INES FIGINI

E’ CON GRANDE CORDOGLIO CHE ABBIAMO APPRESO LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA DI INES FIGINI, ULTIMA TESTIMONE COMASCA SOPRAVISSUTA ALLA DEPORTAZIONE NEI LAGER NAZISTI.

INES aveva meno di 22 anni quando fu deportata. Operaia alla Ticosa, grande fabbrica di Como, aveva avuto il “torto” di essersi schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante lo sciopero del 6 marzo 1944. Ines non era fra gli organizzatori, aveva solo esclamato: ” se arrestate loro dovete arrestarci tutti!”, un’esclamazione di ribellione e di fierezza dettata dal suo profondo senso di giustizia. Ma tanto era bastato… Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo. Per anni si è prodigata per raccontare ai giovani la sua storia, la storia di una città, Como, e delle lotte operaie nelle sue fabbriche, della repressione nazifascista dove anche una parola poteva costare la vita, di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l’umanità si divideva tra vittime e carnefici.

Saluteremo Ines martedì 29 settembre alle ore 11 preso la chiesa del Crocifisso a Como.

Su richiesta della famiglia non saranno portate bandiere.

RADUNO FASCISTA A DONGO E MEZZEGRA DOMENICA 26 LUGLIO

La protesta dell’ANPI Provinciale di Como

Domenica 26 luglio i fascisti, con a capo l’associazione Nicollini (militante della RSI), si ritrovano a Mezzegra a commemorare Mussolini, con benedizione del parroco del luogo, e a Dongo per commemorare i gerarchi. Di solito arrivavano sul lago la domenica più vicina al 28 aprile, data in cui fu fucilato Mussolini su delibera del CLNAI nel “45, con messa officiate da don Barindelli, parate con inquadramento militare e pranzo. Già il 24 febbraio scorso in previsione del loro arrivo, avevamo chiesto di incontrare Prefetto e Questore per esprimere la nostra contrarietà a questo raduno, che si configura contro la Costituzione Repubblicana e contro le leggi Scelba e Mancino per apologia di fascismo. Purtroppo la pandemia ci ha impedito di poter incontrare le autorità. Fra qualche giorno si ripete la sceneggiata e appena avuta notizie di quest’evento abbiamo convocato tutto associazionismo antifascista, i partiti politici e le confederazioni CGIL, CISL e UIL invitandoli a prendere posizione con noi contro il ripetersi di questo oltraggio . Da questo incontro, numericamente importante e appassionato negli interventi, è stato prodotto un documento, che allego, da inviare a Prefetto, Questore e Procuratore della Repubblica di Como e di consegnarlo alla stampa. Naturalmente non ci fermeremo al documento, insisteremo di incontrare le autorità per chiedere che non sia consentito a questi gruppi dichiaratamente fascisti, negazionisti e di ideologia nazista, di utilizzare i luoghi simbolo della Resistenza per offendere la Costituzione Repubblicana.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

Como, 22 luglio 2020

Alla C. A. del Signor Prefetto di Como

Coccìa dott. Ignazio

e P.C.

Al Signor Questore di Como

De Angelis dott. Giuseppe

Al Sig. Procuratore della Repubblica

di Como Piacente dott. Nicola

Anche quest’anno, sia pure in data inconsueta, associazioni cosiddette culturali si ripromettono di “commemorare” i fatti che sul lago di Como hanno definitivamente chiuso il tragico ventennio dittatoriale fascista.

In nome dei valori espressi nella Costituzione Repubblicana, condivisi dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, e conformemente alle numerose leggi dello Stato, le sottoscritte realtà ( ANPI, Istituto di storia contemporanea P.A.Perretta, ARCI provinciale, ACLI, Como senza Frontiere, Associazione Lissi, Associazione Italia-Cuba, Soci Coop Lombardia, Osservatorio democratico delle nuove destre, Articolo uno, Movimento 5Stelle, PD, PRC, Sinistra Italiana, CGIL, CISL e UIL di Como) chiedono in modo netto e irrevocabile che tutte le manifestazioni di stampo apologetico (che nulla hanno a che fare con qualsiasi forma di suffragio e commemorazione) non siano consentite in questa occasione e negli anni futuri.

Consideriamo questo un dovere per le autorità e per le istituzioni della Repubblica.

ANPI, Istituto di storia contemporanea P.A.Perretta, ARCI provinciale, ACLI, Como senza Frontiere, Associazione Lissi, Associazione Italia-Cuba, Soci Coop Lombardia, Osservatorio democratico delle nuove destre, Articolo uno, Movimento 5Stelle, PD, PRC, Sinistra Italiana, CGIL, CISL e UIL.

Per la segreteria Provinciale

Antonio Proietto

Antonio Proietto, segretario ANPI Provinciale di Como, alla conferenza stampa

2 GIUGNO ONLINE. TRASMISSIONI DI DEMOCRAZIA

Martedì 2 giugno, dalle ore 10 su http://www.arcicomo.it

Una festa della Repubblica che per la prima volta si svolgerà senza piazze. Potrebbe anche avere riflessi positivi, considerata la cancellazione di parate militari e dimostrazioni muscolari; ma cosa si può fare per ricordare l’importanza della Costituzione rigorosamente a distanza di sicurezza? Connettersi ad Arci Como WebTV.Arci Como, Anpi Como, Istituto di Storia Contemporanea di Como, Cgil Cisl e Uil, Sezioni Soci Coop di Como e altri ancora che verranno annunciati a breve vi invitano a una giornata di WebTV interamente dedicata al tema: dalle 10 alle 17 un intervento video all’ora per spiegare l’importanza della Repubblica e dei valori su cui è fondata e dalle 18 assemblea “live” con Giuseppe Battarino, magistrato e consulente del Parlamento, Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia contemporanea di Como e Grazia Villa, avvocata (forniremo a breve il link per partecipare). Non lasciamo che l’emergenza sanitaria cancelli la memoria: vi aspettiamo dalle 10,00 del 2 giugno su www.arcicomo.it

Programma:
Dalle 10,00 alle 13,00 – Saluti istituzionali.
Dalle 14,00 alle 17,00 – Dizionario Costituzionale, musica con Renato Franchi e contributi dell’Istituto di Storia Contemporanea.
Dalle 18,00 – Assemblea sulla storia della Repubblica e della Costituzione.

https://www.facebook.com/events/580809482547454/

NOI NON SIAMO COMPLICI

Comunicato ANPI Provinciale

Per un brevissimo attimo abbiamo creduto che potesse davvero succedere.
Abbiamo creduto che parlare di odio, razzismo e xenofobia, fosse un argomento che non potesse far altro che trovare un’ampia maggioranza in Consiglio Comunale a Como.
Così non è stato.
La delibera “in comune senza odio” a Como è stata respinta nella serata di lunedì 25 maggio 2020 in Consiglio comunale.
Prendiamo atto che la maggioranza del consiglieri reputa, citando le parole di Ferretti (Fratelli d’Italia) che l’odio, del razzismo e della xenofobia siano “un problema marginale per una cittadina come Como”.
Niente di più falso. Gli effetti delle cattive politiche di questa amministrazione testimoniano come esiste un atto, cosciente e volontario, nell’esercizio del rimarcare le diversità. Le stesse diversità che diventano odio, razzismo e xenofobia perché, politici compiacenti, ne intravedono spazi di opportunismo politico e consenso. Troppe volte abbiamo tollerato questi atteggiamenti o forse non li abbiamo combattuti a sufficienza.
Li ricordiamo i cartelli apparsi sui negozi gestiti da cinesi all’inizio dell’emergenza COVID?
Il negazionismo non è mai una via.
Taluni consiglieri dovrebbero spiegare, oggi, perché  ‘coltivare la memoria dell’antifascismo’ sia un problema. Vorremmo ricordare loro che possono sedersi in quel Consiglio Comunale ed esprimere le loro opinioni in modo libero solo grazie allo sforzo e al sacrificio di tanti italiani che hanno dato il loro tempo, il loro impegno e la loro vita a tutti quanti noi. Vorremo ricordare loro che l’antifascismo è pervasivo fondamento della nostra Costituzione. Chi, oggi, pensa che l’antifascismo sia una parola da eliminare, come la sua memoria, è negazionista di quella stessa libertà che gli permette di esprimere tale giudizio così impietoso. E le riportiamo, per dovere di cronaca, le parole del consigliere De Santis (Fratelli d’Italia) di lunedì scorso quando afferma che “sarebbe opportuno chiudere questa pagina, chiudere quel retaggio e destinarlo alla storia”.
Dobbiamo dirlo a gran voce.
Destinare alla storia chi siamo è negare il nostro passato che vive e pulsa, ancora oggi, nella Costituzione Italiana.
Ogni silenzio è complice, ogni indifferenza è colpevole.
La mancata approvazione di questa delibera smaschera coloro voglio che Como e i suoi cittadini siano schiavi del pregiudizio e dell’odio e lo strumentalizzano facendolo diventare architrave della peggiore politica che Como abbia mai visto.
Como non si merita questo e noi non rimarremo più complici. #noinonsiamocomplici

Festa Rossa Lari | UN BASSORILIEVO ALLA MEMORIA, ANPI VOLTERRA PER ...

UN NUOVO GRANDE LUTTO

Deceduto questa mattina il senatore Luciano Forni

Ancora un grande lutto per l’Anpi. E’ scomparso questa mattina il senatore Luciano Forni, vice presidente onorario dell’Anpi provinciale di Como.

Classe 1935 è stato uomo di punta della politica italiana, locale e nazionale, ricoprendone svariati incarichi, anche di altissimo livello. Fu anche componente della commissione d’inchiesta sul rapimento dell’on. Aldo Moro e sul terrorismo dal 1981 al 1983. Moro di cui ricorrono, proprio oggi, i 42 anni dall’assassinio.

Alla moglie Annamaria, alla figlia e a tutti i familiari esprimiamo il più profondo cordoglio del Direttivo Anpi Provinciale.

Luciano Forni La Provincia di Sondrio - Notizie di Sondrio e provincia

Como, 9 maggio 2020

25 APRILE IN TREMEZZINA

Giusy Lamberti e Mauro Guerra commemorano la Liberazione

La moglie di Lamberti porta la bandiera partigiana - Cronaca, Lenno

Giusy Galli Lamberti, in rappresentanza dell’Anpi Centro Lago e il sindaco Mauro Guerra hanno commemorato uniti il giorno della Liberazione nei tre comuni della Tremezzina Tremezzo, Lenno e Ossuccio. Giusy, moglie del nostro Corrado Lamberti, scomparso il 17 aprile, reggeva la bandiera della 52a Garibaldi tanto cara a Corrado, che la portava con orgoglio in ogni manifestazione.

E’ anche la bandiera della Brigata partigiana di mio padre, ha dichiarato Mauro Guerra.

Oggi più che mai – ha proseguito Guerra – ci servano quei valori (libertà, pace, democrazia e giustizia sociale), quelle speranze, quell’impegno solidale, anche per ricordare chi abbiamo perso e stiamo perdendo in questa pandemia, chi su tanti fronti si sacrifica per sconfiggerla. Per mettere in campo l’impegno di tutti per sostenerci a vicenda, per non dimenticare nessuno, a partire dai più deboli.

A mezzogiorno, come ormai da tradizione, le campane di tutte le chiese della Tremezzina hanno suonato a distesa per ricordare la festa della Liberazione. Tanta commozione, ma anche tanta determinazione a resistere

25 APRILE SU WEB TV

Comunicato ANPI e ARCI del 24 aprile

Palinsesto dell’Arci Como Web tv: 25 ore per il 25 aprile.

Segnaliamo gli interventi di Patrizia Lissi, di Piero Cossu, vice presidente Anpi Nazionale, di Guglielmo Invernizzi presidente ANPI provinciale e un’ampissima gamma di occasioni per ricordare e festeggiare la Resistenza e Liberazione dal nazifascismo.

Per partecipare all’iniziativa andare sul sito dell’Arci di Como http://arcicomo.it

25 aprile 2020, 75anni della Liberazione dal nazifascismo - Il Metauro

25 aprile

Dalle 9/ Il saluto di Patrizia Lissi per inaugurare queste 25 ore insieme.
Dalle 10/ I saluti di Piero Cossu, vicepresidente Anpi Nazionale e Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale Anpi di Como.
Dalle 11,15/ L’intervento del sindaco di Como Mario Landriscina.
Dalle 12/ Il nostro collegamento con il corteo virtuale Dongo-Milano di Radio Popolare.
Dalle 13/ Nella giornata del 25 aprile 2019, a Como, il discorso di Luigino Nessi, chiamato a prendere la parola sul palco dall’Anpi, è stato un discorso forte, sincero, attuale. Non a caso si è concluso con un accorato appello alle responsabilità di oggi: ad affrontare il dovere della solidarietà e dell’accoglienza. Leggi l’articolo di Fabio Cani su ecoinformazioni.
Dalle 14/ Pizzica e scappa. I ricordi di Luigi Cambiaghi, partigiano “Zaccaria” del distaccamento “Puecher” della 52a brigata Garibaldi”. Realizzato da Valter Merazzi, con riprese di Massimo Rossi ed editing di Francesco Merazzi. Leggi di più sul sito del Centro studi schiavi di Hitler.
Dalle 15/ Bella ciao cantata dai balconi a Como, in diretta dalla nostra pagina facebook.
Dalle 16/ Carla Giovannone ci porta Faccia di maiale per i più piccoli durante le nostre 25 ore resistenti. Cosa succederebbe se tutto quello che si vede scritto sui muri, “morte a questo”, “viva quello”, si avverasse sul serio? E poi non si potesse più tornare indietro? Qui succede. In un momento di rabbia un bambino ha scritto: “Giovanni ha la faccia di maiale” e a Giovanni la faccia di maiale viene davvero…
Dalle 17/ In diretta dalla pagina facebook dei 7grani, Fabrizio suona per le nostre 25 ore resistenti un live esclusivo: non perdetevelo. Cliccate qui o sull’immagine per vedere la diretta.

Dalle 18/ Danilo Lillia, segretario dell’Anpi Dongo, segnala 25xdodici+uno. Moltiplicare per dodici il 25 aprile. Dare la possibilità, alla Festa della Liberazione, di ritornare per dodici volte, una volta ogni mese, nel corso di un anno intero. Il progetto è degli artisti Gruppo Koinè di Lissone.
Dalle 19/ Giuseppe Spina in diretta dalla sua pagina facebook con canzoni resistenti e qualche pezzo dal suo ultimo album Verde, bianco e… Blues. Cliccate qui o sull’immagine per andare alla sua pagina facebook.
Dalle 20/ Il saluto di Luigi Nessi per questo 25 aprile, con il ricordo di Elio Marzorati, il partigiano “Rosa” scomparso la scorsa settimana.
Dalle 21/ Arci Xanadù presenta Una questione privata dei Fratelli Taviani. I fratelli Taviani, che si erano già misurati con il tema in La notte di San Lorenzo, riadattano Fenoglio con un altro racconto resistenziale, il romanzo che, secondo Italo Calvino, tutti gli scrittori della Resistenza avrebbero voluto scrivere. Fenoglio ci lavorò negli ultimi anni della sua vita e il libro fu pubblicato postumo nel 1963. È la storia di un triangolo tra amicizia e amore, sullo sfondo della guerra di Resistenza. Cliccate qui o sull’immagine per vedere il film.
Dalle 22/ Fabio Cani, Nodolibri e ecoinformazioni, presenta La liberazione di Como. Il filmato, girato dal fotografo Cornelio Beretta la mattina del 28 aprile e poi arricchito nei giorni seguenti, è una preziosa testimonianza della liberazione di Como, con le prime manifestazioni di giubilo all’arrivo delle prime formazioni partigiane, poi con la folla che accoglie le truppe alleate, per finire con il ritorno a una serena vita quotidiana.
Dalle 23/ Il saluto di Wilma Conti alla festa dell’Anpi di Dongo del 7 settembre 2019.
Da 00/ Sara Sostini, Arci Lombardia, segnala la poesia di Italo Calvino Oltre il ponte musicata e cantata dal gruppo di pizzica Indiano Salentino.


26 aprile

Dalla 01/ Il documentario Bandite. Nel contesto della Resistenza italiana, il documentario indaga l’esperienza delle donne che dal 1943 al 1945 hanno combattuto nelle formazioni partigiane, rivoluzionando il ruolo assegnato loro dal patriarcato e divenendo protagoniste della storia. Donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono in un racconto corale la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna un momento decisivo nel percorso di emancipazione prima e di liberazione poi.

Dalle 02/ Racconti di cernobbiesi nei Lager nazisti 1943-1945 è un documentario che vuole ricordare la Resistenza degli IMI (internati militari italiani) e viene pubblicato sul sito www.schiavidihitler.org in occasione del 75° anniversario della Liberazione. È stato realizzato dal centro studi “Schiavi di Hitler”, con il contributo di Acs Agam e del comune di Cernobbio, incrociando le testimonianze, raccolte tra il 2001 e il 2014, di cittadini cernobbiesi internati nei Lager tedeschi, di un rifugiato in Svizzera e di una crocerossina che prestò la sua opera ai reduci al rimpatrio presso la caserma De Cristoforis di Como. Leggi di più sul sito del Centro studi schiavi di Hitler.
Dalle 03/ Il coraggio di dire grazie. Durante lo speciale sul 25 aprile di Fabio Fazio a Che tempo che fa, tanti attori hanno omaggiato alcune delle targhe che commemorano chi ha combattuto per la Liberazione.
Dalle 04/ Vi cunto e canto band presenta Il nostro 25 aprile, una iniziativa a cura di Vi cunto e canto band e Arci voce. Una storia di ieri o di oggi e una canzone inedita al giorno per 7 giorni: Le memorie di ieri per costruire quelle di oggi. Oggi ascoltiamo Diciott’anni, canzone di Silvano Staffolani dedicata a Silvia Giai; testo tratto dal libro Io sono l’ultimo, lettere di Partigiani Italiani.
Dalle 05/ Fabio Cani, Nodolibri e ecoinformazioni, segnala il documentario Colonne sonore della Resistenza a cura della rivista Il cantastorie online.
Dalle 06/ I sette fratelli Cervi di Giacomo Puccini, a cura di Arci Xanadù. Emilia-Romagna, 1943, durante la seconda guerra mondiale i sette fratelli Cervi, Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo e Ovidio, contadini di Campegine, in provincia di Reggio Emilia, di estrazione cattolica ma fortemente antifascisti, formarono, insieme al padre Alcide, la cosiddetta “Banda Cervi”, che compì azioni di guerriglia contro i fascisti e contro i tedeschi. Clicca qui o sull’immagine per vedere il film.

Dalle 07/ Le prime celebrazioni a cura della sezione di Como dell’Anpi in occasione del settantaduesimo anniversario della Liberazione ad Albate, il 23 aprile del 2017. Un folto gruppo di persone si è ritrovato sotto la lapide di Perugino Perugini, partigiano, per anni colonna portante dell’Anpi a cui la sezione di Como è dedicata. Video di Peppino Molteni, Unione dei circoli cooperativi di Albate. Leggi l’articolo di Jlenia Luraschi su ecoinformazioni.
Dalle 08/ Adattamento online dallo spettacolo Lettere partigiane a cura di Miriana Ronchetti, autrice teatrale, attrice, regista.: letture di lettere e poesie che setacciano i ricordi e li restituiscono al presente facendo giungere immagini, emozioni, impresse indelebilmente nella mente. C’è il tentativo di catturare alcuni momenti vissuti da chi, voleva a tutti i costi dare un futuro migliore ai propri figli, fatto di giustizia e Costituzione. È una storia che vuole aiutare a non dimenticare un altro periodo buio della Storia d’Italia. «…e mentre, nelle sere d’estate, qualche solitario suonatore alzava la sua musica al cielo, i partigiani aprivano nuovi varchi, morivano e il loro sangue scendeva nella terra facendo nascere rossi papaveri. E i bambini giocavano alla luce della luna».
Dalle 09/ Il video “Quel 25 aprile” è stato realizzato dalla Cgil – Camera del Lavoro territoriale e Sindacato Pensionati di Como – nel 2005, in occasione del 60° anniversario della Liberazione e presenta una sintesi delle interviste – realizzate da Luca Fonsdituri, Riccardo Pontiggia e Alessandro Tarpini – a Guido Bortolotto, Ernesto Briz, Fabio Degano, Mario De Rosa, Ines Figini, Gaetano Lillia, Ernesto Maltecca, Carla Riva, Anna Sacerdoti, Luigi Spolaor, Ferruccio Vittani, Cesare Zanella. Molte di queste persone, purtroppo, in questi quindici anni ci hanno lasciato, ma le loro testimonianze sono la loro più ricca eredità.  

ARCI COMO Web TV/ Palinsesto 22 aprile 2020