“L’unitarietà della Resistenza” Nazionale

Messaggio del Presidente emerito dell’ANPI, Carlo Smuraglia, al convegno del 9 marzo a Firenze dell’Associazione nazionale Partigiani Cristiani “La Resistenza 75 anni dopo tra storia e sfide globali”

“Ricevo l’invito all’importante Convegno del 9 marzo p.v. e mi rammarico vivamente di non avere la materiale possibilità di intervenire, essendo impegnato da tempo in altra iniziativa a Milano. Ma desidero esprimervi il mio compiacimento per un’iniziativa così ricca e così opportuna, in tempi in cui la memoria corre seri pericoli, e la Resistenza appare a molti (troppi) una vicenda lontana e superata. La Resistenza è – e deve essere – viva tutt’ora nei nostri cuori e nelle nostre menti; dovrebbe essere fatta conoscere nelle scuole e dovrebbe essere stabilmente inserita in quella memoria collettiva che è patrimonio insopprimibile di ogni Nazione. La Resistenza è stata un fenomeno grandioso, per la ricchezza e varietà delle componenti e l’unitarietà della visione complessiva (la Liberazione e la creazione di una Stato fondato sulla Democrazia). Essa ha rappresentato un grande processo di maturazione per chi vi ha partecipato e per tutto il Paese. Senza la Resistenza non si spiegherebbe il grandioso fenomeno che è stata la Costituzione Repubblicana, nella cui elaborazione furono composti tanti fermenti, ispirazioni e aspirazioni che avevano costituito il nucleo importante della Resistenza stessa. L’unitarietà degli obbiettivi, nella diversità delle opinioni politiche e sociali, dovrebbe costituire un insegnamento imprescindibile nella società moderna, così scomposta, frammentata e divisa. La mia esperienza personale di quel periodo, nella Resistenza vera e propria e nel successivo impegno nell’esercito italiano all’interno dell’ ottava armata, costituisce per me più che un ricordo, un insegnamento e uno stimolo per il modo di affrontare degnamente, nel rispetto di tutte le opinioni, la convulsa vita di oggi. Credo che siano questi sentimenti che ci rendono ancora “amici”, a settantacinque anni dalla liberazione, mettendo da parte le diversità che anche allora ebbero a sussistere, riuscendo peraltro a comporsi negli obiettivi comuni. Il vostro ricordo è importante, oltretutto, nel momento in cui cerchiamo di lavorare, possibilmente con spirito unitario, per trovare, nelle diversità, la forza di affrontare i problemi di un mondo travagliato e difficile, in cui troppo spesso l’odio riesce a prevalere sulla solidarietà. Per questo mi sento vicino a voi, in occasione del vostro convegno e mi auguro che esso segni una tappa positiva nello sviluppo di una nuova e diffusa volontà di rinnovamento, rafforzando una memoria che, se non riesce ancora ad essere condivisa da tutti, sia quantomeno la memoria collettiva su cui il Paese può affrontare non solo il suo passato, ma anche il suo futuro”.

Con viva cordialità

Prof. Carlo Smuraglia Presidente Emerito ANPI

5 marzo 2019

SCANDALOSO CHE IL MINISTRO TRIA CONSIDERI NON PRIORITARIO LO SGOMBERO DI CASAPOUND A ROMA

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo

La risposta del ministro Tria di non considerare “prioritario” lo sgombero della sede illegittimamente occupata da CasaPound a Roma, da ben 15 anni, è un vero scandalo ed un affronto all’Italia democratica. Le ragioni “tecniche” addotte dal ministero sono la foglia di fico per coprire l’evidente protezione che questo governo sta dando ad un’organizzazione dichiaratamente neofascista che, in quanto tale, dovrebbe essere sciolta in base alla XII Disposizione finale della Costituzione.
L’occupazione abusiva di un intero stabile avviene mentre il Governo ha buttato in mezzo alla strada centinaia di poveretti senza lavoro, senza reddito, senza assistenza e senza tetto. Essa è un’offesa a Roma, la cui Sindaca da tempo aveva richiesto lo sgombero della sede. Ed è un oltraggio alla storia di questa città, Medaglia d’oro della Resistenza.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

Roma, 20 febbraio 2019

“Ribadisco che le foibe sono una tragedia nazionale. Chi minaccia i contributi che percepiamo si legga i nostri documenti ufficiali sul tema”

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo

4 Febbraio 2019

“L’aggressiva dichiarazione del Ministro dell’Interno ci consente di precisare, una volta per tutte, che all’ANPI il Governo non dà contributi a fondo perduto bensì finanzia – come per tutte le associazioni riunite nella Confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane – progetti di ricerca che vengono accolti dal Ministero della Difesa, sulla base di precise proposte e dopo aver ottenuto parere favorevole delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato. Non certo per timore delle “minacce” di Matteo Salvini ma per ribadire chiarezza e obiettività storica, ripeto quanto già affermato giorni fa dalla Segreteria Nazionale ANPI: le foibe sono state una tragedia nazionale, che copre un amplissimo arco di tempo e va affrontata senza alcuna ambiguità, contestualizzando i fatti. In molte realtà italiane l’ANPI ha collaborato con altre associazioni per ricordare questa pagina tragica della nostra storia. Gradirei molto che chi minaccia di cancellare i contributi alla nostra Associazione, abbia la doverosa curiosità di andare a leggere i documenti ufficiali da noi prodotti sul tema. Sia la frase sulla pagina Facebook dell’ANPI di Rovigo che l’iniziativa di Parma non sono condivisibili e offrono uno straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound che dell’ANPI”.

Carla Nespolo
Presidente nazionale ANPI

SI E’ SPENTO NELLA NOTTE VENANZIO GIBILLINI

Si è spento a Milano il 16 gennaio Venanzio Gibillini ex deportato a Bolzano, Flossenburg e Kottern (Dachau). Aveva 94 anni e 20 quando fu arrestato e Deportato. Aveva meritato l’Ambrogino d’Oro, massima onorificenza cittadina e come ogni anno in vista del Giorno della Memoria si apprestava alla “fatica” di recarsi nelle scuole ad incontrare i ragazzi. L’ultimo impegno al Centro Asteria di Milano: aveva dovuto rimandarlo per l’improvviso aneurisma. «Con Venanzio Milano perde il testimone più conosciuto della deportazione politica», scrive l’ANED (Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti) nel darne notizia. Poco dopo la liberazione scrisse le proprie memorie che con l’aiuto dell’ANED sono diventate un libro digitale scaricabile gratuitamente: «Warum gefangen» (“Perché deportato”).

L’ANPI A SOSTEGNO DELLA DECISIONE DEI SINDACI.

3 Gennaio 2019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI a sostegno della decisione del Sindaco di Palermo di sospendere l’applicazione di una parte della legge sicurezza e immigrazione.

L’ANPI con i Sindaci che resistono costituzionalmente

È un fatto molto positivo che alcuni Sindaci, per rispetto pieno della Costituzione, abbiano deciso di sospendere l’attuazione di quelle parti della legge sicurezza e immigrazione inerenti l’attività dei Comuni. Lo ha fatto per primo meritoriamente il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ed altri sindaci, altrettanto meritoriamente, stanno seguendo la sua strada. L’articolo 13 della legge nega al richiedente asilo in possesso del permesso di soggiorno la possibilità di iscriversi all’anagrafe e quindi di avere la residenza, impedendogli di conseguenza di usufruire di qualsiasi servizio, a cominciare dall’assistenza sanitaria. Migliaia e migliaia di persone, pur presenti legalmente nel nostro Paese, sono così giuridicamente cancellate. Ciò comporterà inevitabilmente il passaggio di gran parte di costoro all’illegalità, compromettendo ogni loro speranza e la sicurezza di tutti i cittadini. La coraggiosa decisione di Orlando e di altri Sindaci di non dare attuazione a tale articolo apre così anche sul terreno istituzionale quel percorso di resistenza civile che da tempo l’ANPI aveva auspicato non contro questo Governo in quanto tale, ma contro i provvedimenti che negassero i fondamentali diritti costituzionali ribaditi dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Se c’è un contrasto fra leggi e Costituzione, occorre che venga alla luce con chiarezza affinché la Corte Costituzionale possa pronunciarsi in merito. Ci auguriamo che ciò avvenga al più presto.

Carla Nespolo

Presidente nazionale ANPI

ANCORA UNA PROVOCAZIONE

8 Dicembre 2018

Sabato 8 dicembre, davanti al cancello della nostra sede nazionale a Roma, militanti di Forza nuova hanno attaccato uno striscione minaccioso e acceso fumogeni. Il comunicato di Carla Nespolo e la dichiarazione della Sindaca di Roma

“Gli “eroici” fascisti di Forza Nuova, hanno “assediato” la sede vuota dell’Anpi Nazionale, affiggendo sul cancello uno striscione fascista e razzista, volgare e ignorante. I Volontari dell’Anpi di Roma, prontamente intervenuti, hanno trovato il grande striscione già rimosso e appoggiato ad un cassonetto dell’immondizia. Ringraziamo gli sconosciuti cittadini, che hanno rimosso lo striscione. Segno del grande consenso popolare di cui godono l’antifascismo e la democrazia. Se poi se lo fossero levati da soli, sarebbero quello che sono: buffoni. Ora e sempre Resistenza!”
Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

8 dicembre 2018

“Inaccettabile il blitz di Forza Nuova contro la sede nazionale dell’Anpi. Roma è e resterà sempre antifascista”
Virginia Raggi – Sindaca di Roma

8 dicembre 2018

ESSERE ANTIFASCISTA IN EUROPA

3 Dicembre 2018

Il 14 e 15 dicembre, a Roma, convegno internazionale promosso dall’ANPI. Interverranno i rappresentanti di organizzazioni antifasciste di 14 Paesi europei. Introduzione di Aldo Tortorella. Conclusioni di Carla Nespolo

Il 14 e 15 dicembre, promosso dall’ANPI nazionale, si svolgerà a Roma, a Palazzo Merulana, in via Merulana 121, un convegno internazionale sul tema “Essere antifascisti oggi in Europa – Emergenza democratica: una risposta unitaria e popolare a vecchi e nuovi fascismi”.

Al convegno interverranno i rappresentanti di organizzazioni antifasciste e democratiche di 14 Paesi europei. È la prima volta che si dà vita ad un consesso così ampio su questo tema.

L’obiettivo dell’Anpi nazionale è contribuire ad avviare la costruzione di una moderna rete antifascista di dimensione continentale in una fase di preoccupante espansione di forze razziste, nazionaliste, oscurantiste, neofasciste e neonaziste vecchie e nuove. In alcuni Paesi, come la Polonia e l’Ungheria, tali forze sono al governo e, in forme diverse, sono stati approvate modifiche costituzionali e sono già in atto restrizioni ai diritti politici, civili e sociali.

Il convegno, che inizierà alle 14.30, sarà introdotto da Aldo Tortorella, partigiano, già dirigente politico, e concluso da Carla Nespolo, Presidente nazionale dell’ANPI

Tessera ad honorem dell’ANPI a Ilaria Cucchi, Domenico Lucano e Ugo Nespolo

2 Novembre 2018

La consegna avverrà, per mano di Carla Nespolo, sabato 17 novembre alle ore 16 a Torino, nella Sala concerti del Conservatorio statale Giuseppe Verdi. Sarà presente anche Fabio Anselmo, avvocato della famiglia Cucchi

7 LUGLIO CON LA MAGLIETTA ROSSA

“Il 7 luglio tutti con una maglietta rossa perché i bambini sono patrimonio dell’umanità”

3 Luglio 2018

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità

Sabato 7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

 

“Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”

d. Luigi Ciotti, Presidente nazionale Libera e Gruppo Abele

Francesco Viviano, giornalista

Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente

Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI

 

per adesioni associazioni scrivere organizzazione@libera.it

 

L’appello su la Repubblica:

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/07/02/news/libera_maglietta_umanita_-200650209/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T2

ROMA VUOLE INTESTARE UNA VIA AL FASCISTA ALMIRANTE

ANCHE SE LA SINDACA RAGGI HA BLOCCATO VIA ALMIRANTE, RESTA SEMPRE UN VULNUS. NON SI GIOCA A CARTE CON LA RESISTENZA.

15 Giugno 2018