BUON COMPLEANNO ROSALINDA!

 

Rosalinda con il presidente dell’Anpi Guglielmo Invernizzi al 25 aprile

La partigiana comasca Rosalinda Zariati ( è stata anche la prima segretaria dell’Anpi di Como) compie oggi 94 anni!

I rappresentanti della sezione di Como e dell’Anpi Provinciale si sono recati questa mattina a festeggiarla.

Rosalinda è apparsa sorridente e in ottima forma, ha chiesto notizie dell’Anpi e ha ringraziato i presenti per la visita che, sono parole sue “le ha fatto molto piacere”.

Ha anche raccomandato di tornare a trovarla, e ha inviato i suoi saluti a tutti quanti la ricordano.

UN ABBRACCIO, ROSALINDA!

Rosalinda da giovane.

Un articolo su Rosalinda apparso sul quotidiano La Provincia del 21/4/2012

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/283202_linda_la_staffetta_di_una_brutta_storia/

CONFERENZA NAZISTA NEL COMASCO

QUESTA VOLTA SI E’ PASSATO IL SEGNO!

Con il beneplacito della Prefettura e del Comune di Como,

proprio mentre si commemora la Giornata della Memoria, con il ricordo della Shoah e dei crimini nazisti

venerdì 24 gennaio, alle 20,45 alla circoscrizione 4 di Camnago Volta ( Co), si terrà una conferenza di  Maurizio Rossi, curatore della casa editrice Thule Italia

su “Horst Ludwig Wessel”, esponenete del partito nazista tedesco.

L’Anpi Provinciale di Como esprime con forza il proprio sdegno, ritenendo che sia una vergogna che le autorità cittadine continuino a concedere spazi a questi pericolosi estremisti e provocatori.

http://www.ereticamente.net/p/hanns-heinz-ewers-horst-wessel-un.html

Chi è Maurizio Rossi

http://www.stormfront.org/forum/t826345/

IL COMITATO DIRETTIVO FIR SI RIUNISCE A ROMA

Sabato 18 si riunisce a Roma il Comitato direttivo della Fir

Sabato 18 gennaio si riunisce a Roma il Comitato direttivo della Federazione internazionale dei Resistenti e Antifascisti (FIR), la più importante organizzazione europea, che si occupa di Resistenza e antifascismo ed a cui aderiscono molte Associazioni dei Paesi europei, fra cui l’ANPI.

La scelta di tenere a Roma il direttivo ha un significato simbolico, non solo in relazione alla centralità del luogo ed alla rilevante presenza della nostra Associazione, ma anche in rapporto alla diffuse e crescenti manifestazioni neofasciste che si svolgono nel nostro Paese, così come – del resto – in Francia, in Germania, in Ungheria, in Belgio, in tante altre nazioni europee.

A questo incontro l’ANPI nazionale intende attribuire un significato ed una evidenza pubblica particolarmente rilevante. Per cui al di là della riunione che la FIR terrà al mattino, nel pomeriggio si svolgerà un incontro pubblico, alla Sala del Carroccio del Campidoglio alle ore 16.30, per uno scambio di idee e di propositi sui temi suindicati e soprattutto sul tema della necessaria contrapposizione di una vera unità dell’antifascismo europeo, contro ogni tentativo populista e reazionario ed in particolare anche in vista delle ormai imminenti votazioni europee.

Questo il tema: “Destre e neofascismo europei: a che punto è l’antifascismo?”.
Interventi di:
Sindaco di Roma (o suo rappresentante);
VILMOS HANTI, Presidente FIR (Federazione Internazionale dei Resistenti);

FILIPPO GIUFFRIDA, ANPI Belgio – Comitato esecutivo FIR;
Rappresentante del Parlamento Europeo;
CARLO SMURAGLIA, Presidente Nazionale ANPI.

TERESIO OLIVELLI, IL RIBELLE PER AMORE

“Nell’ inferno della vita entra la parte più nobile dell’umanità, gli altri restano sulla soglia e si scaldano.” C. F. Hebbel

Teresio Olivelli nasce a Bellagio il 7 gennaio 1916 e muore nel lager di Hersbruck il 17 gennaio 1945. Grande influenze ebbe sulla sua formazione lo zio materno, don Rocco Invernizzi, parroco di Tremezzo, dove Teresio trascorreva le vacanze estive. Nel 1921 le difficoltà economiche costringono la famiglia a spostarsi da Bellagio a Carugo, poi nel ’23 a Zeme, in Lomellina, ed infine a Mortara. A partire dal 1931 Teresio frequenta, con il fratello Carlettore, il liceo classico di Vigevano.

Terminato il liceo, si iscrive nel 1934 alla facoltà di giurisprudenza di Pavia, ottenendo, a partire dal gennaio 1935, un posto gratuito presso il collegio universitario Ghislieri, dove rimane fino alla laurea, conseguita il 23 novembre 1938.

Nel 1940 è chiamato a Roma, al INCF ( Istituto Nazionale di Cultura Fascista), dove lavora solo otto mesi perché, allo scoppiare della seconda guerra mondiale, si arruola volontario, rifiutando l’esonero, e nel 1942 fa domanda per partire come sottotenente di Artiglieria Alpina, nell’armata italiana in Russia ( Armir). La campagna di Russia lo prova moralmente. Sopravvissuto con pochi altri della sua batteria, durante la ritirata si prende cura dei feriti, attardandosi con gravi rischi.

Quando rimpatria, il 6 aprile 1943, il suo distacco dal fascismo, già iniziato con le leggi razziali, è definitivamente consumato.

Risultato, a soli 27 anni, vincitore del concorso per il rettorato del Ghislieri mentre era in Russia, ottiene tre mesi di licenza per insediarsi.

L’8 settembre, essendosi rifiutato di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò, viene deportato in Austria nel lager di Markt Pongau. Riesce a fuggire alla fine di ottobre e percorre a piedi il tragitto fino al confine italiano. Stabilitosi clandestinamente a Milano, entra nella Resistenza, ove svolge funzioni di coordinamento e collegamento tra il Comitato di Liberazione Nazionale locale e le Fiamme verdi, formazioni partigiane cattoliche di Brescia e Cremona. L’impegno maggiore lo profonde nel compito formativo e di propaganda degli ideali resistenziali cattolici, attraverso conferenze clandestine. In continuità con questo obiettivo realizza con i compagni di lotta Carlo Bianchi e Claudio Sartori la rivista Il Ribelle, comparsa il 5 marzo 1944, alla quale può collaborare solo per i primi due numeri, redigendo il programma-manifesto e la Preghiera del ribelle per amore, uno dei testi più belli della letteratura partigiana.

Arrestato in seguito ad una delazione il 27 aprile 1944 insieme a Carlo Bianchi, finisce in isolamento a San Vittore, dove viene torturato. L’intervento dell’arcivescovo Schuster lo salva, con altri, dalla fucilazione e il 9 giugno viene trasferito nel campo di concentramento di Fossoli.

Prescelto insieme a Bianchi tra i 70 che la mattina del 12 luglio sono destinati alla fucilazione per rappresaglia, riusce a fuggire, rimanendo nascosto per un mese all’interno del campo. I tedeschi lo scoprono alla vigilia dello sgombero del campo e lo trasferiscono a Bolzano-Gries e poi, all’inizio di settembre, al campo di lavoro di Flossenburg. Lì, grazie alla sua conoscenza della lingua tedesca, si offrendo come interprete, cercando di alleviare le sofferenze dei suoi compagni di prigionia, difendendendoli dalle punizioni e distribuendo la scarsa razione di cibo supplementare che riceveva. In settembre, pur essendo già stato destinato al servizio burocratico, decide volontariamente di seguire gli italiani, Odoardo Focherini tra gli altri, avviati al campo di eliminazione di Hersbruck, dove nuovamente si offre come interprete nel tentativo di alleviare le condizioni dei compagni; tuttavia, in quel contesto ancora più atroce, ogni gesto altruistico gli costa percosse quotidiane.

Il 31 dicembre 1944, già gravemente deperito, riceve un violento calcio allo stomaco da un kapò polacco mentre tenta di soccorrere un malato.

Morì dopo una lunga agonia il 17 gennaio 1945, il suo corpo fu cremato.

Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, la chiesa cattolica ha da tempo avviato un processo di beatificazione.

Il Ribelle - n. 1

23 DICEMBRE ,ENRICO CARONTI

Carissimi,
come certo sapete, il 23 dicembre ricorre il 69° Anniversario della barbara uccisione del Partigiano Enrico Caronti “Romolo”. La sezione Anpi “Est Lago Tino Gandola” lo ricordera nel pomeriggio di lunedì 23 con la deposizione di una corona al monumento di Blevio alle ore 15.00.

Anche a Menaggio, luogo della barbara uccisione di Caronti, ci sarà un altro momento di ricordo al mattino di lunedì 23 alle ore 10,00 presso il cimitero. L’invito è esteso a tutti.

Per Comitato Provinciale Anpi Como, Antonio Proietto


ANNIVERSARIO: CHICO MENDES 1988 – 2013

Domenica 22 dicembre saranno passati 25 anni da quella terribile sera nella quale Chico Mendes, sindacalista e ambientalista, veniva ucciso a Xapurì, in Amazzonia, a soli 44 anni, sulla porta della sua casa. Ucciso dai fratelli Alves Da Silva, potenti proprietari terrieri e allevatori, ucciso  perché si opponeva alla distruzione della foresta e difendeva i diritti elementari dei popoli che vivono dei suoi prodotti.

Nel 1988, l’anno della sua morte, Chico Mendes lavorava alla creazione di una “riserva estrattiva” di caucciù nel seringal Cachoeira, espropriato dallo Stato alla famiglia latifondista Alves da Silva che l’aveva a sua volta illegalmente acquisito da dei piccoli proprietari terrieri. È l’anno in cui nasce l’Unione democratica rurale (o UDR) un sindacato che compie in realtà azioni paramilitari in tutto lo stato, minacciando ripetutamente Chico Mendes, che denuncerà alla polizia i nomi dei suoi futuri sicari. Nel terzo congresso della CUT Mendes denuncia i delitti della UDR, ed espone la tesi congressuale “In difesa del popolo della foresta” davanti ai 6000 delegati che lo eleggeranno segretario generale per acclamazione.

Ricordiamo, dopo 25 anni, il coraggio e l’eroico insegnamento del più famoso ambientalista dell’America Latina.

E ricordiamo che lo sfruttamento del territorio amazzonico da parte del capitale brasiliano e internazionale continua ininterrotto: industrie minerarie e del legname, imprese di agro-business e grandi latifondi per l’allevamento di bovini. Mentre per i popoli della foresta è luogo di produzione di risorse per la sopravvivenza e, soprattutto, uno spazio di costruzione sociale, di relazioni umane, di valori culturali e di un’etica

PASSEGGIATA A RAMPONIO

70° ANNIVERSARIO DEL GIURAMENTO DI RAMPONIO

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GIORNATA BELLISSIMA, E NON SOLO METEREOLOGICAMENTE!

Grazie a tutti i partecipanti, un ringraziamento particolare al sindaco di Ramponio, signora Donata Volpi, che ha voluto essere con noi, a don Remo Giorgetta, che ci ha parlato di don Scacchi, il parroco antifascista di Ramponio e grazie anche all’organizzatrice, Gigliola Foglia.

Un ringraziamento anche al partigiano Lissi, fratello di Alfonso Lissi, che ha voluto essere presente per portare la sua testimonianza.

CI SIAMO CONTATI: PER UNO STRANO SCHERZO DEL DESTINO ERAVAMO PROPRIO 23, COME I PARTIGIANI DEL GIURAMENTO!

PIAZZA FONTANA – CORTEO PER NON DIMENTICARE

Di seguito il programma  per la commemorazione della strage di Piazza Fontana.

“Non c’è mai un momento in cui si possa dire la parola “fine” alla ricerca della verità”: 

44° anniversario della strage di Piazza Fontana 

12 DICEMBRE 1969 – 12 DICEMBRE 2013.


Programma di giovedì 12 dicembre 2013

Ore 16,30 – Piazza Fontana, appuntamento con  le bandiere delle Associazioni Partigiane.

Ore 16,37 – Piazza Fontana, deposizione delle corone alla presenza delle Autorità;

Ore 17,30 – Piazza della Scala, concentramento dei gonfaloni, delle bandiere delle Associazioni Partigiane e del corteo che confluirà in piazza Fontana.

Ore 18,00 in piazza Fontana interventi di:

Carlo Arnoldi, presidente Associazione Vittime di Piazza Fontana.

Iacopo Lanza, Rete degli studenti,

Graziano Gorla, segretario generale camera del Lavoro di Milano.

Prof. Carlo Smuraglia, Presidente nazionale dell’ANPI

Presenta Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano.

 

Palazzo Castiglioni dell’Unione Commercianti, Sala Orlando Corso Venezia 47

Ore 19,30 concerto dedicato al 44° anniversario della strage di Piazza Fontana.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

TESSERAMENTO SEZIONE ANPI DI COMO

Con lo slogan “l’antifascismo non è un dettaglio”, la sezione Anpi di Como “Perugino Perugini” organizza sabato 14 dicembre la giornata di apertura del tesseramento per l’anno 2014.
Dalle ore 14.30 alle 18.00, presso il Bar Trattoria “I Romeo” di Via Lissi 8 a Como-Rebbio, sarà possibile rinnovare la tessera o iscriversi alla sezione, discutere e confrontarsi sulla realtà della nostra associazione. Durante il pomeriggio sarà allestito un gustoso rinfresco, sarà presente il nostro spazio informativo con materiale tematico, libri e gadget e verrà esposta una piccola mostra fotografica su alcune delle iniziative svolte durante l’anno.

Il tesseramento dell’anno 2013 si chiude per la nostra sezione con 233 iscritte/i, con un aumento di 30 tessere rispetto al 2012. Analizzando i dati di quest’anno, troviamo che il 27% degli iscritti ha meno di 35 anni, confermando come decisiva per il futuro la scelta dell’Anpi di aprire l’iscrizione a tutti gli antifascisti. Pensiamo fortemente che il rapporto tra generazioni debba fondarsi infatti sulla consapevolezza della reciproca indispensabilità.

L’azione che la nostra Sezione si prefigge anche per l’anno prossimo è quella di perseguire la piena collaborazione con i soggetti democratici e antifascisti presenti sul territorio, nella direzione della difesa della Costituzione repubblicana, della valorizzazione della Memoria e della Resistenza e nella diffusione della cultura antifascista, soprattutto con i giovani.

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Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione di Como “Perugino Perugini”