
COMO, 23 SETTEMBRE – BIBLIOTECA CIVICA


Domani, giovedì 3 agosto, al mercato di Dongo dalle ore 08:30 alle ore 13:00, si raccoglieranno le firme a favore dell’ospedale di Menaggio. Il banchetto si terrà nelle vicinanze della pasticceria Galli.
Invitiamo tutti quelli che non avessero ancora firmato, a venire a trovarci e a firmare. Non lasciamo che i diritti conquistati a fatica, ci vengano tolti uno a uno.

PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA



LA REPLICA DEGLI ORGANIZZATORI DEL GAY PRIDE COMASCO. Dopo gli striscioni contro il Pride di Como, arrivano nuove risposte alle intimidazioni dell’esterma destra: “La comparsa, nel pomeriggio del 21 giugno, di uno striscione omofobo e fascista inneggiante contro il Pride di Como – scrivono gli organizzatori – non ci sorprende né scompone. Sono infatti ormai numerose volte in cui l’estrema destra locale cerca di intimidire la comunità LGBTQIA+, rafforzata dalle posizioni reazionarie del governo nazionale, regionale e comasco, con attacchi tanto istituzionali quanto verbali e fisici contro singole persone ritenute non conformi. Noi rivendichiamo il diritto ‘all’indecorosità’ di cui ci accusano, ovvero a non rientrare nelle norme sociali di genere e sessualità, fondate su valori misogini, omofobi e transfobici, lontani dagli ideali transfemministi e antifascisti a cui noi invece ci riferiamo. Consci del fatto che il nazifascismo è un crimine contro l’umanità e non un’opinione politica qualunque, non facciamo passi indietro di fronte a queste intimidazioni. Vi aspettiamo allora il 15 luglio al Como Pride, per una società più equa e rispettosa di tutte le persone che ne fanno parte. La città è di chi la vive e la attraversa col proprio corpo, non dei fascisti bigotti”.
LA RISPOSTA DELL’ ANPI. «Il Pride è un giorno di festa e di lotta e il suo scudo costituzionale è proprio contenuto in queste parole dell’articolo 3. È la affermazione determinata e rigorosa di un intero capitolo di diritti; è la risposta della storia a secoli e secoli non solo di repressione, ma anche di persecuzione; è una festa di liberazione dalle catene del pregiudizio e dell’esclusione; è la negazione aperta e conclamata dello schema mortale amico-nemico; è una rivolta contro chi reprime, ma anche contro la tolleranza, perché questa presuppone che ci sia chi tollera e chi viene tollerato; è il ripudio di ogni violenza come forma di relazione fra le persone.
Coloro che invece oggi a Como a firma Fiamma Tricolore hanno esposto lo striscione con la scritta “No gay pride” hanno espresso la loro vocazione discriminatoria, repressiva e autoritaria tesa a colpire qualsiasi diversità. È la fobia dell’altro.
In una cultura democratica l’altro è una risorsa culturale e morale in più, è un’occasione ricorrente per essere pienamente persona, cioè non un individuo isolato, un numero, un consumatore, un algoritmo, bensì un singolo che entra in rapporto fecondo con altri singoli e in questa misura fa comunità, una comunità aperta, libera, accogliente.
L’altro, per chi come Fiamma Tricolore discrimina, è invece considerato il nemico: oggi sono le persone LGBTQIA+, i migranti, domani sono le donne, dopodomani coloro che hanno un’opinione politica o professano un credo religioso diverso dal tuo.
Un’altra società, fondata sulla dignità e sul rispetto, governata dall’etica della fraternità, illuminata dai valori della persona, del lavoro umano, della pace è scritta nella Costituzione della Repubblica e la sua realizzazione è l’obiettivo di una lotta lunga e difficile, ma che ci accomuna: la lotta per una società di nuovo umanesimo, che combatta ogni solitudine e si proponga in modo chiaro e distinto l’obiettivo della felicità sociale». [Anpi Sezione di Como “Perugino Perugini”]
Escursione in ricordo di Gramsci sui luoghi che videro il suo passaggio. Sabato 17 giugno dalle ore 15.

CIRCOSCRIZIONE VIA COLLEGIO DEI DOTTORI, ORE 17,00

Relazione conclusiva di Giancarlo Pagliarulo, presidente nazionale Anpi
Relazione introdutiva di Renato Tettamanti.