
PONTELAMBRO – PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE PER IL 25 APRILE


Il 19 aprile posate a Cantù 19 pietre d’inciampo in memoria di cittadini canturini morti nei campi di concentramento nazisti.





ALESSANDRO BARBERO RACCONTA I FATTI DI VIA RASELLA
BUON ASCOLTO.

“Le parole di La Russa sono semplicemente indegne per l’alta carica che ricopre e rappresentano un ennesimo, gravissimo strappo teso ad assolvere il fascismo e delegittimare la Resistenza. Il terzo battaglione del Polizeiregiment colpito a via Rasella mentre sfilava armato fino ai denti stava completando l’addestramento per andare poi a combattere gli Alleati e i partigiani, come effettivamente avvenne. Gli altri due battaglioni del Polizeiregiment erano da tempo impegnati in Istria e in Veneto contro i partigiani. L’attacco di via Rasella, pubblicamente elogiato dai comandi angloamericani, fu la più importante azione di guerra realizzata in una capitale europea. Dopo la Presidente del Consiglio, anche il Presidente del Senato fa finta di ignorare che non furono i soli nazisti a organizzare il massacro delle Fosse Ardeatine, perché ebbero il fondamentale supporto di autorità fasciste italiane”
Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI
31 marzo 2023

I tredici skinheads che nel novembre del 2017 avevano fatto irruzione al chiostrino di Santa Eufemia, interrompendo una riunione di Como Senza Frontiere e costringendo i presenti ad ascoltare un loro delirante comunicato contro i migranti, ieri sera sono stati assolti in Appello a Milano.
L’ Anpi Provinciale di Como, parte civile al processo contro i tredici esponentidel Veneto Fronte Skinheads, nel prendere atto dell’ assoluzione pronunciata dalla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Milano, esprime tutta la propria delusione e tutto il proprio sconcerto. Decisione che ha sconfessato la sentenza di primo grado che aveva ben spiegato perchè susistesse il reato di violenza privata durante l’ irruzione del novembre 2017 al Chiostrino di Santa Eufemia. Quello che lascia ancor più perplessi è come, agli occhi dell’ opinione pubblica, emerga la natura ondivaga delle decisioni degli organi giudicanti. Due decisioni così in contrasto tr di loro non solo alontanano il cittadino dalla giustizia, ma creano disorientamento e certamente non è una buona notizia in un’ epoca così buia come quella che stiamo vivendo.
L’ Anpi Provinciale di Como, anche alla luce di questa sentenza, organizzerà un apposito convegno il 6 maggio 2023 per discutere con magistrati e forze politiche e istituzionali dell’ applicazione delle leggi vigenti, in particolare delle leggi Scelba e Mancino, nonchè la XII Disposizione della Costituzione.
EVENTO ORGANIZZATO DA ANPI DONGO
