25 MAGGIO, FIACCOLATA A FINO MORNASCO

FINO MORNASCO, PIAZZA DELLA TESSITURA

25 MAGGIO

ORE 20,00

FIACCOLATA DI SOLIDARIETA’ AL SINDACO GIUSEPPE NAPOLI

l’ A.N.P.I. Provinciale di Como, nell’esprimere sdegno per ogni tipo di intimidazione mafiosa, si dichiara solidale con il sindaco di Fino Mornasco Giuseppe Napoli, fatto bersaglio in questi giorni da vili minacce, e rende noto che sarà presente alla fiaccolata del 25 maggio.

Siete tutti invitati ad intervenire.

LETTERA DELL’ANPI AL SINDACO DI MEZZEGRA



COMITATO PROVINCIALE di COMO

 

 

Alla cortese attenzione della Sig.ra                                   Como 27 marzo 2012

avv. Claudia Lingeri

Sindaco di Mezzegra

 

Ogg.: storia e verità

 

Egr. sig. sindaco,

                           si è molto parlato nelle scorse settimane – non solo sulla stampa locale – della nuova targa recante immagini di Mussolini e della Petacci che i reduci della repubblica di Salò Le hanno chiesto il permesso d’affiggere  sul muretto di Villa Belmonte, ottenendo il Suo assenso.

 

Mezzegra non solo fu teatro degli avvenimenti conclusivi della Resistenza al nazi-fascismo, ma ha pure dato un doloroso contributo di sangue alla Lotta di Liberazione, con la vita di tre giovani concittadini caduti nella Battaglia di Lenno. Vogliamo perciò pensare che Sindaco e Giunta Comunale abbiano concesso il permesso non già come un atto d’omaggio alla memoria di un dittatore guerrafondaio, artefice di vergognose leggi razziali e causa di tanti lutti per il nostro Paese, né per ingraziarsi i suoi tristi e patetici epigoni, ma solo per un’operazione di verità storica.

 

Anche noi siamo sempre e comunque per la verità storica. Ed è sicuramente un contributo alla verità storica ricordare – grazie alla foto della Petacci – che il Duce del Fascismo, dopo aver trascinato l’Italia nell’orrore della guerra, in quei giorni dell’aprile 1945 stava vergognosamente cercando di fuggire all’estero, abbandonando il Paese al suo destino (ma trafugando oro e denaro), e abbandonando pure la sua famiglia (ma portando con sé la giovane amante). Le due foto illuminano più di molte parole la statura morale dell’uomo-Mussolini.

 

Le chiediamo di portare davvero a compimento il recupero della verità storica, rimuovendo la targhetta attualmente presente in località Giulino, di fianco al muretto della villa, recante la scritta “Fatto storico del 28 aprile 1945” – una targhetta sostanzialmente inutile, perché niente spiega – sostituendola con un’altra che racconti senza ipocrisie e rivendichi con orgoglio, per Mezzegra e per l’Italia, ciò che veramente avvenne in quel luogo storico: “Qui, il 28 aprile 1945, la Resistenza italiana pose fine al regime fascista, eseguendo la condanna a morte del dittatore Benito Mussolini”.

 

Riteniamo anche che sarebbe utile che nella piazza principale del paese, la piazza 28 Aprile 1945, venisse apposto un cartello di tipo turistico (giallo) che spieghi in sintesi i fatti accaduti: fermo della colonna nazista in ritirata, arresto e fucilazione di Mussolini quale ultimo atto della resa del fascismo. Così, daremo alle nuove generazioni e ai turisti una seria informazione sui fatti che, con l’epilogo di Dongo e Mezzegra, diedero inizio a un lungo periodo di democrazia nel nostro Paese.

 

Ma di questo possiamo occuparci in seguito. Nell’immediato, Le chiediamo di considerare  la proposta di sostituzione della targhetta a Giulino, da effettuarsi in contemporanea con l’apposizione della targa con le due foto, rendendoci eventualmente disponibili a provvedere noi stessi alla predisposizione del nuovo cartello.

 

Certi che vorrà prendere in considerazione la nostra proposta, in attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, la salutiamo cordialmente.

 

Per il Comitato Provinciale di Como

Il Presidente

Guglielmo Invernizzi

LUTTO

LA SCOMPARSA DI MARIO SECCHI

La Sezione ANPI di Mariano Comense ricorda l’iscritto Mario Secchi, di cui oggi si sono celebrati i funerali presso la Chiesa di S.Stefano.

Mario, classe 1924, pur non avendo partecipato attivamente nella Resistenza, aveva contribuito a quella rinascita civile del nostro Paese, figlia del movimento di Liberazione. Era conosciuto in particolare per aver preso parte alla prima Festa dell’Unità in Italia, quella che si svolse il 2 settembre 1945 nei boschi di Mariano, occasione in cui Mario si era occupato di distribuire il vino ai partecipanti. Negli ultimi anni i giornali, locali e nazionali, lo avevano cercato come ultimo testimone di quell’evento che portò nella nostra città 200mila persone da tutta Italia all’indomani della fine della guerra.

Mario Secchi era malato da tempo, nell’ultimo anno era entrato e uscito più volte dagli ospedali per problemi renali. Eppure perfino pochi giorni fa, sebbene non potesse più uscire di casa, lo spirito era sempre quello di chi ancora si interessa alla vita civile marianese.

Con la scomparsa di Mario Secchi non ci lascia solamente un uomo sempre modesto e disponibile, ma la città di Mariano perde un po’ della sua storia. Sta a tutti noi non dimenticarlo.

COMUNICATO COMITATO ANTIFASCISTA

Con il comunicato che riportiamo integralmente il Coordinamento comasco antifascista e antirazzista prende posizione sull’iniziativa di Militia a Como: «Sabato 11 febbraio 2012, Militia, organizzazione dichiaratamente neofascista, realizzerà in piazza Duomo a Como una mostra sulla questione delle Foibe.  Ancora una volta la città sede del Monumento alla Resistenza europea subirà l’affronto da parte di chi si proclama apertamente fascista. E ancora una volta questo accadrà con il silenzio complice delle Istituzioni  repubblicane che, ricordiamo, sono nate grazie alla lotta di migliaia di partigiani».

Da anni stiamo assistendo ad un’opera di riscrittura della storia della Resistenza e in particolare delle dolorose e complicate vicende relative al confine orientale italiano. Queste terre erano e sono infatti un intreccio di questioni etniche, religiose, politiche, territoriali e statali che non si possono banalizzare e semplificare con slogan nazionalisti.

Dal punto di vista storico è  scorretto guardare alla questione delle Foibe e commemorarle nella Giornata del ricordo, astraendo questi tragici fatti dal contesto storico in cui essi avvennero, senza quindi indagare ciò che accadde prima del 1943: vent’anni di soprusi e violenze perpetrate dal regime fascista contro le popolazioni istriane in nome di una politica di “italianizzazione” forzata. Per non parlare delle persecuzioni, degli  eccidi e brutalità che subirono le genti sospettate di fiancheggiare i partigiani jugoslavi.

Per questi motivi, condanniamo con forza chi, come Militia, brandisce una tesi precostituita e strumentalizza fatti storici in nome di una “memoria italiana”, che tuttavia è solo di parte, in quanto le genti slave accusano proprio l’occupazione italiana degli stessi comportamenti di cui vengono accusate. 
Questo revisionismo, dal basso spessore culturale e dalla nulla attendibilità storiografica, tenta inoltre di equiparare, in nome della legittimità di tutte le forze in campo e della comune pietà umana verso i morti, i vinti e i vincitori, confondendo in una indistinta melassa buonista e patriottarda, responsabilità e valori, partigiani e repubblichini, fascisti e antifascisti.

Il Coordinamento metterà in campo nelle prossime settimane una serie di iniziative pubbliche a Como per sensibilizzare i cittadini e per ribadire che Como è una città antifascista e antirazzista». [Coordinamento comasco antifascista e antirazzista]

COMUNICATO ANPI MARIANO

Oggetto: Iniziative dell’Unitre in occasione del Giorno Del Ricordo

E’ con vivo stupore che apprendiamo che l’Università della Terza Età di Mariano – associazione che gode della nostra stima e del nostro apprezzamento per il ruolo che svolge nella comunità marianese – si avvarrà,per la celebrazione del Giorno del Ricordo, del prossimo 10 febbraio, della collaborazione del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia.

Come ANPI guardiamo con favore ed interesse ad iniziative che tengano viva la memoria sui fatti della nostra storia, compresa la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata celebrata nella Giornata del Ricordo, vittime tra le quali si contano anche molti partigiani italiani.

Riteniamo però estremamente negativa la presenza di un movimento, quello Nazionale Istria Fiume Dalmazia, che accanto agli interessi degli esuli italiani dai territori passati alla ex-Jugoslavia esprime posizioni politiche vicine all’ultranazionalismo nostalgico: sono infatti note la partecipazione dei suoi dirigenti alle commemorazioni neofasciste del Regime mussoliniano, la proposta al Governo di raffigurare il Duce sulle monete italiane e le proteste contro quelli che vengono definiti “assurdi privilegi” della minoranza slovena in Italia e che invece sono diritti sanciti dalla Costituzione e da accordi internazionali (si vedano ad esempio http://www.exilio.it/blog/geoBlog/documentazione.php?id=128 o http://www.atuttadestra.net/?p=41044).

Dal momento che conosciamo la sensibilità dell’Unitre su questi argomenti, ci stupiamo di questa scelta che ci sembra del tutto inopportuna. Confidando in una vostra risposta, ci riserviamo ulteriori prese di posizione alla luce dello svolgimento dell’evento.

Cordiali Saluti

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.)

Sezione di Mariano Comense – Cantù


10 ANNI DI STORIE IN MOVIMENTO

CONCORSO FOTOGRAFICO IN OCCASIONE DEI 10 ANNI DI STORIE IN MOVIMENTO E ZAPRUDER:

Ritratti del conflitto
Persone luoghi e simboli del conflitto sociale dall’antichità ai giorni nostri

LE ISCRIZIONI SONO APERTE!
TUTTI E TUTTE POSSONO PARTECIPARE!
SCADENZA 25 APRILE 2012

Comunicato stampa:

Dieci anni fa, il 2 febbraio 2002 (una data porta fortuna, secondo
numerologi e scaramantici) veniva lanciato in Rete l’appello da cui
sorsero l’associazione Storie in movimento (Sim) e la rivista di
storia della conflittualità sociale «Zapruder». Da oggi fino al maggio
2013 saranno messe in cantiere una serie di iniziative per festeggiare
il decennale.
Per cominciare, Sim e «Zapruder» bandiscono il concorso fotografico
“Ritratti del conflitto. Persone, luoghi e simboli del conflitto
sociale dall’antichità ai giorni nostri”.
Invitiamo a dare notizia e a fare circolare il bando allegato.
Invitiamo ad esporre il bando sotto forma di locandina.
Invitiamo coloro che sono interessati e interessate a partecipare con
uno scatto personale che sarà esposto nella mostra fotografica
allestita in occasione dell’ottava edizione del Simposio estivo di
storia della conflittualità sociale.

Il comitato di coordinamento di Storie in Movimento
2 febbraio 2012

PRESENTAZIONE DEL CONCORSO:

indirizzo e-mail: concorsofoto@storieinmovimento.org


PRESIDIO ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

COMO, SABATO 4 FEBBRAIO

 

Un centinaio di persone hanno partecipato il 4 febbraio al presidio antirazzista e antifascista svoltosi a Porta Torre a Como. Una manifestazione pacifica alla quale hanno partecipato, oltre ad esponenti delle realtà promotrici, Federazione della Sinistra, Arci Como, Anpi sez. Di Como, Ass. Nazionale d’Amicizia Italia Cuba di Como,Giovani Democratici, Associazione Comogaylesbica, Fondazione Avvenire, Circolo Fumagalli, oltre a rappresentanti di altre realtà democratiche comasche: il Partito Democratico con l’onorevole Chiara Braga, il Collettivo Dintorni Reattivi, l’Anpi sez. Di Mariano Comense/Cantù, l’Associazione 3 Febbraio, Roberta Marzorati (Lista Per Como) e Gisella Introzzi, che sosterrà la candidatura a sindaco di Mario Lucini.

Nonostante il freddo pungente e il ghiaccio, i manifestanti hanno resistito, diffondendo tra i passanti le motivazioni che hanno portato alla nascita di un Coordinamento che difenda i valori di Antifascismo e Antirazzismo e sottolineando la preoccupante situazione in cui verge da tempo la città.

Soddisfatta l’organizzazione che si augura una partecipazione sempre più numerosa all’attività del neonato Coordinamento e una maggiore attenzione all’argomento da parte dei cittadini comaschi. [Jlenia Luraschi – ecoinformazioni]

SOLIDARIETA’ DELL’ANPI DI COMO AD ALTAN

IL PICCOLO UOVO“, ultimo libro del disegnatore Francesco Tullio ALTAN, definito come ” odiosa cultura omosessuale insegnata ai bambini”, e un’invocazione ” ci vorrebbero i roghi in piazza!” lanciata sul web. Istigazione che fa tornare alla memoria i libri messi all’indice e bruciati nelle piazze nella Germania nazista di Hitler, a riprova, ce ne fosse bisogno, che la nuova destra non è poi così nuova.

IL PICCOLO UOVO è la storia di un piccolo pinguino rimasto orfano e adottato da una simpatica coppia di pinguini omosessuali. Inevitabili le polemiche nell’Italia bacchettona degli anni duemila: anche alla Giunta di Milano sono non si sono fatte attendere le proteste dei rappresentanti del centro-destra. Di diverso avviso Marco Volante, rappresentante della Lega Italiana Nuove Famiglie che parla di “assurdo tentativo di censura” e auspica che ” il libro di Altan venga acquistato come testo di educazione civica nele scuole comunali.

L’ANPI di Como, che da sempre si oppone all’emarginazione, all’omofobia e ad ogni ideologia che indichi il diverso da sé,  esprime la più viva solidarietà al bravissimo disegnatore ALTAN, e alla Associazione Gaylesbica.

NEGAZIONISMO A COMO

Forza nuova e il convegno antisemita

Ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, è emerso il vero volto di questa organizzazione nazifascista.
Forza nuova organizza, nel giorno della memoria una manifestazione che chiama “ Il pesce di aprile ebraico”  come se i milioni di morti nei campi di sterminio nazisti, fossero solo un brutto sogno, anzi un incubo.
Come ANPI l’abbiamo già chiesto nelle sedi opportune, ma ci ripetiamo, chiediamo che queste organizzazioni che niente hanno a che fare con la nostra democrazia perché si ispirano a ideologie cancellate dalla storia, vengano sciolte anche in virtù di quanto dice la nostra carta costituzionale.

Como 28 gennaio 2012.