È con profondo dolore che L’Anpi Dongo comunica la perdita del caro compagno Mosé Manassi, a cui va tutta la nostra gratitudine per il suo costante impegno e per la sua attiva presenza a tutte le nostre iniziative. Una bella persona che si è sempre generosamente prodigata per ricordare la lotta antifascista e chi diede la vita per la Resistenza in Alto Lario.
I funerali si terranno lunedì 6 marzo a Dogo, nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, alle ore 14,30.
IL FASCISMO IN GUERRA, AFRICA ORIENTALE E BALCANI, RAZZISMO E CRIMINI DI GUERRA
Nelle sanguinarie imprese in Africa e nei Balcani, il fascismo manifestò il proprio intrinseco e costituente carattere razzista, liberticida e dittatoriale.
Venerdì 3 marzo 2023 ore 21 Cascina Massée – Centro civico di Albate (via Sant’Antonino 4 – Como) l’ANPI sezione di Como “Perugino Perugini” organizza un incontro di approfondimento: dialogano gli storici MATTEO DOMINIONI ed ERIC GOBETTI, coordina FABIO CANI.
Sei anni fa, il 27 febbraio 2017, Youssouf Diakite, giovane proveniente dal Mali, moriva folgorato dalla linea elettrica ferroviarianei pressi dellastazione di Balerna, mentre di nascosto, sul tetto del treno, cercava di continuare il suo viaggio versoil Nord Europa.
Le frontiere della Fortezza Europa hanno ucciso e continuano ad uccidere: nel deserto, nel Mediterraneo, sulla rotta balcanica e sulle frontiere più vicine a noi.
Italia ed Europa continuano a mostrarsi indifferenti ai diritti di migliaia di persone o peggio, adottano leggi e regolamenti che reprimono e puniscono coloro che si devono allontanare dai propri Paesi o chi si prodiga per salvare le loro vite e garantire loro accoglienza.
In ricordo di Youssouf e delle altre vitime, Como Senza Frontiere, con la partecipazione di Acli, Gcil-Cisl e Uil e Tavolo Interfedi organizza:
Domenica 26 febbraio 2023, con partenza ore 10 dalla stazione di Como San Giovanni, viaggio per il cimitero di Balerna, dove si trovano le tombe di Youssouf Diakite e Mohamed Qouyt, entrmbi morti sulla linea ferroviaria Como- Ticino.
Lunedì 27 febbraio 2023, presidio dalle ore 17,30 sulla scalinata della stazione di Como San Giovanni.
ANPI DONGO IN COLLABORAZIONE CON MUSEO CIVICO STORICO DI MUSSO
Ci sono storie che vanno raccontate, ci sono vite che vanno raccolte, come i sogni alle prime luci dell’alba. Ci sono persone che hanno avuto il coraggio di provare a fare tutto questo, ed il risultato è stato un libro.
Venerdì 24 febbraio alle ore 21:00 presso il Museo Civico Storico di Musso
Presentazione del romanzo “LA VITA BELLA DEL PALAZZINA” di Massimo Travella.
Tra Lario e Ceresio, dal 25 aprile 1945, le vicende di un semplice contadino si intrecciano con quelle della storia italiana.Spettacolo della Memoria con canti e aneddoti.
Salvatore Corrias nacque a San Nicolò Gerrei (CA) il 18 novembre 1909. Arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza il 27 giugno 1929, il 1° dicembre dello stesso anno, al termine del corso di formazione, fu destinato alla Compagnia di Cernobbio. Dopo varie sedi di servizio, giunse nel 1943 alla Brigata volante di Uggiate, dipendente dalla Compagnia di Olgiate Comasco. A Uggiate entrò in contatto con la resistenza, dedicandosi in particolare ai cosiddetti “viaggi della salvezza”, cioè gli espatri clandestini verso la Svizzera dei profughi ebrei e dei perseguitati. Attività, questa, che portò avanti con grande sacrificio, ma anche con grande dimestichezza, grazie al fatto che, da finanziere esperto, conosceva molto bene i sentieri d’alta montagna e i valichi meno vigilati dai tedeschi e dai fascisti. Catturato il 28 gennaio 1945, al rientro dalla frontiera, ove aveva appena messo in salvo un ex prigioniero inglese, fu fucilato sommariamente dalla polizia speciale delle Brigate Nere “Banda Tucci”, di stanza a Como, nel recinto della stessa caserma della Brigata di Bugone, pagando così con la vita il suo generoso impegno a favore dei profughi ebrei e dei perseguitati di ogni genere.
La sua salma fu tumulata nel Cimitero di Moltrasio, ove una lapide riportava la frase: “Ancor giovane, generosamente donò la vita per l’ideale supremo della Patria”.