MORTI IN PALESTINA

“Siamo indignati per il bagno di sangue in Palestina: ONU e UE intervengano immediatamente”

15 Maggio 2018

DOVE MANGIARE A DONGO

DOVE MANGIARE A DONGO:

in piazza Paracchini, dove avrà luogo la manifestazione della mattinata, ci sono due bar, adatti per un panino o un pranzo veloce:

bar Monaci ( tel. 0344 82850)

bar San Gottardo ( tel. 0344 81307)

inoltre, ecco alcuni dei numerosi ristoranti:

Osteria del Bombardin, raggiungibile a piedi da piazza Paracchini ( tel. 0344 80266) prenotare

Albergo Ristorante Dongo ( pizza e cucina) tel. 0344 81344

Pizzeria del Lago  cell. 380 436 9587

Trattoria Albano  tel.034482309 ( raggiungibile in auto)

 

E’ POSSIBILE CONSUMARE UNA COLAZIONE AL SACCO

se non piove, sarà bellissimo farlo sul bellissimo lungolago.

COME RAGGIUNGERE DONGO

ECCO COME RAGGIUNGERE DONGO.

IN AUTO:

tre sono le strade per raggiungere Dongo

1) da Como

https://www.aboutthiscity.com/in-auto,php?citta=como/dongo

2) da Lecco

https://www.percorsokm.it/percorso-da-lecco-a-dongo

3) da Lugano ( necessario il bollino dell’autostrada svizzera)

https://www.rome2rio.com/it/map/lugano/dongo-italia

 

IN TRENO:

E’ possibile venire a Como anche in treno:

Con le ferrovie dello Stato si arriva a Como – stazione San Giovanni. Dalla stazione San Giovanni si prende il bus C10 (ferma davanti alla stazione) che porta a Dongo. Il costo del bus è di 2/3 euro.

Orari: 8,23 (arrivo a Dongo alle 9,55) o 9,13 (arrivo a Dongo alle 10,55)

oppure, con 3Nord si arriva alla stazione di Como Lago ( ultima fermata). Davanti alla stazione è possibile prendere il bus della linea C10 che porta a Dongo.

Orari: 8,20 – 9,10

IN BATTELLO:

Si sconsiglia per i tempi troppo stretti di prendere il battello, eventualmente si può prenderlo al ritorno.

 

Manifestazione del 28 Aprile a Dongo

segnaposto manifestazione Dongo

 

 
DONGO, SABATO 28 APRILE 2018

MANIFESTAZIONE: 
ANTIFASCISMO SUL LARIO
piazza Giulio Paracchini ore 10.00, Dongo

saluto di benvenuto dell’A.N.P.I.
a seguire interventi di 
Mauro Robba sindaco di Dongo 
Maurizio Varona sindaco di Sant’Anna di Stazzema 
Maria Cleofe Filippi presidente Associazione nazionale ‘Paesaggi della Memoria’  
Bruno Corda  Prefetto di Como 
conclude
Carla Nespolo presidente nazionale A.N.P.I.

 

CONVEGNO “RICORDARE LA RESISTENZA
visione multimediale ‘paesaggi della memoria’
cinema Magnolia ore 14.00, Dongo


coordina

Paolo Pezzino Università di Pisa
interventi di 
Luigi Canapini Università di Bologna
Mirco Carrettieri Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana
Valter Merazzi direttore Centro Studi “Schiavi di Hitler”
Tino Rovatti Università di Bologna
conclude
Carla Nespolo presidente nazionale A.N.P.I.

Possibiità di un pulman gratuito per raggiungere Dongo:
partenza ore 8.00 dal parcheggio del cimitero di Rebbio-Como (vie Ennodio)
fermata ore 8.15 in viale Innocenzo a Como davanti Hotel Continental
fermata ore 8.30  Tavernola nei pressi del pontile Navigazione (all’altezza del semaforo)

pranzo libero

 

 

ECCO COME RAGGIUNGERE DONGO.

IN AUTO:

tre sono le strade per raggiungere Dongo

1) da Como

https://www.aboutthiscity.com/in-auto,php?citta=como/dongo

2) da Lecco

https://www.percorsokm.it/percorso-da-lecco-a-dongo

3) da Lugano ( necessario il bollino dell’autostrada svizzera)

https://www.rome2rio.com/it/map/lugano/dongo-italia

 IN TRENO:

prendere il treno Ferrovie dello Stato fino alla stazione di Como San Giovanni

dalla stazione San Giovanni si prende il bus C10 (ferma davanti alla stazione) che porta a Dongo. Il costo del bus è di 2/3 euro.

Orari del bus per Dongo: 8,23 (arrivo a Dongo alle 9,55) o 9,13 (arrivo a Dongo alle 10,55)

 

Da Milano Cadorna è possibile prendere il treno 3Nord per Como Lago ( ultima fermata).

Davanti alla stazione Como Lago è possibile prendere il bus C10 per Dongo ( fermata davanti alla stazione)

orari del bus: 8,20 – 9,10

IN BATTELLO:

Si sconsiglia per i tempi troppo stretti di prendere il battello, eventualmente si può prenderlo al ritorno.

 

DOVE DORMIRE A DONGO?

Non è difficile trovare dove dormire a Dongo, c’è una vasta scelta di hotel e B&B , eventualmente c’è anche un bel campeggio in riva al lago per chi vuole venire in tenda o in camper.

DOVE MANGIARE A DONGO?

Dongo è una località turistica, non è difficile quindi trovare un locale dove poter pranzare. Qui di seguito vi diamo alcuni nomi e numeri di telefono, ma, ripetiamo, la scelta è molto ampia.

In piazza Paracchini, dove avrà luogo la manifestazione della mattinata, ci sono due bar, adatti per un panino o un pranzo veloce:

bar Monaci ( tel. 0344 82850)

bar San Gottardo ( tel. 0344 81307)

inoltre, ecco alcuni dei numerosi ristoranti:

Osteria del Bombardin, raggiungibile a piedi da piazza Paracchini ( tel. 0344 80266) prenotare

Albergo Ristorante Dongo ( pizza e cucina) tel. 0344 81344

Pizzeria del Lago  cell. 380 436 9587

Trattoria Albano  tel.034482309 ( raggiungibile in auto)

E’ POSSIBILE CONSUMARE UNA COLAZIONE AL SACCO

se non piove, sarà bellissimo farlo sul bellissimo lungolago.

 

L’ IPOCRISIA DEI FASCISTI MODERNI

L’insostenibile ipocrisia bugiarda dei fascisti moderni.

 

“Chi sono i fascisti moderni? Sono quelli che tirano il sasso e nascondono la mano; sono i teorici della menzogna sfacciata, della bugia ripetuta, della sfrontatezza dichiarata. Gente rispetto alla quale perfino Riina, che dichiarava di aver vagamente saputo di Cosa Nostra solo dai giornali, aveva più onestà intellettuale.
I fascisti, fascistelli, parafascisti e post fascisti nostrani sono quelli che fanno buuu o lanciano banane ai giocatori di colore però non è razzismo, non è trattarli come scimmie, ma solo un modo per far perdere loro la concentrazione; sono quelli che Anna Frank con la maglia della Roma o della Lazio o di qualsiasi altra squadra è goliardia e non anti-semitismo; sono quelli che dicono che il fascismo non esiste più ma poi corrono in soccorso del bagnino fascista di Chioggia che aveva trasformato il suo stabilimento in un sacrario del Duce. O che minacciano Emanuele Fiano solo perché vuole colpire – stranamente – la propaganda fascista.
Sono quelli che rivendicano il diritto di bere bottiglie di vino con l’etichetta di Hitler o Mussolini perché è solo libertà di espressione.
Sono quelli che mentre gruppi di facinorosi vogliono ripetere la marcia su Roma minimizzano e fanno finta di scandalizzarsi dello scandalo dicendo: ma come? Ci sono i migranti, c’è l’Isis, le tasse, le banche, l’immondizia, la droga e cosa sarà mai rievocare la Marcia su Roma?
Sono quelli che scimmiottano la marcia su Roma ma la chiamano marcia della Patria.
Sono quelli che quando una bandiera neonazista è affissa su un muro di una caserma dei carabinieri si improvvisano storici e spiegano che no, non è nazista ma una innocentissima bandiera tedesca della prima guerra mondiale e quindi è perfettamente legittimo che un militare se ne invaghisca.
Sono quelli che dicono che l’antifascismo è la coperta di Linus della sinistra mentre promettono di intitolare vie a Giorgio Almirante. Sono quelli che destra e sinistra sono concetti superati quindi il 25 aprile non c’è nulla da festeggiare e i partigiani erano ladri e assassini.
Sono quelli che dopo il saluto romano del calciatore a Marzabotto fanno spallucce e parlano dei centri sociali. Sono quelli che lo stupro è tale se è fatto da un ‘negro’, altrimenti sono le mignotte in minigonna e ubriache che se la sono andata a cercare.
Sono quelli che si definiscono tradizionalisti, difensori dell’Europa, anti-rom, anti-islam, anti-degrado e che si guardano dal dire pubblicamente la parola fascista e fascismo.
Sono quelli per i quali la manifestazione dell’estrema destra xenofoba e antisemita di Varsavia era solo un’allegra scampagnata di famiglie che vogliono difendere la Patria dallo straniero. E i giornalisti che parlavano di fascisti e nazisti erano terroristi.
L’insostenibile ipocrisia bugiarda dei fascisti moderni è una malattia infettiva che contagia chi ha difese immunitarie deboli.
L’insostenibile ipocrisia bugiarda dei fascisti moderni è la vera malaria. Proprio per questo cercano di darne la colpa agli africani. Perché sono ipocriti e bugiardi. Perché sono fascisti.”


Gianni Cipriani. 3 dicembre 2017.

A MONTEROTONDO NESSUNO SPAZIO AI NEOFASCISTI

 

A Monterotondo nessuno spazio pubblico per le organizzazioni neofasciste, razziste e omofobe

4 Dicembre 2017

La Mozione nasce su richiesta dell’ANPI Sezione Edmondo Riva di Monterotondo ed è stata presentata dai Consiglieri Capogruppo di Maggioranza, grazie al contributo del Sindaco Mauro Alessandri e del Consigliere Roberto Del Ciello. È stata approvata all’unanimità dei presenti anche grazie al voto di una parte dell’opposizione. La Mozione prevede la promozione di diverse iniziative, rivolte soprattutto alle nuove generazioni, per informare sulle ragioni che rendono necessaria l’opposizione ai metodi fascisti che incitano il conflitto sociale attraverso l’odio e la violenza razziale.

L’ANPI di Monterotondo plaude a questo importante risultato per la città di Monterotondo, la cui storia antifascista è testimoniata dalla medaglia d’argento al Valor Militare per l’impegno in prima linea nella lotta di Resistenza al nazi-fascismo.

L’ANPI auspica che questo atto amministrativo rilanci la partecipazione collettiva, perché sia tutelato il nostro territorio dalla diffusione di idee e pratiche di gruppi, associazioni a volte anche con rappresentanza istituzionale, che si ispirano dichiaratamente al fascismo.

La lotta antifascista e di Liberazione non appartiene solo alla memoria del passato, rappresenta un insieme di valori e pratiche sulle quali rilanciare l’idea di una cittadinanza inclusiva e solidale che fa dei principi di eguaglianza e accoglienza il senso profondo della nostra idea di comunità.

A tale proposito segnaliamo l’iniziativa che si terrà il giorno venerdì 15 dicembre alle ore 17, presso la Casa della Pace di Monterotondo, dal titolo “Anticorpi Resistenti” dove verrà presentata la costituzione della Rete Antifascista dei comuni a Nord-est di Roma.

LA SEZIONE ANPI DI MONTEROTONDO

 

 

 

DICHIARAZIONE DEL SINDACO MAURO ALESSANDRI:

“Non è solo memoria, non è solo testimonianza. È presenza nella società, nella carne delle involuzioni sociali e culturali del nostro tempo, è militanza dalla parte giusta. Non l’abbiamo scelta solo noi questa parte, oggi, e solo ora. L’hanno costruita e custodita i padri e le madri della nostra Patria libera, repubblicana e democratica. Con il sacrificio della libertà, della vita, delle intelligenze e degli ideali che hanno poi plasmato la nostra Costituzione, dopo averci liberati dall’oppressione del nazifascismo. Crediamo di essere stati pienamente all’altezza del ruolo che la Costituzione ci assegna nel momento in cui abbiamo raccolto la proposta dell’Anpi Monterotondo, lavorando insieme alla sezione Edmondo Riva, Medaglia d’oro al Valor militare, trucidato dai nazisti, per radicare nei nostri regolamenti comunali questo principio: il fascismo, il razzismo, la xenofobia, le discriminazioni di ogni genere non sono consentiti nella nostra Città. In nome della sua Storia di Città resistente e del suo presente di Comunità accogliente, giusta, libera, pienamente democratica. Farlo proprio nel momento in cui in tanti luoghi d’Italia e d’Europa si assiste alla crescita e alla strisciante riaffermazione di movimenti e azioni di propaganda dell’ideologie che hanno portato l’Umanità sull’orlo della distruzione e disseminando la strada della Storia di cadaveri e ingiustizie, di violenza e prevaricazioni, è stato sentito dalla nostra Amministrazione come un dovere, al quale non bisogna sottrarsi. Saremo lieti di discutere di questo e altro, insieme, il 15 dicembre. I nostri anticorpi democratici vanno rafforzati. Noi ci siamo.”

LA MARCIA SU ROMA NON SI DEVE FARE

“Forza nuova non deve marciare su Roma. Rivolgiamo un forte appello al Ministro Minniti affinché intervenga”

12 Ottobre 2017