SOLIDARIETA’ DELL’ANPI AGLI STUDENTI

Il Comitato provinciale dell’Anpi di Como con gli studenti per una vera riforma

L’Anpi di Como denuncia all’opinione pubblica la volontà del governo Berlusconi di tagliare corsi di studi, di ridurre indiscriminatamente gli organici, di eliminare discipline d’insegnamento, di relegare la scuola pubblica a una mera funzione sussidiaria e di favorire la scuola privata.
Ritiene che le espressioni di dissenso scaturite spontaneamente da tante parti del Paese, rispetto a scelte di governo distruttive delle legittime aspirazioni e del futuro di giovani ricercatori e studenti, siano un diritto dello Stato Democratico. Afferma che tutte le soluzioni per una vera e dignitosa riforma della scuola e dell’ Università non debbano partire dall’esclusivo taglio alle risorse, ma dall’ammodernamento dei programmi e passare attraverso un serio  confronto parlamentare.
Dichiara, infine, di essere a fianco di tutti i ricercatori, degli studenti e dei docenti che si stanno battendo con civili manifestazioni.

 

Art. 3.

 È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Art. 33.

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34.

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

IL PUGILE PARTIGIANO

Sul ring tira cazzotti cantando Bella ciao

Il campione Salvatore Carrozza si è iscritto all’Anpi (associazione partigiani): ora lotta per il titolo dei welter

NAPOLI – Ora chiamatelo pure il pugile partigiano. Salvatore Carrozza, il giovane campione della boxe napoletana, ha deciso di iscriversi all’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi). Il forte boxeur, a soli 26 anni, conferma in questo modo il suo impegno politico e sociale. E la scelta avviene proprio alla vigilia della finale di venerdì 8, in cui combatterà per il titolo di campione del Mediterraneo Ibf dei pesi welter, e dopo aver vinto lo scorso anno il Campionato Intercontinentale Wbf di categoria.

L’ANTIFASCISMO – L’iscrizione all’Anpi è avvenuta nella sede regionale dell’associazione. «È un onore per me ricevere la tessera dell’Anpi – afferma Carrozza – come antifascista e come sportivo provo a dare un esempio di stile di vita nel rispetto dei valori della costituzione e dell’antifascismo. Molto spesso il nostro sport è visto con sufficienza e talvolta con ignoranza. Nei miei incontri e con l’esperienza della palestra “Rubin Carter” insieme ai miei compagni provo ad avvicinare tanti giovani ad uno sport nobile tentando allo stesso tempo di diffondere l’impegno civile contro razzismo e xenofobia». La sua militanza politica, maturata nel laboratorio occupato Insurgencia, coniuga i valori dello sport con quelli politici. Da circa un anno è il maestro della palestra popolare «Rubin Carter» che sorge proprio nel centro sociale di via San Rocco ed è stata inaugurata nel dicembre 2009, in onore del fortissimo pugile di colore celebrato da Bob Dylan nella celeberrima canzone Hurricane. Una palestra che si propone come punto di riferimento per molti ragazzi della periferia nord della città, dove c’è una carenza di strutture sportive e spazi di aggregazione.

LA FINALE – «Sono orgoglioso della storia della mia città, una storia fatta di lotta per la libertà e la giustizia. Proprio in questi giorni è stato celebrato l’anniversario delle Quattro giornate di Napoli, e grazie all’Anpi diverse iniziative si sono svolte in città. Spero davvero di riuscire a vincere il titolo di campione del Mediterraneo per rendere omaggio a tutti i caduti per la liberazione della città di Napoli» dichiara il pugile di Marianella. Per la finale di venerdì, che si svolgerà nel palazzetto dello sport di Frattamaggiore, è prevista la diretta su Raisport 1 alle 22. Ma attivisti, compagni e supporter di Carrozza si stanno mobilitando e hanno già annunciato una massiccia partecipazione all’incontro per sostenere il campione che dovrà sfidare un altro napoletano: Vincenzo Finizi. Saranno presenti anche delegazioni delle palestre popolari di altre città italiane come la Valerio Verbano di Roma, la Uppercat di Alessandria e la Palestra popolare del Tpo di Bologna. Ma la vera sfida dell’impegno di Salvatore Carrozza è quella lanciata anche alle istituzioni cittadine, affinché nascano nelle periferie le palestre e i centri sportivi per i giovani napoletani nel nome dell’antirazzismo e della Costituzione.

IN RICORDO DI ADOLFO VACCHI

 

 

SABATO 2 OTTOBRE 2010 ore 10.00

PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE

via nazione italiana, 2 VENIANO (Co)

 

si svolgerà la manifestazione

                                              UNA TARGA PER NON DIMENTICARE

ADOLFO VACCHI

UN MATEMATICO PER LA LIBERTA’

 

L’onorevole LUCIANO FORNI ricorderà l’inflessibile figura morale, il pensiero, l’amore appassionato per la libertà dell’ intellettuale antifascista Adolfo Vacchi, l’attività clandestina che svolse nel comune di Veniano, il dramma dell’arresto e del barbaro assassinio che concluse la sua vita il 5 settembre 1944 al cimitero di Camerlata.

Presso la casa che lo ospitò verrà scoperta una targa collocata dal Comitato Provinciale A.N.P.I. di Como, Sezione Seprio.

 

LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E LE CITTADINANZE SONO INVITATE A PARTECIPARE

 

DALLA PARTE DI BRUNO FANCIULLACCI

VENERDI’ 23 OTTOBRE

ALLE ORE 21

A COMO, PRESSO LA LIBRERIA PUNTO EINAUDI

IN VIA MILANO, 27 ( CORTILE INTERNO)

L’ANPI PRESENTERA’ IL LIBRO

DALLA PARTE DI BRUNO FANCIULLACCI

DI FRANCESCO MANDARANO.

SARA’ PRESENTE L’AUTORE.

Il 15 aprile 1944, in piena guerra di Liberazione, per motivi politici e non personali, un gruppo di partigiani appartenenti alle G.A.P. ( Gruppi Armati Patrioti), fra cui spiccava Bruno Fanciullacci, eroica figura di partigiano fiorentino, medaglia d’oro al valor militare, uccideva il filosofo Giovanni Gentile, esponente di primo piano della Repubblica di Salò.

Il libro narra le vicende del processo ad Achille Totaro, presidente provinciale del FUAN di Firenze, oggi senatore di AN, che al Consiglio Comunale di Firenze definì Bruno Fanciullacci  “assassino”.