Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 15, 30.
L’ ESPERIENZA DELLE DONNE. LA RESISTENZA CIVILE, LA LOTTA ARMATA.
A cura di Roberta Cairoli

Organizzato da Università Popolare – Auser
Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 15, 30.
L’ ESPERIENZA DELLE DONNE. LA RESISTENZA CIVILE, LA LOTTA ARMATA.
A cura di Roberta Cairoli

Organizzato da Università Popolare – Auser
Spazio Volta, via Volta 3 – ore 21 – Lurate Caccivio
Anpi sez. Como in collaborazione con l’ Amministrazione Comunale
ANTIFASCISMO, LE RADICI DELLA RESISTENZA E DELLA LIBERTA’
Proiezione del film documentario con la presenza degli autori.
#25aprile2022perlaPace
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO (di seguito gli eventi in tutta Italia)
Concentramento dei partecipanti al corteo lungo corso Venezia a partire dalle ore 14,00.
Il corteo raggiungerà piazza Duomo percorrendo le vie del centro città.
Interverranno, a partire dalle ore 15,30:
• Giuseppe Sala, sindaco di Milano;
• Tetyana Bandelyuk, cittadina ucraina;
• Dario Venegoni, presidente nazionale Aned;
• Maurizio Landini, segretario generale CGIL;
• Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale ANPI;
Introdurrà e coordinerà Roberto Cenati – presidente Comitato Permanente Antifascista
Como, spazio Gloria, martedì 19 aprile, ore 21

Spettacolo teatrale della compagnia TEATROINVITO (Lecco)
Ingresso libero, con mascherina FFP2 e green pass
Giovedì 14 aprile, alle ore 21, all’ Arci Mirabello di Cantù.
Il primo appuntamento della sezione Anpi Mariano-Cantù per il 77° anniversario della Liberazione sarà al circolo Arci Mirabello di Cantù, giovedì 14 aprile, alle 21, con la presentazione della birra “La Staffetta”, creata da un progetto sociale e antifascista della storica fabbrica autogestita Rimaflou e dal Birrificio Alma.
Ingresso con tessera Arci.

Concerto allo Spazio Gloria
Como, giovedì 14 aprile – ore 21 – Spazio Gloria Arci Xanadù, via Varesina 72
Concerto dell’ accoglienza con il popolo ucraino contro tutte le guerre.
con D’ Altrocanto
![14 aprile/ D'Altrocanto/ Concerto dell'accoglienza - [Arci - Giornalismo partecipato]](https://i0.wp.com/ecoinformazioni.com/wp-content/uploads/2022/04/14-aprile-concerto-accoglienza-1.png?ssl=1)
12 Aprile 2022
Il Comitato nazionale ANPI, eletto dal Congresso di Riccione, nella riunione di oggi 12 aprile a Roma, ha provveduto alla nomina degli organismi dirigenti nazionali
Il Comitato nazionale ANPI, eletto dal Congresso di Riccione, nella riunione di oggi a Roma con all’ordine del giorno la nomina degli organismi dirigenti nazionali, ha confermato, con solo 2 astenuti su 37 membri, Gianfranco Pagliarulo Presidente nazionale ANPI.
Sono stati nominati anche i Vicepresidenti nazionali e i membri della Segreteria nazionale
VICEPRESIDENTI NAZIONALI ANPI:
Carlo Ghezzi (vicario)
Albertina Soliani
Ferdinando Pappalardo
Mari Framceschini
Betty Leone
Alessandro Pollio Salimbeni
Anna Cocchi
SEGRETERIA NAZIONALE
Carla Argenton
Fabrizio De Sanctis
Andrea Liparoto
Vincenzo Calò
Tamara Ferretti
Dino Spanghero
Massimo Bisca
Vania Bagni
Michela Cella
Carlo Smuraglia è il Presidente emerito
Como, 12 aprile 2022.
E’ con profonda commozione che comunichiamo la scomparsa di Giuseppina Galli, moglie del compagno Corrado Lamberti, deceduto appena due anni fa.
Ai figli Simone e Lucio e a tutti i familiari di Giuseppina e Corrado, il Comitato provinciale di Como e tutti gli iscritti all’ Anpi esprimono le loro più sincere condoglianze.


Carissima, dolcissima Giusy… noi volevamo tenerti qui, ma tu volevi volare tra le stelle col tuo Corrado. Dietro ogni grande uomo, c’è sempre una grande donna. (G.F.)

di Angelo Dorsi
Il 4 aprile 2022 l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha diffuso il seguente comunicato:
“L’ANPI condanna fermamente il massacro di Bucha, in attesa di una commissione d’inchiesta internazionale guidata dall’ONU e formata da rappresentanti di Paesi neutrali, per appurare cosa davvero è avvenuto, perché è avvenuto, chi sono i responsabili. Questa terribile vicenda conferma l’urgenza di porre fine all’orrore della guerra e al furore bellicistico che cresce ogni giorno di più”.
“Questo comunicato è osceno, e infanga i valori della Resistenza”, è l’incipit del commento di Paolo Flores d’Arcais, direttore di “MicroMega”, mentre a me è parso un comunicato di buon senso, e di civile rigore. In un editoriale sul sito della rivista, invece di sostenere la linea della ricerca della verità, Flores la dà per assodata, e chiede, dopo una profluvie di insulti ai dirigenti ANPI e di volgarità contro i russi, reclama una Norimberga per processarli (e poi? pena di morte?): un editoriale di una rozzezza e di una violenza che può fare invidia ai fogli più osceni del bellicismo italiota.
E meno male che Flores si è sempre presentato come il campione del razionalismo neoilluministico! Ma che cosa chiedeva Romain Rolland nel 1914 quando si scatenò nel mondo della cultura, in tutta Europa, la canea bellicistica? Chiedeva agli intellettualie di stare “al di sopra della mischia”, non al di fuori, ma al di sopra, cercando di non cedere alle passioni nazionali, e di non perdere il lume della ragione critica. E che cosa invocava Antonio Gramsci, negli anni di quella stessa guerra? La necessità della verità: ad ogni costo.
Flores non ha dubbi, e “l’eccidio” di Timisorara, e la provetta del falso antrace di Colin Powel, e le fosse comuni qua e là attribuite ai nemici di turno di USA-NATO, non gli hanno insegnato nulla, a quanto pare. Lui la verità ce l’ha in tasca. Lui rappresenta la razionalità laica. E incarna la Verità e forse il Verbo. Aveva ragione il compianto padre Ernesto Balducci quando nel 1991 denunciava le “disavventure della cultura laica”: anche allora c’era stata la levata di scudi dei guerrafondai che incitavano a combattere il nuovo “feroce Saladino”, come veniva presentato Saddam Hussein. Allora il papa (Karol Woytila) si schierò clamorosamente, convintamente, contro la guerra (“Fermatevi, in nome di Dio!”, forse qualcuno lo ricorderà), contro l’aggressione USA-NATO all’Iraq. E nessuno gli diede retta, come oggi nessuno dà retta a papa Francesco, a cominciare dai nostri governanti pronti a farsi il segno della croce, a genuflettersi e a cospergersi di acquasanta, e parlare di “valori”, alludendo a quelli incarnati da Gesù Cristo. Allora, Flores e “MicroMega” furono in prima fila contro il papa e per la guerra. Un editoriale di quell’epoca, firmato da Flores, mentre gli occidentali bombardavano un popolo, recitava: “Pacifismo, papismo, fondamentalismo: la santa alleanza contro la modernità”. La modernità, invero, era proprio l’Iraq, un Paese progredito, il più “moderno” tra i Paesi arabi, che oggi, dopo le due aggressioni di Bush padre (1991) e di Bush figlio, del 2003, è un Paese a pezzi e dove la vita umana non vale più nulla. Lo stesso dicasi per Afghanistan, Siria, Libia…
Ovunque l’Occidente (USA-NATO-UE) abbia deciso di “esportare la democrazia” ha portato l’inferno. E in tutti quei casi la propaganda è stata decisiva per giustificare interventi militari ingiustificabili. Quelle distruzioni, quei morti, ricadono anche sulla testa di intellettuali che hanno incitato, hanno approvato, hanno sostenuto. Stupisce che un libero pensatore, un ammiratore di Voltaire, perda in modo così plateale proprio il lume della ragione e si scateni contro l’ANPI, rifiutando precisamente l’esercizio della ragione. E si lasci andare a frasi inaccettabili, ricorrendo a termini di una pesantezza sconcertante. Paolo, ma che ti è accaduto? Il tuo odio per Putin ha accecato la ragione? Che cosa chiede l’ANPI? Quello che ogni persona di buon senso, in particolare chi fa professione di intellettuale, dovrebbe avere. Chiede di evitare di cadere una volta ancora nelle trappole della propaganda, chiede una commissione indipendente di inchiesta, come la stessa ONU, ridestatasi dal letargo, ha proposto, e come la Federazione Russa ha richiesto a sua volta. (Non del Tribunale dell’Aja, la cui attendibilità è del tutto dubbia). E allora? Era il caso di scatenarsi così platealmente contro l’ANPI? Aggiungo che già il titolo è assurdo e offensivo (Le Fosse Ardeatine!) e la richiesta di un nuovo Processo di Norimberga per i russi colpevoli! Dunque di nuovo il ricorso alla facile analogia storica che assimila Putin a Hitler, i russi non ai tedeschi, bensì ai nazisti. E tutto quello che stanno facendo e hanno fatto per un quindicennio gli ucraini, contro le popolazioni del Donbass, non dovrebbe essere preso in considerazione? E le torture e le violenze, stupri compresi, praticati ora, non nel 2014, dall’esercito ucraino e non solo dal Battaglione Azov, torture e violenze documentate, non vanno tenute in nessun conto? Ma come si può smarrire in tal modo il senso critico? Persino l’impaginazione con una foto del presidente ANPI, Gianfranco Pagliarulo, un po’ buffa, vorrebbe essere uno sberleffo volgare. E come non sottolineare che Flores nella sua violenta e sgangherata requisitoria si lasci andare a espressioni di un razzismo insopportabile? Ecco un esempio della sua prosa, degna di Giampaolo Pansa quando denigrava i partigiani: “Le “truppe ‘asiatiche’ di Putin”, i russi “macellai”, massacratori, violentatori, i quali “costretti a ripiegare perché respinti dalla resistenza eroica delle inferiori armi ucraine, sfogano sui civili inermi la loro bestiale frustrazione di “liberatori” mancati, la loro mostruosa rabbia di “trionfatori” sconfitti: trucidare vecchi, violentare donne prima di sterminarle, e l’orrore vieta di dire il destino di alcuni bambini”.
In calce pubblico l’intero articolo. E dico a Flores: Caro Paolo, certo, su “MicroMega” hai ospitato anche voci dissenzienti, ma questo tuo Editoriale per quanto mi riguarda è talmente orrendo, che mi sento obbligato a rompere ogni rapporto con la rivista, dopo 18 anni di collaborazione strettissima. Se questo è l’antifascismo, e non quello dell’ANPI, io sto con l’ANPI (o con la sua parte maggioritaria, che difende i valori della pace); se la tua è manifestazione di esercizio critico della ragione, io me ne dissocio. E ti dico che tu hai voltato le spalle a quella cultura del dubbio critico che mi ha insegnato il mio Maestro Bobbio.
