della nostra Costituzione.