PIACENZA, FESTIVAL DELLE RESISTENZE

Piacenza – centro – Si aprirà ufficialmente venerdì 31 maggio alle 17, nella cornice della Cappella Ducale di Palazzo Farnese, il Festival delle Nuove Resistenze, promosso da Anpi Piacenza e in particolare dal Comitato giovanile


Programma

venerdi

Cappella Ducale, ore 17.00

Inaugurazione

Via ai lavori per il Festival delle Nuove Resistenze 2013 con il presidente Anpi provinciale Piacenza Mario Cravedi e l’assessore Paola Beltrani

Cappella Ducale, ore 17.30

Yaku – La visione dell’Acqua

Incontro sul tema Il cammino dell’acqua con Francesca Caprini (associazione Yaku- Trento)

Palazzo Farnese area verde lato Daturi, ore 19.00

Anpi Hour

La nuova agricoltura: bio, sociale, solidale
Esperienze di contadini resistenti dal nord al sud del mondo. Buffet a km 0 e prodotti del commercio equo.

Cortile di Palazzo Farnese, ore 21.00

Notte della taranta e degli ottoni

Domo Emigrantes
Tarantelle, pizziche, tammuriate e canti popolari dall’Italia del sud
Nema Problema Orkestar
Balkan band

sabato

Cappella Ducale, ore 10.00

Ricordando Pio La Torre

Incontro pubblico con Franco La Torre, rappresentanti della cooperativa Pio la Torre e ragazzi dei campi della legalità per ricordare il sogno di ieri e le resistenze dell’oggi

Cortile di Palazzo Farnese, ore 11.30

Un’idea di Europa

Letture e riflessioni a partire dalle lettere dei condannati a morte della Resistenza europea. Ne discutono Gianni D’Amo e Piergiorgio Bellocchio

Cappella Ducale, ore 16.00

Cultura e resistenza

Giulio Cavalli attore e autore di teatro civile,

Daniele Sanzone voce degli A67 e Ciro Corona di (R)esistenza Anticamorra curatori del libro Scampia Trip

Palazzo Farnese area verde lato Daturi, ore 19.00

Anpi Hour

aperitivo con incontro: Stefania Cherchi protagonista dell’esperienza della libreria femminile Le due lune intervistata da Betty Paraboschi.

Cortile di Palazzo Farnese, ore 21.00

No(t)te Antimafia

A67
Folk rock anticamorra da Scampia

domenica

Cappella Ducale, ore 10.30

Disarmiamo il mondo, restiamo umani

Scelte individuali e percorsi collettivi per resistere a guerre e militarismo. Incontro con Giancarla Codrignani, già parlamentare, tra le figure più rappresentative della cultura e dell’impegno per la pace e la non violenza. Un volontario di Operazione Colomba Corpi civili di pace dell’associazione Papa Giovanni XXIII
A seguire aperitivo in musica con Franco Fornasari, storico obiettore di coscienza piacentino

Cortile di Palazzo Farnese, ore 14.00

Assemblea Anpi

Anpi cambia e si confronta aprendo un dialogo con antifascisti, iscritti e comitati di tutta Italia.

Palazzo Farnese, ore 17.00

La mia storia di clandestino

Incontro/concerto con Antun Blazevic.

2 GIUGNO, GIORNATA NAZIONALE PER LA CITTADINANZA

 2 giugno Giornata Nazionale per la Cittadinanza

Cari e care,

il comitato promotore nazionale della campagna L’Italia sono anch’io ha incontrato lo scorso 3 maggio la Presidente della Camera Laura Boldrini per promuovere e sostenere il percorso parlamentare delle nostre due proposte di legge di iniziativa popolare. La Presidente Boldrini si è impegnata a sollecitare la calendarizzazione della discussione delle nostre due proposte di legge che considera particolarmente rilevanti proprio perché frutto di una raccolta di firme di più di 230 mila cittadini e cittadine.

La Presidente della Camera ha sostenuto la necessità di una modifica dei regolamenti della Camera per dare visibilità al percorso delle leggi di iniziativa popolare nel dibattito parlamentare in modo che tutti i cittadini, in particolari i proponenti possano seguire l’iter.

A seguito di questo incontro, anche in considerazione del fatto che ci troviamo di fronte un Parlamento molto diverso dal precedente, riteniamo necessario rilanciare le ragioni della nostra comune battaglia sia per riattivare, ovunque sia possibile, i comitati locali, che per provar a fare pressione nei confronti di deputati e senatori, oltre che del Governo, sostenendo nel contempo la Ministro Kyenge, la prima Ministro di origine straniera, per ottenere in questa legislatura una riforma possibile e non di facciata della legislazione.
Per questo vi proponiamo di promuovere le Giornate Nazionali per la Cittadinanza intorno al prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica.

Ciascun comitato potrebbe promuovere mobilitazioni ed eventi che coinvolgano in particolare i giovani di origine straniera, ove possibile in collaborazione con i sindaci a cui chiediamo di riconoscere la cittadinanza simbolica a ragazzi e ragazze di origine straniera in una cerimonia pubblica.
Vi sollecitiamo quindi a programmare eventi ed iniziative in tutte le città e a comunicare gli appuntamenti in modo da poter consentire una comunicazione unitaria della nostra mobilitazione e un effetto positivo sull’opinione pubblica, sulla stampa e quindi anche sul Parlamento.

Vi informiamo inoltre che stiamo avviando un allargamento della nostra campagna a livello europeo, a partire dal manifesto che trovate in allegato.

Nei prossimi giorni incontreremo un gruppo di deputati e senatori che hanno costituito un intergruppo su immigrazione e asilo per individuare con loro le riforme possibili in questa legislatura e le azioni comuni per raggiungere l’obiettivo.

A breve sul sito della campagna (http://www.litaliasonoanchio.it) potrete di nuovo leggere tutti gli eventi. Vi invitiamo a segnalarci sempre tutte le iniziative in modo da poter dare visibilità al nostro comune impegno.

Un caro saluto
il Comitato nazionale<span style="font-size: xx-small;" face="C

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MILANO, IL NEGAZIONISMO E’ UNA STORIA DI MENZOGNA

MILANO, 3 GIUGNO

MEMORIALE DELLA SHOA DI VIA SAFRA, 1

ORE 20,30

IL NEGAZIONISMO E’ UNA STORIA DI MENZOGNA

Il Circolo Carlo Rosselli in collaborazione con CDEC, INSMLI, Associazione Italia-Israele di Milano, ANPI, FIAP, Comunità Ebraica di Milano, Fondazione del Memoriale della Shoah di Milano, organizzano per Lunedì 3 giugno 2013 ore 20,30 presso Memoriale della Shoah di Piazza Edmond J. Safra 1 • Milano presentazione del libro di Claudio Vercelli: “Il negazionismo – Storia di una menzogna”.

Ne discutono con l’Autore:
Michal Navoth esperta in diritto internazionale
Liliana Picciotto storica CDEC
Valentina Pisanty università di Bergamo
Milena Santerini università cattolica di Milano
Modera Ferruccio de Bortoli

Posti limitati.
È richiesta la prenotazione.
Per prenotarsi, inviare una mail all’indirizzo info@figlidellashoah.org specificando nome, cognome e indirizzo e-mail.

BRESCIA, ANNIVERSARIO DELLA STRAGE

28 MAGGIO 1974 – 28 MAGGIO 2013

39° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA


Dopo 39 anni e innumerevoli processi, ancora nessun colpevole per quelle otto vittime.

Questa sera a Brescia, ore 20,45 presso la chiesa di San Francesco

concerto in Memoria dei Caduti della strage di piazza Della Loggia


Brescia: programma 39° anniversario Strage Loggia, 28 maggio 2013
„28 Maggio 1974 – 28 Maggio 2013: dopo trentanove anni e innumerevoli processi ancora nessun colpevole per quelle 8 vittime. Il programma di iniziative e celebrazioni, per non dimenticare

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MILANO, ANTIFASCISMO IN CILE E IN ARGENTINA

MILANO, ANTIFASCISMO IN CILE E ARGENTINA


DOMENICA 2 GIUGNO

ore 10,00

in Via Granicolo 10( Zona San siro)


Convegno Associazione Volontari Libertà

Antifascismo in Cile e in Argentina.

Programma:

DOMENICA 2 GIUGNO 2013
La Resistenza contro le dittature fasciste in Cile ed in Argentina – video-intervista a SALVADOR ALLENDE realizzata nel 1971 da Roberto Rossellini

IL FASCISMO IN ARGENTINA E LA TRAGEDIA DEI DESAPARECIDOS presentazione del film GARAGE OLIMPO di Marco Bechis

Presentazione delle opere del giornalista argentino Horacio Verbitsky
• Il volo. Le rivelazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos.
• L’isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina.
• Doppio gioco. L’Argentina cattolica e militare.

Seguirà dibattito
I partecipanti riceveranno in omaggio un buono acquisto in libri

NON E’ COSA VOSTRA

ANCHE L’ANPI ADERISCE A “NON E’ COSA VOSTRA” di “Libertà e Giustizia”

L’ANPI nazionale ha aderito alla manifestazione “Non è cosa vostra” che si svolgerà domenica 2 giugno, dalle ore 13.30 alle 17.30, in piazza Santo Stefano a Bologna, su iniziativa dell’Associazione “Libertà e giustizia”.

Sarà presente il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia.

Con lui, sul palco, ci saranno Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Roberto Saviano, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Nando dalla Chiesa, Lorenza Carlassare, Alessandro Pace, Maurizio Landini, Beppe Giulietti, Raniero La Valle, Giovanna Maggiani Chelli, Alberto Vannucci, Giovanni Bachelet, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini.

http://www.libertaegiustizia.it/non-e-cosa-vostra/

ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CAPACI

GLI UOMINI PASSANO

LE IDEE RESTANO

E CONTINUERANNO A CAMMINARE

SULLE GAMBE DI ALTRI UOMINI

Salpano da Civitavecchia e Napoli le Navi della legalità

Giovedì 23 maggio  2013 – La giornata a Palermo     

L’arrivo al Porto di Palermo  e L’Aula Bunker del Maxi-Processo

Oggi, 23 maggio 2013, centinaia di studenti delle scuole di Palermo e di tutta la Sicilia hanno accolto al porto l’arrivo delle navi salpate ieri da Civitavecchia e da Napoli. Dopo la cerimonia di benvenuto, con la presenza di Maria Falcone e molti rappresentanti delle istituzioni, gli studenti si sono divisi nei vari luoghi simbolo della città. Molti andranno verso l’Aula Bunker del carcere Ucciardone per assistere, dalle ore 10.00 al momento istituzionale  e commemorativo della manifestazione.

Accompagnavano gli studenti in visita all’ Aula Bunker: il Presidente del Senato, Piero Grasso, il Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza; il Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri; il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo; il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rodolfo Sabelli; il Presidente del Tribunale di Palermo, Leonardo Guarnotta; il Presidente della Rai, Anna Maria Tarantola; il professor Nando Dalla Chiesa, associato di Sociologia della Criminalità organizzata presso l’Università degli Studi di Milano e lo scrittore e giornalista Roberto Saviano.  A coordinare la cerimonia, il conduttore televisivo, Fabio Fazio.

Nel cortile antistante l’Aula Bunker è stato allestito per gli studenti delle scuole primarie un “Villaggio della Legalità” con stand e laboratori realizzati dalle forze dell’Ordine, dalle Associazioni del territorio e dagli scout.
 

Le Piazze di Palermo e della Provincia

Contemporaneamente, gli altri ragazzi si recheranno in alcune piazze simboliche della città di Palermo (Piazza Magione, Parco Ninni Cassarà) e a Corleone.  Gli studenti parteciperanno alle iniziative organizzate dal MIUR, dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dalle scuole di Palermo. Sono i cosiddetti “Villaggi della Legalità” allestiti ad hoc non solo dalle scuole ma anche dalle associazioni antimafia e dalle Forze dell’Ordine, dalla Protezione Civile e da molti altri organismi che operano a vario titolo per il bene comune e in nome della legalità.

Nelle piazze è prevista la partecipazione di circa 15 mila studenti, di ogni ordine e grado, di istruzione che nel corso della mattinata prenderanno parte ai laboratori creativi e ai dibattiti.

I Cortei degli studenti

Nel pomeriggio partiranno due cortei: uno dall’Aula Bunker alle 16.30, l’altro da via D’Amelio alle 16.00. Entrambi si riuniranno sotto l’Albero Falcone in via Notarbartolo per ricordare insieme il momento solenne rispettando il  Silenzio nell’orario della strage, le 17.58.

L’Albero Falcone in Via Notarbartolo

E’ il momento conclusivo in cui tutta la città e gli studenti che hanno partecipato alla giornata si ritrovano di fronte all’Albero Falcone, divenuto bene culturale tutelato dalla Regione Siciliana e dallo Stato Italiano. Luogo simbolo e universale di legalità. Alle 17.58 il trombettiere della Polizia di Stato eseguirà il “Silenzio” a ricordo di tutte le vitime delle stragi mafiose.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

ADDIO DON GALLO, RESISTEREMO ANCHE PER TE!

Con Don Gallo muore un’idea di militanza cristiana che non battezza i potenti ma si mischia ai senza voce, a chi resiste e lotta. Un esempio di parzialità in un mondo diviso. Una voce scomoda che non asseconda ma critica, una predica che non pacifica ma spinge a schierarsi.

Salutiamo il partigiano Andrea!

Addio Don Gallo, compagno e amico!

Si è spento don Andrea Gallo, il prete scomodo vicino agli ultimi

E’ vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx”.

UN RICORDO DEL GIORNALISTA FREDDIE DEL CURATOLO

Eravamo fianco a fianco alla presentazione di un Dvd postumo su Fabrizio De Andrè prodotto dalla rivista anarchica “A”.
L’ambientazione era stata scelta ascoltando Khorakhanè. Un campo Rom alla periferia di Milano. Uno di quelli per cui milioni di persone si indignano, in mezzo a persone di cui si possono condividere le ragioni ma è umanamente difficile comprendere i metodi.
“Come può un prete definirsi anarchico?” gli chiesi. “Ma io non sono un prete” rispose, dipingendo uno di quei sorrisi ad acquarello che, uniti alla vivacità dello sguardo, cancellavano la cupezza della nera tonaca. “Sono un uomo di Dio, quindi un uomo”.
Avrebbe dovuto aggiungere “vero”. Una persona autentica che nella maniera più schietta e palese possibile predicava il messaggio del più noto comunista del mondo.
Chi è cristiano, se non si è fatto ingabbiare da duemila anni di paure, da duecento di progresso, da milioni di opportunisti, è per forza comunista. Spesso è più facile essere atei e comunisti, ma ad Andrea Gallo piacevano le sfide. Battaglie mai fini a se stesse e con intenti quasi sempre divulgativi. Leggere i vangeli apocrifi non per vezzo, sfilare in manifestazione con gli “autonomi”, aiutare gli altri dal basso e senza pensare di ricevere nulla in cambio, coltivare un sano, quasi ingenuo narcisismo.
Puoi essere prete e non seguire la tua Chiesa, puoi credere in Dio ed essere un compagno, puoi elargire il messaggio di Gesù e non coltivarci sopra né rose né denari. Basta essere uomini veri. Affrontare i compromessi come ostacoli e non come opportunità, guardare avanti senza dimenticarsi di voltarsi indietro per comprendere e aiutare e di guardare di fianco per trovare uno sguardo complice. Lottare, battersi, in prosa in poesia e se necessario con i bastoni. Sapere che nulla esclude nulla e che nessuno in fondo è capace di autoescludersi, se riceve fiducia. Don Gallo ci ha insegnato ad essere uomini, senza pregiudizi, senza retorica ma anche senza evitare il comune senso del peccato.
Don Andrea Gallo era genoano, come l’amico fragile e come tanti altri uomini veri che ha incontrato sulla strada. Specialmente in mezzo alla strada, nei carrugi e negli angoli bui di questa società in cui trovava sempre motivi per amare. Avremmo dovuto incontrarci tra qualche settimana, ero felice come un bimbo di potergli raccontare dell’Africa, dei miei ragazzi con addosso la maglietta del Grifone, di Bud, l’ex tossicodipendente genoano che in lui e in Dio ha trovato la salvezza e del quale ho curato la biografia.
Mi resta solo da pensare, e veramente lo penso, che sarà eterno come lo sono stati i suoi pensieri e come lo sarà il ricordo e che avrà la pazienza di aspettarmi, nel terzo piano della Nord.
Arrivederci, Andrea!
Freddie


IL PARTIGIANO DON GALLO

“Ciao Don Gallo. Ti salutano i partigiani”

Addio Don Gallo, prete che amava gli ultimi. Aveva 84 anni, si è spento nel suo letto. Era assistito da tutta la “grande famiglia” di San Benedetto al porto di Genova. Il sacerdote ricordato con affetto da tutta Italia, dalla politica al mondo del sociale fino ai No Tav. Ma Don Gallo era anche iscritto all’Anpi e tutta l’Anpi – innanzitutto quella di Genova ma assieme a lei tutta l’associazione a partire dalla Segreteria nazionale –  abbraccia con affetto la Comunità di San Benedetto “per il grave lutto che la colpisce con la scomparsa di Don Gallo”.

“E’ una ferita – si legge in un comunicato dell’Anpi genovese – non solo per loro, ma di tutta la città, di tutta la nostra comunità che ha trovato in Don Gallo non solo il Prete degli ultimi, dei diseredati, ma l’espressione più profonda della Chiesa come Comunità dell’Incontro e del Dialogo, dell’Accoglienza. La Chiesa che si apre al mondo costruendo con la sua tenacia la speranza e la necessità del riscatto, del valore della dignità dell’uomo sugli egoismi”.

“Con Don Gallo – continua il conunicato – scompare un uomo che è stato una stupenda sintesi del Sacerdote portatore della parola di Dio, ma nel contempo dell’uomo strenuo difensore dei valori della Resistenza contenuti e affermati nella Costituzione della Repubblica Italiana.
Lui, iscritto alla nostra Associazione, non ha mai rinunciato a legare il messaggio del Vangelo con gli articoli espressi nella Carta fondamentale della Repubblica, una bussola laica per tutta la nostra comunità nazionale”.

“Lo vogliamo ricordare in quei tanti momenti in cui, tra i nostri monti, nelle fabbriche o in città, celebrava una S. Messa o recitava una preghiera nei luoghi in cui, molti giovani e ragazze, hanno dato la vita per la nostra libertà, rimarcando con noi il valore e il significato profondo di quel sacrificio. Subito dopo, però ci spronava lui stesso, partigiano della Costituzione, a viverla, ora e sempre, non solo come un documento legato alla storia, ma come uno straordinario programma per costruire un mondo migliore, ricordando a tutti noi che nelle radici della Libertà sta il futuro della democrazia”.
Questo l’estremo saluto dell’Anpi genovese: “Ciao Don Gallo. Ti salutano i partigiani, gli antifascisti e i democratici genovesi, molti nel piangere la Tua scomparsa diranno una preghiera, altri Ti penseranno, ma certamente tutti Ti porteremo nel cuore”.

Questa la nota della segreteria nazionale Anpi:

La Segreteria Nazionale ANPI esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Don Andrea Gallo e si stringe attorno al dolore della Comunità di San Benedetto e delle cittadine e dei cittadini  di Genova. 

Il Paese intero perde con Don Gallo un autentico servitore dell?antifascismo e della Costituzione, vissuti nel profondo e diffusi tra la gente, per le strade senza mai lesinare coraggio, fiato e speranza.

E’ stato un solido punto di riferimento e voce dei bisognosi, dei diseredati, degli inascoltati dal potere: da qualsiasi posto emergesse una richiesta accorata di riscatto e dignità don Andrea Gallo era lì ad offrire mani e cuore.

Un esempio, non un’omelia. Un partigiano della solidarietà, della giustizia sociale, dei diritti. Limpido erede della Resistenza, del suo appassionato spirito di rivolta e rivoluzione.

Resistenza, che amava nominare in ogni occasione possibile anche ricorrendo ad indimenticabili esibizioni canore: la sua Bella Ciao cantata spesso anche in chiesa. Così fu durante la Prima Festa nazionale dell’ANPI a Casa Cervi dove la sua presenza regalò entusiasmo e una bella allegria. La memoria di don Andrea Gallo, del suo impegno, delle sue lotte, non ci abbandonerà. Doverosamente la porteremo nel cuore e nella coscienza. Fino a farla scendere nelle piazze, tra la gente. Con la Costituzione in mano. Avrebbe certamente voluto così. 

http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/13/05/23/morto-don-gallo.html
http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/13/05/22/don-gallo-reazioni.html?cronaca