VENERDI’ 23 DICEMBRE

Commemorazione di Enrico Caronti.

Come ogni anno, Enrico Caronti sarà ricordato dalle sezioni di Dongo e Centro Lago

Venerdi’ 23 dicembre, alle ore 11, davanti al cimitero di Menaggio.

La sezione Est Lago invece lo ricorderà, sempre il 23 dicembre, a Blevio, paese natale di Caronti, alle ore 14,30 davanti al monumento a lui dedicato.

Enrico Caronti, nome di battaglia Romolo, operaio comunista, partecipò agli scioperi del ’44, in seguito ai quali fu costretto a fuggire fra le formazioni partigiane dell’ Alto Lario. Divenne commissario politico della 52a Garibaldi e quindi, dopo un feroce rastrellamento, ne divenne comandante. Fu catturato il 21 dicembre del 1944; condotto nella caserma di Menaggio subì atroci torture e venne infine fucilato il 23 dicembre.

CASTELLINO NON ENTRA ALLA CONFERENZA STAMPA ALLA CAMERA. SODDISFAZIONE DELL’ ANPI.

16 Novembre 2022

Il nostro tweet. Il Presidente Pagliarulo per primo, interpellato dal quotidiano Domani, aveva chiesto di vietare al protagonista dell’assalto alla sede nazionale della Cgil, l’ingresso alla Sala stampa della Camera dove avrebbe dovuto presentare oggi 16 novembre il suo nuovo movimento

Il tweet:

Apprendiamo con grande soddisfazione che Giuliano Castellino è fuori dalla conferenza stampa alla Camera dei Deputati. La dignità delle Istituzioni democratiche è un bene irrinunciabile e inattaccabile

16 novembre 2022

PAGLIARULO: LA LETTERA DEL MINISTRO VALDITARA E’ UN MANIFESTO ANTICOMUNISTA PIENO DI RIMOZIONI

  • «Oggi, 9 novembre, anniversario della caduta del Muro di Berlino, è anche quello della Notte dei Cristalli, il “Giorno della Libertà”, istituito dall’Onu contro il fascismo e l’antisemitismo. Il ministro Valditara, nella lettera in cui si invitano le scuole ad una riflessione nella ricorrenza della Caduta del Muro di Berlino, tace sulla Notte dei Cristalli e sul Giorno della Libertà, e prende spunto dalla ricorrenza della Caduta del Muro in modo scorretto e unilaterale, per affrontare errori e orrori del cosidetto “socialismo reale”, che effettivamente ci sono stati ma che meriterebbero una più ampia e imparziale riflessione. Questa lettera è solo un manifesto anticomunista, ma ciò che più preoccupa è che la misura delle sue rimozioni e della sua tendenziosità sia per gli studenti elemento disinformativo.
  • «Non convince l’invettiva contro il comunismo come “la via verso il paradiso in terra che si lastrica di milioni di cadaveri”. È come se si dicesse che la via del liberalismo è lastricata dai cadaveri dei paesi colonizzati e delle guerre imperialiste».
  • «Del governo preoccupano i silenzi sulla Resistenza, e sulla Marcia su Roma. Il passo successivo è la rilegittimazione del fascismo. L’Anpi ha chiesto incontri ufficiali a quattro ministri. Per ora, nessuna risposta. Ma attendiamo senza pregiudizi».