29 novembre, ore 21,00
Biblioteca di Como
presentazione del libro di Giovanni Ostinelli
Diario della mia Prigionia
29 novembre, ore 21,00
Biblioteca di Como
presentazione del libro di Giovanni Ostinelli
Diario della mia Prigionia
Il 17 novembre, alle ore 21, presso la sala della Biblioteca di Uggiate Trevano
è stata costituita la sezione ANPI di Uggiate Trevano
Presidente Ermanno Ruggeri
Vice-presidente Nicole Sartori
Segretario Ivan Iotti
Ai nuovi eletti le più vive congratulazioni
alla nuova sezione i nostri più sinceri auguri
Direttivo Anpi Provinciale
APPUNTAMENTO DEL COMITATO IMMIGRATI DI MILANO
sabato 20 novembre manifestazione
Noi crediamo che il mondo non si debba dividere fra privilegiati ed esclusi, fra cittadini e non cittadini, fra italiani e stranieri, fra legali e clandestini. Queste divisioni servono solo al potere per controllarci meglio.
Stiamo dalla parte di chi lotta per costruire una società egualitaria, perché non esistono persone di serie A e di serie B. Rifiutiamo un sistema di potere razzista, sessista e classista, basato sul dominio dei pochi sui molti. Non esiste libertà se non si è liberi tutti.
Ecco perché siamo solidali e partecipiamo al presidio permanente di via Imbonati in appoggio al gruppo di immigrati che è salito sulla torre ex Carlo Erba per il riconoscimento dei loro diritti, consapevoli che questa lotta scompiglia le costruzioni del potere, svelandone brutalità e miserie, rompe il silenzio, spezza il cerchio dell’impotenza e apre uno squarcio di sole in questa tetra e buia città i cui abitanti sembrano in guerra tra loro.
Ed ecco perché saremo il 2 dicembre a Milano accanto a Joy, all’udienza preliminare del processo contro Vittorio Addesso. Joy, una donna nigeriana che ha avuto il coraggio di denunciare il tentativo di stupro da lei subito nel Cie di via Corelli da parte dell’ispettore capo di polizia. Joy – ma non solo Joy – si è fatta carico di una lotta per la verità e la dignità che appartiene a tutte le donne.
Quarant’anni fa le femministe riuscirono a smascherare e rovesciare l’ipocrisia di una società che considerava gli stupri “atti contro la morale” invece che delitti contro la persona. Oggi, a distanza di tanti anni, si deve riprendere la lotta non soltanto contro il persistere di una cultura ancora profondamente maschilista cui si devono ripetuti casi di violenza e di femminicidio, ma anche con le migranti rinchiuse nei Cie, considerate come non-persone senza diritti, e sottoposte a continui ricatti sessuali.
Siamo con Joy e siamo con gli immigrati/e in lotta per i propri diritti a Brescia, a Milano e in tutto il paese. E ci auguriamo che molte e molti in questa città sappiano ancora essere solidali, vincendo l’indifferenza e la paura.
L’ANPI della provincia di Como
esprime vicinanza e solidarietà e si associa alla lotta dei lavoratori stranieri che, a Brescia e a Milano, protestano da giorni contro la mancata regolarizzazione di coloro che si trovavano in Italia al momento in cui il “Pacchetto Sicurezza” ha trasformato lo stato di irregolare in reato di clandestinità.
L’ANPI denuncia altresì le modalità restrittive alla sanatoria per i lavoratori stranieri applicate alla Circolare Manganelli, adottate dopo la presentazione delle domande di regolarizzazione, che hanno di fatto trasformato le domande in auto-denuncia di irregolarità e beffato gli stranieri che avevano pagato la quota richiesta dal Governo per la presentazione delle domande ( quota a cui spesso si aggiungevano ulteriori esborsi pretesi dagli speculatori).
Il contributo che il Governo annualmente attribuisce per legge alle 16 Associazioni combattentistiche e partigiane vede quest’anno una drastica riduzione rispetto al passato. L’ANPI è stata pesantemente penalizzata: ammonta infatti a 73.500 euro ciò che è stato destinato all’ANPI rispetto ai 165.000 euro del 2009.
A denunciarlo è L’Associazione nazionale partigiani che ha diffuso una dura presa di posizione.
“Per giustificare questa odiosa discriminazione – si spiega – il governo delle destre e della Lega Nord ha manomesso il numero degli iscritti all’ANPI del 2009 attribuendocene 44.000 anziché i 105.000 reali. Con quasi la metà di tutti gli iscritti alle 16 associazioni, all’ANPI è stato assegnato solo il 10% del totale dei finanziamenti!”
“Cos’altro è questo – si sottolinea – se non un tentativo del Governo di ridurre al silenzio la nostra Associazione? Di mettere a tacere l’antifascismo organizzato, la memoria della Resistenza, l’impegno dell’ANPI nella difesa e promozione della Costituzione?”
“L’Anpi – conclude la nota della segreteria nazionale dell’Associazione – reagirà sollecitando una protesta pubblica e unitaria dell’antifascismo e dei democratici in tutte le sedi: Parlamento, enti locali, stampa, Tv e con una grande sottoscrizione nazionale. L’ANPI non morirà, neanche questa volta.