PRIMA ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DELL’ANPI

Stiamo ricevendo le prime adesioni alla manifestazione di giovedì 12 settembre promossa dall’Anpi Regionale Lombardia:

– ANED

– ARCI 

– Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta

– CGIL 

– ACLI 

– CISL 

– UIL

– PD   

– SEL  

– PRC 

– PDCI

– Giovani Socialisti

– Nodo Comasco di ALBA

– Coordinamento Comasco per la Pace

– Associazione di amicizia Italia – Cuba

– Circolo culturale Libero Fumagalli di Albate

Eventuali nuove adesioni verrano comunicate sul sito.

Sono gradite le bandiere.

RADUNO NEONAZISTA A CANTU’

IL SINDACO DI CANTU’ CLAUDIO BIZZOZZERO HA DATO LA SUA AUTORIZZAZIONE CHE IL RADUNO NEONAZISTA EUROPEO ABBIA LUOGO A CANTU’, NELLO  SPAZIO PUBBLICO DI CAMPO SOLARO.

IL RADUNO AVRA’ LUOGO I GIORNI 13/14/15 SETTEMBRE A CANTU’.

L’ ANPI LOMBARDIA, IN SEGNO DI PROTESTA CONTRO L’AUTORIZZAZIONE, CHE SI PONE IN APERTO CONTRASTO CON I PRINCIPI SANCITI DALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA E DALLE LEGGI SCELBA E MANCINO, HA PROMOSSO UNA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A LIVELLO REGIONALE A COMO, DAVANTI AL MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA, LUOGO SIMBOLO DELLA LOTTA AL NAZIFASCISMO, AL RAZZISMO, ALL’ ANTISEMITISMOI E ALLA XENOFOBIA.



ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ ITALIA

           COMITATO REGIONE LOMBARDIA

          MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA

        Mobilitazione Regionale: no al raduno neonazista del 13-14 settembre


L’Anpi Lombardia esprime la propria profonda indignazione e la propria ferma condanna per il raduno neonazista promosso da Forza Nuova nel comasco, per il quale ribadiamo la nostra richiesta di divieto. A tale raduno parteciperanno tutte le formazioni che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista, provenienti da tutta Europa.

Il raduno si pone in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza di cui ricorre quest’anno il settantesimo anniversario e con le leggi Scelba e Mancino.

Oggi più che mai la Memoria è necessaria ed è necessario tenere presente che la minaccia costituita dalle formazioni neonaziste, dall’ antisemitismo e da ogni forma di razzismo e di discriminazione è ancora viva.

Va combattuta con il coraggio civile, con l’impegno e con una controffensiva ideale, culturale e storica.

Chiamiamo gli antifascisti, i democratici cittadini e tutte le forze politiche e sociali che si richiamano ai valori e ai principi della Costituzione Repubblicana ad una grande, unitaria e democratica manifestazione antifascista che avrà luogo

GIOVEDI’ 12 SETTEMBRE

A COMO

MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA

DALLE ORE 18 ALLE ORE 21


ANPI REGIONALE LOMBARDIA

IL PRESIDENTE TULLIO MONTAGNA



MOZZATE, I DIRITTI DELLA PALESTINA

ANPISEPRIO in collaborazione con:

la Sezione Internazionale della Fondazione Lelio e Lisli Basso,
con Gazzella Onlus e Cooperativa di Studio e Ricerca Sociale Marcella Onlus
e con il patrocinio del Comune di Mozzate,
di Anpi Nazionale e di Anpi Regione Lombardia

organizza un incontro di studio e riflessione su:

I diritti umani in Palestina
dedicato a Marina (Mimma) Rossanda


Presso Auditorium Ex Scuole Elementari,
Via delle Rimembranze, Mozzate (Co)

Domenica 15 settembre 2013
dalle ore 10.00 alle ore 18.30

Il 15 settembre 2012 è stata inaugurata la sede di Anpi Seprio a Mozzate. A distanza di un anno festeggiamo questo evento con due manifestazioni.
La prima, al mattino, è dedicata a Marina (Mimma) Rossanda ed affronta il problema dei diritti umani in Palestina.
È questo un incontro di studio e di riflessione che intende sensibilizzare i partecipanti sulle condizioni materiali ed umane di esistenza del popolo palestinese e fare comprendere le radici storico-culturali e sociali di un problema, la cui soluzione sembra sempre a portata di mano, ma che nei fatti si allontana sempre.
La seconda, nel pomeriggio, è un concerto in piazza organizzato dal gruppo ALCHECHENGI, che fa parte dei progetti innovativi del Dipartimento Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria di Como.
Nota biografica su Marina Rossanda (Pola 1927 – Roma 2006)
Dopo aver completato gli studi in medicina e la specializzazione in anestesia a Milano, si trasferì per brevi periodi prima a Stoccolma, dove lavorò al Karolinska Institue studiando le tecniche di rianimazione nei pazienti in coma con lesioni cerebrali, poi a Palermo. Nel 1967, insieme con Maria Luisa Bozza Marubini, aprì il primo centro anti-veleni in Italia. Accanto all’attività medica, che praticò per tutta la vita, Marina Rossanda si dedicò intensamente all’attività politica. Eletta senatrice nelle liste del Partito Comunista italiano nel 1979 per la circoscrizione della Lombardia, coprì tale incarico per due legislature.
Nel 1991, in seguito alla svolta della Bolognina, aderì al nascente Partito di Rifondazione Comunista nelle cui liste fu eletta come consigliere alla Regione Lazio. Attività politica e attività scientifica, quindi, si fusero perfettamente nei continui e ripetuti viaggi in Palestina e nella creazione nel 1981 dell’Associazione medica italo-palestinese, fondata con lo scopo di fornire assistenza medico sanitaria alla popolazione palestinese e di cui Rossanda fu prima tesoriera e poi, dal 1985, presidente.
Il primo viaggio di Marina Rossanda in Palestina risale al 1982, durante l’invasione israeliana in Libano; lavorò infatti per mesi all’ospedale Gaza di Beirut.
L’ultimo viaggio risale al 2000, insieme con Marisa Musu. A Gaza riuscì a salvare una ragazza di circa 14 anni, Gazala (Gazzella), colpita da una pallottola. In seguito a questo episodio fondò l’Associazione Gazzella Onlus per l’adozione a distanza dei bambini palestinesi (da Archivo femminista Rosa Luxembourg).



APPUNTAMENTO A MOZZATE, 15 SETTEMBRE

Nell’ambito delle iniziative per il primo anniversario dell’apertura della sede ANPISEPRIO
Il Comune di Mozzate e Anpiseprio invitano la popolazione a partecipare alla manifestazione di musiche interculturali e di confine

Alchechengi

in concerto

direttore Gianda Bedetti

GUARDANDO IL NULLA
SOGNANDO QUALCOSA PRIMA DI TUTTO

In collaborazione con: Sezione Internazionale della Fondazione Lelio e Lisli Basso,
Gazzella Onlus, Cooperativa di Studio e Ricerca Sociale Marcella Onlus, Anpi Nazionale ed Anpi Regione Lombardia.
Evento dedicato a Marina (Mimma) Rossanda

15 settembre 2013

dalle ore 18,00 alle 19,30
Piazza Carnaggia, Mozzate

RADUNO NEONAZISTA

COMUNICATO DELL’ OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE

FESTIVAL BOREAL DEL 13/14/15 SETTEMBRE

Visto il timore, se non la paura da parte di Forza nuova a rivelare in anticipo il luogo in cui si svolgerà, dal 12 al 14 settembre, il cosiddetto Festival Boreale, provvediamo noi a rompere gli indugi: da diversi indizi, provenienti da alcune organizzazioni straniere, come da altre verifiche, riteniamo che l’avvenimento si terrà sulle sponde del lago di Como.
Non era in verità questa la località prescelta. Inizialmente si era pensato a Milano o a un comune a nord, Brianza compresa. Le pressioni esercitate in questi giorni, con le tante prese di posizione delle associazioni partigiane, delle organizzazioni antifasciste, ma anche dei sindaci dei territori interessati, hanno consigliato lo spostamento. Anche i proprietari di un paio di capannoni, che avevano in un primo momento dato la loro disponibilità, avevano poi preferito ritirarsi.
Per non sfigurare con gli esponenti stranieri Forza nuova continua al momento a dichiarare che il festival sarà a “Milano nord”. Solo un artificio per nascondere il trasferimento addirittura in un’altra provincia. Como è a nord ma non è certamente Milano.

OSSERVATORIO DEMOCRATICO

Apprendiamo oggi da fonti della stampa e dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre di Milano che il raduno neonazista europeo promosso da Forza Nuova nel milanese potrebbe essere spostato a Como. Nel malaugurato caso che la notizia si rivelasse fondata, l’Anpi sezione di Como sosterrà l’iniziativa e la mobilitazione democratica volta ad impedire questo ennesimo oltraggio alla città di Como ad opera di forze xenofobe e razziste.

Sollecitiamo sin da ora le autorità competenti e le istituzioni democratiche a verificare questa notizia, in quanto questo raduno si pone in aperto contrasto con i principi antifascisti della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, viola le leggi Scelba e Mancino e  pertanto deve essere vietato.

Como e la sua provincia, già teatro recentemente di rigurgiti di estrema destra, non possono e non devono diventare luogo di scorribande per movimenti che si pongono al di fuori della storia e che hanno come valori fondanti l’intolleranza, l’omofobia, la violenza e il culto del nazifascismo.

ANPI SEZIONE DI COMO, 6 settembre 2013

FERMATO IL CORTEO DI FN A CARONNO

A Caronno Pertusella 25 militanti di FN hanno preso parte ad un corteo contro la cittadinanza onoraria per i figli degli immigrati.

A sbarrare loro la strada hanno però trovato militanti dell’ Anpi di Caronno e di tante associazioni della sinistra.

Ecco il video:

http://video.repubblica.it/edizione/milano/caronno-bella-ciao-contro-boia-chi-molla-l-anpi-ferma-forza-nuova/139257/137797?ref=HREC1-4

Da Repubblica, 6 settembre 2013

NO DELL’ANPI AL SALVACONDOTTO PER BERLUSCONI

In uno Stato di diritto non c’è spazio per salvacondotti


“Rispettare ed applicare le leggi e le sentenze definitive. In uno Stato di diritto non c’è spazio per salvacondotti”. Questo il senso della posizione dell’Anpi sul caso Berlusconi espressa attraverso una nota ufficiale. 

“La Segreteria Nazionale dell’ANPI – si legge – non intendendo invadere il campo e le prerogative né del Governo, né del Parlamento, né dello stesso Presidente della Repubblica, ritiene tuttavia di non poter tacere di fronte ad una situazione politica complessiva, nella quale sembrano sfumare, fino a scomparire del tutto, alcuni  dei valori fondamentali della Carta Costituzionale. Nel corso di questa “calda” estate, si sono sentite parole come “salvacondotto”, che sanno di medioevo e parole come “agibilità politica”, di senso quanto meno oscuro. E’ tempo di dire con chiarezza che tutto questo non ha nulla a che fare con i valori ed i principi per i quali ci siamo battuti combattendo per la libertà e che sono stati recepiti nella Costituzione, dalla quale si deduce (giova ripeterlo ancora una volta) che:

1. La legge è uguale per tutti, senza distinzioni di sorta.

2. Tutti sono tenuti a rispettare la legge e la Costituzione, così come le sentenze, legittimamente emesse dagli organi giudiziari.

3. La legge Severino è stata approvata dal Parlamento a larga maggioranza, previa valutazione, in entrambi i rami del Parlamento, di legittimità costituzionale; il Parlamento ha la possibilità di modificarla, ma non il potere di disattenderla, né quello di sollevare questioni che, secondo norme e princìpi costituzionali sono riservati ad organismi giurisdizionali; tanto più che essa è stata già applicata in numerosi casi, talchè ogni deviazione per ragioni politiche violerebbe oltretutto il principio di eguaglianza.

4. I provvedimenti di clemenza sono ammissibili solo alle condizioni previste dalla legge e comunque sempre in rispondenza dell’interesse generale e non di quello di singole persone.

5. La stessa  “grazia”, che compete al Presidente della Repubblica, ha dei limiti naturali, che derivano anche da sentenze emesse dalla Corte Costituzionale. E va detto con chiarezza che la grazia, che dovrebbe essere determinata essenzialmente da ragioni “umanitarie”, presuppone non solo la richiesta dell’interessato, ma anche l’accettazione delle sentenze definitive e delle proprie responsabilità, nonché l’assenza di altri procedimenti e di altre condanne, anche se non definitive, per un ovvio principio di logica e morale coerenza;

6. E’ pacifico che deve essere sempre garantito il diritto di difesa; ma esso non può e non deve concretarsi  in modalità volte soltanto ad eludere la legge e procrastinare ingiustificatamente gli effetti che da essa direttamente scaturiscono.

Naturalmente – conclude la nota – l’ANPI rispetterà qualunque decisione possa essere adottata dagli organismi competenti; ma non rinuncerà mai né al diritto di critica né al dovere di difendere i princìpi e i valori della Costituzione, nati dalla Resistenza.

RASSEGNA STAMPA:

http://www.lastampa.it/2013/09/05/berlusconi-anpi-qualsiasi-salvacondotto-sfregia-costituzione-ugwHsbzyzwZhgpdFzvRkdL/pagina.html    La Stampa

http://www.unita.it/notizie-flash/berlusconi-anpi-qualsiasi-salvacondotto-sfregia-costituzione-1.519595  l’Unità

http://www.internazionale.it/news/berlusconi/2013/09/05/anpi-qualsiasi-salvacondotto-sfregia-costituzione/   Internazionale

IMPEDIRE IL RADUNO NEONAZISTA

APPELLO ANPI:

impedire il raduno nazifascista europeo


Appello dell’Anpi lombardo a tutti i rappresentanti delle istituzioni per impedire che a Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, si svolga un raduno europeo di nazi-fascisti e razzisti.

La notizia si era già diffusa. Dal 12 al 14 settembre, in una località non ancora precisata della Lombardia (secondo indiscrezioni nella periferia Nord di Milano), è previsto un raduno neonazista promosso da Forza Nuova al quale parteciperanno formazioni che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista provenienti da tutta Europa.

L’ANPI Lombardia ha già sollecitato le autorità competenti e le Istituzioni chiedendo che il raduno neonazista, che si pone in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dalle leggi Scelba e Mancino, venga vietato.

“Nel malaugurato caso di autorizzazione del raduno neonazista – si sottolinea – l’ANPI Lombardia propone fin d’ora che si tenga una grande unitaria e democratica manifestazione antifascista a livello regionale le cui modalità verranno comunicate tempestivamente”.

Nel frattempo, il Presidente dell’Anpi lombardo, Tullio Montagna, ha inviato una lettera ai consiglieri regionali, ai parlamentari lombardi, a Cgil, Cisl, Uil, alle segreterie regionali dei partiti, alle Acli, all’Aned e alle altre associazioni partigiane per una mobilitazione democratica e antifascista.

Questo il testo:

“Come avrete appreso dalla stampa, si sta tentando di organizzare un raduno neo-nazifascista europeo in Lombardia nei giorni 12,13 e 14 settembre.
L’infezione nazi-fascista, con i miti del capo, della forza, della razza, degli “eletti” e dei reietti, intrisi di intolleranza, violenza, razzismo, xenofobia, omofobia, e nostalgia dei regimi del ‘900 nei quali tutto ciò si era fatto Stato, sta riprendendo virulenza in Europa.
I drammi della crisi economico-finanziaria, la paura della globalizzazione e dei “pericoli e danni” che ci arrecherebbe – complice una politica che poco governa, elabora, propone – risvegliano il “fondo nero” degli individui e dei popoli, fanno riemergere gli istinti ancestrali dell’assalto e della fuga, dell’aggressività e della paura.
La Lombardia sta diventando un territorio “privilegiato” per le nuove destre eversive, anche per le “distrazioni e le minimizzazioni di troppi, nella società e nelle istituzioni.
Vi chiediamo pertanto di farvi carico anche di questo problema e di operare, ciascuno secondo ruolo e possibilità, perché non solo questo convegno dell’inciviltà e dell’intolleranza non abbia luogo, ma anche perché non trovino più spazi e agibilità in Lombardia rigurgiti nazifascisti più o meno travestiti.
L’ANPI Lombardia Vi ringrazia dell’attenzione e, consapevole che su questi temi è indispensabile l’unità di tutte le forze democratiche, chiede di avere (e di dare) notizie sulle iniziative che ciascuno vorrà intraprendere.


Cordiali saluti
A.N.P.I. LOMBARDIA”

70 ANNI FA, LA RESISTENZA

8 SETTEMBRE 1943 – 8 SETTEMBRE 2013

Armistizio

Il 3 settembre del 1943, con l’armistizio di Cassabile, il Regno d’ Italia cessò le ostilità contro le forze Alleate nell’ambito della seconda guerra mondiale. In realtà non si trattava affatto di un armistizio, ma di una vera e propria resa senza condizioni. Poiché tale atto stabiliva la sua entrata in vigore dal momento del suo annuncio pubblico, esso è comunemente noto come “8 settembre” , data in cui ne venne dato l’annuncio tramite Radio Algeri da parte del generale Eisenhower e, circa un’ora dopo, alle 19,42, confermato dal maresciallo Pietro Badoglio nel proclama trasmesso dai microfoni dell’ EIAR. L’annuncio dell’armistizio da parte degli alleati colse del tutto impreparate e lasciò quasi prive di direttive le forze armate italiane che si trovavano impegnate nei fronti all’estero, e quelle all’interno della madrepatria: non vi erano ordini né piani, né ve ne sarebbero stati nei giorni a seguire. Il mattino successivo, di fronte alle prime notizie di un’avanzata di truppe tedesche dalla costa tirrenica verso Roma, il re, la regina, il principe ereditario, Badoglio, due ministri del Governo e alcuni generali dello stato maggiore fuggirono da Roma, dirigendosi verso il sud Italia per mettersi in salvo dal pericolo di una cattura da parte tedesca. La fuga si arrestò a Brindisi, che divenne per qualche mese la nuova capitale del Regno d’ Italia.

Così, mentre avveniva il totale sbandamento delle forze armate, le armate tedesche della Wehrmacht e delle SS presenti in tutta la penisola poterono far scattare l’Operazione Anchise (secondo i piani già predisposti sin dal 25 luglio dopo la destituzione di Mussolini) occupando tutti i centri nevralgici del territorio nell’Italia settentrionale e centrale, fino a Roma, sbaragliando quasi ovunque l’esercito italiano: la maggior parte delle truppe fu fatta prigioniera e venne mandata nei campi di internamento in Germania, mentre il resto andava allo sbando e tentava di rientrare al proprio domicilio. Nonostante alcuni straordinari episodi di valore in patria e su fronti esteri da parte del regio esercito italiano ( tra i più celebri si ricordano quelli che si conclusero con l’eccidio di Cefalonia e con l’ eccidio di Coo ), quasi tutta la penisola cadde sotto la pronta occupazione tedesca e l’esercito venne disarmato.

E’ da questa data, 8 settembre, che si fa comunemente partire la lotta di Resistenza, che in verità era già in atto, con la formazione a Roma del CNL, avvenuta il 9 settembre 1943, cioè il giorno dopo l’armistizio.