Cari amici e compagni, il nuovo anno che ci aspetta sarà un anno difficile, pieno di nuove sfide. Tanti sono i temi da affrontare, il diritto alla cura, all’istruzione in un momento davvero difficile, il lavoro, l’ ambiente, i grandi problemi economici… Noi dell’Anpi continueremo a batterci con passione, come abbiamo sempre fatto in tutti questi anni, perchè abbiano piena realizzazione i principi fondamentali della nostra Costituzione Repubblicana. Non vogliamo dimenticare, in questo inizio d’anno, i nostri iscritti che ci hanno lasciato nel 2020, tutti loro, con il loro generoso impegno, hanno lasciato una traccia nella storia della nostra associazione. Sono stati tutti grandi perdite, a loro va la nostra riconoscenza.
Corrado Lamberti, presidente Anpi Centro LagoIl partigiano combattente Elio Marzorati, nome di battaglia RosaSenatore Luciano Forni, vicepresidente ANPI Provinciale di ComoInes Figini, ex deporata ad AuschwitzIl nostro compagno Umberto Savolini, anima dell’associazione Cittadini Insieme
Ricordiamo inoltre la nostra iscritta alla sezione Centro Lago Maria Gobbi Lanfranconi, di cui purtroppo non abbiamo nessuna immagine, sempre presente ai nostri appuntamenti, che si è sempre occupata del tesseramento nella Val d’Intelvi.
L’ Anpi in lotta per la giustizia per Giulio Regeni.
Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente nazionale Pagliarulo, che chiedeva il richiamo a Roma dell’ambasciatore italiano, oggi sono loro, i vecchi partigiani a fare appello per la giustizia per Giulio Regeni.
“Signor Presidente del Consiglio faccia rispettare i diritti umani e la dignità del nostro Paese”: i combattenti e le combattenti per la libertà si rivolgono direttamente a Giuseppe Conte in alcuni brevi video. Sono anziani ma ancora combattenti. Contro ogni fascismo, per i diritti umani. La loro battaglia fonda la Repubblica e la convivenza civile.
Primi firmatari sono Giuseppe Cottino, partigiano della Brigata Sap ” Mingione” e Mario Candotto, partigiano della Brigata Proletaria.
Il messaggio del Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, per la scomparsa della partigiana Lidia Menapace
“È un lutto per l’ANPI, è un lutto
per il Paese. Ciao Lidia, partigiana della democrazia, della pace,
dell’uguaglianza, dei diritti delle donne, cioè dell’umanità. Resterai
nella coscienza e nell’impegno di tutte e tutti noi”
Gianfranco Pagliarulo
7 dicembre 2020
Lidia Menapace ( vero nome Lidia Brisca) era nata il 3 aprile 1924 a Novara. Ha preso parte giovanissima alla guerra di Liberazione come staffetta partigiana e nel dopoguerra ha militato nei movimenti cattolici, in particolare nella FUCI ( Federazione Universitaria Cattolica Italiana).
All’ inizio degli anni sessanta inizia l’insegnamento all’ Università Cattolica. Nel 1968 esce dalla Democrazia Cristiana e si unisce al PCI, ma nel 1969 entra a far parte dei fondatori del primo nucleo del Manifesto.
Dal 2006 al 2008 è stata senatrice per Rifondazione Comunista.
Nel 2011 ha fatto parte del Comitato Nazionale dell’ANPI.
E’ stata una delle voci del movimento femminista italiano.
Il 25 aprile 2008 è stata ospite a Como come oratrice per l’ANPI provinciale della nostra città.
Dichiarazione del Presidente
nazionale ANPI a seguito dei toni e argomenti apologetici utilizzati
dalla direzione della Biblioteca nazionale di Roma nella comunicazione
dell’acquisizione delle carte di Pino Rauti
Bene ha fatto il ministro
Franceschini a cancellare dal sito del Ministero dei Beni Culturali le
parole di presentazione dell’acquisizione delle carte di Pino Rauti da
parte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. È intollerabile che
queste carte vengano accolte con parole apologetiche verso un fascista
convinto e dichiarato, già repubblichino, la cui biografia è un
continuum di attacchi alla repubblica antifascista nata dalla
Resistenza, e la cui notorietà era più legata alle cronache giudiziarie
che a quelle politiche. Eppure, secondo la direzione della Biblioteca
Nazionale, si tratta di “uno Statista”, “tanto attivo e creativo, quanto
riflessivo e critico”. C’è da trasecolare. Mi auguro che il Ministero
assuma ogni provvedimento necessario a difesa dell’immagine della
Biblioteca e della natura antifascista della Repubblica
Il 29 novembre, conferenza
online promossa da una rete di associazioni e sindacati, di cui fa parte
anche l’ANPI, in occasione della Giornata internazionale di solidarietà
con il popolo palestinese
La conferenza per il riconoscimento
dello Stato di Palestina è promossa da un ampio arco di reti,
piattaforme, associazioni e sindacati rappresentativi della società
italiana che a partire dal comune riferimento ai principi ed i valori
contenuti nella costituzione italiana, pur appartenendo ad ambiti e
settori diversi, con questa iniziativa intendono rinnovare il proprio
impegno per la pace giusta, per la promozione ed il rispetto dei diritti
umani e per la fine delle violenze nella regione del Medio Oriente.
La conferenza si realizzerà Domenica 29 novembre, Giornata
internazionale di Solidarietà con il popolo palestinese, ad Assisi città
di pace, ospitata dalla comunità Pro-Civitate Christiana e con il
patrocinio della Città di Assisi. La partecipazione in presenza dei
partecipanti sarà possibile solamente se le condizioni di sicurezza
sanitaria lo permetteranno. Sarà possibile seguire in diretta, via web,
l’intera conferenza e gli interventi degli ospiti internazionali e dei
rappresentanti delle associazioni promotrici.
Sono previsti interventi in video-conferenza di rappresentanti delle
diverse religioni e testimonianze dalla Palestina e da Israele.
La conferenza sarà trasmessa in streaming sulla piattaforma Zoom (per
poter accedere alla conferenza su tale piattaforma è obbligatorio
registrarsi – gratuitamente – tramite questa pagina) e liberamente anche tramite le Pagine Facebook delle organizzazioni promotrici.
Per adesioni e informazioni: adesioni.AssisiPaceGiusta@gmail.com
Programma (provvisorio):
Apertura
Stefania Proietti, Sindaco di Assisi
Monsignor Domenico Sorrentino
Presentazione Iniziativa:
a cura del Comitato Promotore
Testimonianze ospiti:
Nikoaly Mladenov, Inviato Nazioni Unite
Anton Salman, Sindaco di Betlemme
Izzedin Elizir, imam di Firenze
Arik Ascerman, rabbino “Torah for Justice”
Jamal Khader, parroco di Ramallah
Rappresentante dello stato del vaticano (tbc)
Yasser Abed Rabbo, politico palestinese
Avraham Burg, politico israeliano
Anan Ashrawi, politica palestinese
Alon Liel, ex-Ambasciatore d’Israele in Sud Africa
Shaer Saed, Segretario Generale sindacato palestinese (PGFTU)
Abbiamo apprezzato l’ ammenda pubblica da parte dei vertici della Pubblica Sicurezza nella circostanza della cosiddetta “macelleria messicana” verso tanti pacifici manifestanti a Genova nei fatti del 2001. A maggior ragione rimaniamo turbati dalla recentissima nomina a vicequestore di due funzionari condannati in via definitiva proprio per quei gravissimi fatti. È vero che i colpevoli hanno scontato le sanzioni comminate dall’Autorità giudiziaria, ma stupisce che rivestano ancora una divisa onorata che in nessun caso dovrebbe essere macchiata; oggi addirittura viene loro attribuita una promozione di grado, dove la “procedura amministrativa obbligata” si scontra con un rigore morale e civile che non dovrebbe mai mancare nelle istituzioni. Ci sembra fra l’altro ovvio che le promozioni debbano premiare anche il merito e il pieno rispetto del mandato istituzionale delle forze dell’ordine. Non è stato così. È una questione di buon senso. In un momento così difficile per il Paese, tutti dovrebbero fare la loro parte per rafforzare la credibilità delle istituzioni democratiche. Ci aspettiamo da parte del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia un comportamento conseguente e coerente.
Dopo Nizza, Vienna. Il terrorismo
dei militanti e simpatizzanti dell’ISIS non conosce frontiere. A questo
punto è urgente che i Paesi UE svolgano un ruolo coordinato nella
prevenzione di queste stragi periodiche. Per questo va superato
rapidamente il ritardo nella cooperazione dei governi in materia di
intelligence, superando nazionalismi fuori luogo. Il disegno dei
terroristi è di innescare attraverso i loro crimini una sorta di guerra
di religione alimentata dalla paura; è esattamente la trappola in cui
non si deve cadere confondendo le loro azioni con il complesso e
vastissimo mondo dell’Islam. Vanno invece condannati come nemici di
tutta l’umanità, isolandoli in ogni modo, rispettando ogni credo
religioso, promuovendo rapporti diplomatici ispirati alla distensione ed
alla coesistenza pacifica.
Non è un momento semplice per l’associazione dei partigiani, settantasei anni di storia nell’anno in cui si è celebrato il 75° della Liberazione. La scomparsa di Carla Nespolo, il 5 ottobre scorso, oltre al dolore di quanti avevano con lei condiviso tanta strada, degli iscritti e di quanti l’avevano conosciuta e stimata, lasciava un grande vuoto in uno dei punti di riferimento imprescindibili della società civile italiana e costante presidio di democrazia.
Era necessario dunque andare avanti, e presto, per dare il proprio contributo a fronte della nuova epocale emergenza dettata dalla pandemia, e la nostra associazione, ancora una volta, ha saputo rispondere al tempo in cui opera, forte di un binomio che l’ha contraddistinta in ogni stagione: “continuità e innovazione” .
Venerdì 30 ottobre il massimo organo statutario, il Comitato nazionale Anpi, si è riunito in plenaria attraverso una video-conferenza, e, a stragrande maggioranza, ha eletto nuovo Presidente Nazionale Gianfranco Pagliarulo, già vicepresidente nello scorso Comitato e secondo presidente non partigiano.
Vice presidente nazionale vicario è stato eletto Carlo Ghezzi, una figura forte e di grande profilo, sindacalista, ha ricoperto incarichi e funzioni fondamentali (e in periodo molti critici per il Paese) in Cgil a tutti i livelli, dalla Camera del lavoro di Milano alla Cgil nazionale.
Carlo Ghezzi con Carla Nespolo
I nomi dei rappresentanti la vicepresidenza comprende riconferme quali, in ordine alfabetico: Vania Bagni, Piero Cossu, Emilio Ricci, Ottavio Terranova e due new entry, entrambe tra i membri del Comitato nazionale: Ferdinando Pappalardo, già senatore, insigne italianista e docente universitario, e Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi, già sottosegretario al primo governo Prodi e poi più volte parlamentare.
Conferme e nuovi ingressi anche per la Segreteria nazionale Anpi. Le conferme: Marisa Ferro, Carla Argenton, Anna Cocchi, Andrea Liparoto, Claudio Maderloni e Paolo Papotti. E due nuovi ingressi, Vincenzo Calò (responsabile area sud) e Fabrizio De Sanctis (presidente del Comitato provinciale Anpi di Roma e coordinatore del Lazio). Una novità solo dal punto di vista formale in realtà: entrambi, infatti, facevano parte integrante della squadra che ha diretto l’Anpi nell’ultimo anno e mezzo, proprio su invito della presidente Carla Nespolo.
Presidente emerito resta Carlo Smuraglia, a cui va l’affetto e la gratitudine di tutta la nostra associazione.
Un gruppo di lavoro di tutto rispetto, quindi, per un’associazione che nel 2019 ha sfiorato i 130.000 iscritti reali con più di 20.000 nuove adesioni da aggiungere al computo, e gode di buona salute in totale controtendenza rispetto al mondo specificamente della politica.
Non sarà facile andare avanti dopo la presidenza forte e determinata di Carla ma, siamo certi, la presidenza di Gianfranco Pagliarulo darà nuovo lustro ai primi magnifici 76 anni dell’associazione dei partigiani.
Eletto dal Comitato nazionale dell’Associazione riunitosi a Roma il 30 ottobre 2020
Il Comitato nazionale ANPI, riunitosi oggi a Roma, ha eletto Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI. Succede a Carla Nespolo che ha guidato
l’Associazione dal 3 novembre 2017 fino al giorno della sua scomparsa
avvenuta il 5 ottobre scorso.
Di seguito una biografia essenziale del Presidente nazionale:
Nato a Bari, classe 1949, giornalista, Gianfranco Pagliarulo ha
lavorato negli anni 70 alla federazione milanese del PCI, nel decennio
successivo alla Fiom di Milano alla direzione del periodico Il
metallurgico, negli anni 90 alla Società di mutuo soccorso dei
ferrovieri come direttore dell’house organ Il Treno. Successivamente ha
diretto il settimanale La Rinascita della sinistra. Senatore della
Repubblica nella XIV legislatura (2001-2006), dal 2015 è direttore
responsabile di http://www.patriaindipendente.it, periodico dell’ANPI, e dal
2017 vicepresidente nazionale dell’Associazione.