disdicevole e provocatoria manifestazione indetta dai reduci della Repubblica Sociale Italiana

ASSOCIAZIONE  NAZIONALE PARTIGIANI d’ITALIA

Como 20 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA

Il giorno 20 Aprile 2010 una delegazione dell’A.N.P.I. di Como (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) composta dai vice presidenti On. Luciano Forni e On. Renzo Pigni, nonché dal sig. Walter Nenci membro del Direttivo Provinciale si è recata dal dott. Michele Tortora, Prefetto di Como,  al quale ha portato la protesta dell’Associazione e dei democratici per la disdicevole e provocatoria manifestazione indetta dai reduci della Repubblica Sociale Italiana in ricordo di Mussolini giustiziato a Mezzegra, per ordine del CLNAI il 28 ottobre 1945.
Tale raduno che rappresenta un’apologia del regime fascista, quest’anno viene fatto coincidere con la celebrazione del 25 Aprile, giornata della Liberazione e Festa Nazionale voluta dalla Repubblica Italiana, creando uno stridente contrasto fra i nostalgici di un’esperienza nefasta come il fascismo e i sentimenti del popolo italiano fedele alla Libertà e alla democrazia sancite dalla Costituzione.
Al sig. Prefetto è stata sottolineata la gravità dell’iniziativa che rischia di creare contrasti e turbativa dell’ordine pubblico.
Per questo la delegazione dell’A.N.P.I. ha chiesto che il Prefetto intervenga presso il Questore perché il raduno dei neofascisti sia vietato, anche per rispettare le norme vigenti della legge Mancino, che vietano l’apologia del fascismo.
Il Prefetto che ha preso nota della vibrata protesta si è riservato di parlare con il questore e di far conoscere la decisione delle Autorità di P.S.
L’A.N.P.I. prende l’occasione per invitare le autorità locali e le popolazioni a voler celebrare degnamente il 25 Aprile  riconfermando fiducia nei valori della Costituzione Repubblicana  e rinnovando un riconoscente ricordo per i morti e i combattenti della Lotta di Liberazione.

Comitato Provinciale di Como – Via Brambilla, 39 – tel. e  fax  031 30.80.66

Nazifascisti

Con difficoltà… l’ANPI, il comitato ANTIFASCISTA Milanese, le associazioni, i partiti, i sindacati, il movimento e tutte le realtà che hanno a cuore la Resistenza e quella straordinaria pagina di Storia che è stata la guerra di Liberazione, si stanno organizzando, elaborando e costruendo centinaia di manifestazioni per festeggiare la FESTA NAZIONALE del 25 aprile 2010 in Milano e Provincia. Come da tradizione il pomeriggio del 25 aprile in questa città (medaglia d’Oro alla Resistenza) il corteo e la manifestazione Nazionale (corso Venezia\Piazza Duomo) sarà il momento più significativo di tale importante ricorrenza.
Purtroppo in questi giorni a Milano si sente, si percepisce, si annusa una brutta aria… una aria che puzza di fascismo, nazismo, razzismo… 
Ancora una volta tutti noi siamo chiamati a stringerci attorno ai Partigiani… ancora una volta ad urlare parole di Libertà, uguaglianza, diritti… Ancora una volta a scendere in piazza in tanti per difendere ideali che qualcuno vuole stravolgere, falsificare e dimenticare… Ancora una volta tutti in piazza il 25 aprile, contro le provocazioni, contro chi concede spazi e mezzi a questi rigurgiti di dolorose memorie di un passato che non deve più tornare. Allora…  se a volte ritornano… sta a noi, tutti insieme ricacciarli lì in quelle oscure piaghe di una orrenda malattia, di un terribile e folle errore storico che si chiama fascismo.
Denunciando dunque tali simili manovre, noi dell’ANPI Barona, del coordinamento ANPI Milano zona 6 ci uniamo al popolo, ai cittadini che chiedono il rispetto delle leggi della nostra Repubblica, della nostra Costituzione, e chiediamo alle Istituzioni tutte, ed a chi deve garantire l’ordine pubblico, di non patrocinare ne autorizzare tali simili intollerabili manifestazioni. 
Non accettiamo provocazioni, partecipiamo numerosi a tutti gli eventi Antifascisti a Milano e in tutta Italia.. Ora e sempre RESISTENZA.
Ivano Tajetti. ANPI Milano. Barona.

…… A Milano si sta preparando un raduno nazifascista in grande stile con la copertura di settori del Pdl e finanche della Lega Nord. Il tutto inizierà domenica prossima al Cimitero Maggiore, con una messa in onore di Mussolini, e proseguirà con una settimana di iniziative che durerà dal 24 aprile al 1° Maggio.
Alcune di queste iniziative sono già state annunciate dai siti dell’estremismo nero e da un comunicato stampa di Roberto Jonghi Lavarini, esponente neofascista confluito nel Pdl. Ma l’iniziativa clou non è ancora conosciuta, poiché verrà portata alla discussione del Consiglio di Zona 3 di domani. Si tratta di un concerto nel giardino pubblico “Sergio Ramelli” il 24 aprile prossimo, cioè alla vigilia dell’anniversario della Liberazione e in contemporanea con la presenza in città del Presidente della Repubblica.
Non si tratta delle solite iniziative, ma di un autentico salto di qualità dell’estremismo di destra milanese. Per la prima volta, infatti, le varie sigle dell’estremismo nero hanno messo da parte le loro rivalità e si sono uniti, da Forza Nuova a Casa Pound e Blocco studentesco, da Fiamma Tricolore ai nazi-skin di Lealtà ed Azione, dal movimento della Santanché ad alcuni settori della Lega vicini a Borghezio, passando per diversi esponenti politici milanesi del Pdl, tra cui anche Fidanza, Frassinetti e Jonghi Lavarini.
Sottovalutare o far finta di non vedere che a Milano, proprio in occasione del 25 aprile, si tenta lo sdoganamento definitivo dei gruppi militanti e delle tesi del neofascismo, sarebbe un tragico ed imperdonabile errore.
Ed è un problema che non riguarda soltanto la sinistra o il centrosinistra. È un problema che riguarda anche –e forse soprattutto- le forze del centrodestra che governano questa città. Non possiamo e non vogliamo credere che tutto il Pdl, tutta la Lega e il Sindaco Moratti siano complici di questo operazione.
Per questo chiediamo a tutte le forze politiche democratiche di rompere ogni complicità con gruppi neofascisti o neonazisti, a partire dall’opposizione alla concessione del Giardino Sergio Ramelli per il raduno nazifascista del 24 aprile.
Al Prefetto e al Questore chiediamo, invece, di garantire il rispetto della legalità costituzionale, che significa anche non consentire l’apologia di fascismo o l’incitamento all’odio razziale.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer

COMUNICATO STAMPA

COMO, 15 NOVEMBRE 2009

IL COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE DI COMO DELL’ASSOCIAZIONE PARTIGIANI D’ITALIA, NELLA SEDUTA DEL 14 NOVEMBRE U.S. HA APPROVATO IL SEGUENTE O.D.G.:

MENTRE LA CRISI ECONOMICA PREOCCUPA GRANDEMENTE LE COMUNITA’ DELL’ERBESE E DELLA VALSASSINA, SOPRATTUTTO PER I RIFLESSI NEGATIVI SULL’OCCUPAZIONE NELLE INDUSTRIE, NELL’ARTIGIANATO  E NEL COMMERCIO DELLA ZONA, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ERBA DISCUTE, COME FOSSE UN PROBLEMA URGENTE, DEL RISPRISTINO DEL MONUMENTO AI CADUTI PROGETTATO DALL’ARCHITETTO TERRAGNI, CON IL RIPRISTINO DEI FASCI LITTORI.

LE COLONNE, RAPPRESENTANTI APPUNTO I FASCI LITTORI, FURONO ABBATTUTE, DOPO LA LIBERAZIONE, PER DECISIONE DI UNA AMMINISTRAZIONE DEMOCRATICAMENTE ELETTA, CHE HA VOLUTO ELIMINARE I SIMBOLI DEL REGIME FASCISTA, VOLUTI DA UNA GESTIONE PODESTARILE AUTORITARIA, CHE NON MOSSE UN DITO PER SALVARE LA VITA DEL PATRIOTA PUECHER, FUCILATO AD ERBA IL 23 DICEMBRE 1943 CON UNA SENTENZA INIQUA E INGIUSTA E CHE FU SEMPRE SOLIDALE CON I DELITTI DELLA GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICHINA E DEGLI ALLEATI NAZISTI PERPETRATI DALL’ERBESE BOZZOLI E DAL PREFETTO FASCISTA SCARSELLATI, CRIMINALE CONDANNATO E FUGGITO ALL’ESTERO.

L’A.N.P.I.  COMASCO ESPRIME IL PROPRIO NETTO DISSENSO SULLA PROPOSTA, PERCHE’, DI FRONTE A UN PROBLEMA INSIGNIFICANTE, RITIENE DEBBA PREVALERE IL RISPETTO DELLA DEMOCRAZIA CHE HA I SUOI MONUMENTI NELLA GENEROSITA’ DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE HANNO SACRIFICATO LA VITA E LOTTATO PER LA LIBERTA’.

QUESTO RIPENSAMENTO TARDIVO E IMMOTIVATO, CHE PRESENTA ANCHE PROFILI DI ILLEGITTIMITA’, AI SENSI DELLA LEGGE SCELBA DEL 1952, GIUNGE PROPRIO ALLA VIGILIA DEL 65° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE ED HA GIA’ TROVATO LA RIPROVAZIONE DELLE FORZE DEMOCRATICHE E PROGRESSISTE LOCALI, CHE SONO INVITATE A PROMUOVERE, INSIEME ALL’A.N.P.I. INIZIATIVE SOPRATTUTTO RIVOLTE AI GIOVANI AFFINCHE’ SIANO CONSAPEVOLI CHE OGGI NON ABBIAMO BISOGNO DI SIMBOLI SENZA SENSO, MA DELL’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA, UNICO PRESIDIO CONTRO OGNI VIOLENZA E AUTORITARISMO.

COMO, 14 NOVEMBRE 2009.

 

PER IL COMITATO PROV. DI COMO

GUGLIELMO INVERNIZZI, PRESIDENTE

 

ATTACCO A RADIOPOPOLARE

«Un messaggio intimidatorio chiarissimo. Un’aggressione contro chi dà spazio alle voci democratiche e antifasciste». C’erano meno di dieci persone tra giornalisti e tecnici in redazione, nella sede di via Ollearo di Radio Popolare, quando sono apparsi nei monitor delle telecamere i militanti di Cuore Nero e Blocco studentesco, gruppi di estrema destra federati con Casapound e raccolti dietro uno striscione. Alcuni hanno il volto coperto da caschi e felpe e in radio si vivono lunghissimi minuti di tensione. Il portiere chiude a chiave l’ingresso ed evita che le teste rasate entrino in radio dove sta per partire il radiogiornale, con il conduttore che dà in diretta la notizia del blitz.

La sezione Anpi di Como esprime piena solidarietà a tutta la redazione di Radio Popolare, a seguito dell’odiosa rappresaglia di intimidazione subita, e riafferma il proprio impegno per la difesa della libertà di espressione e la difesa della democrazia nel nostro Paese.

Ora e sempre antifascismo!

Sez. ANPI di Como