L’ANPI CON FREEDOM FLOTTILLA

         Ciao, l’Anpi di Como ha derito all’appello.

Le otto-dieci navi della “Freedom Flotilla II – Stay Human”, diretta a Gaza con a bordo aiuti umanitari, giocattoli, materiale scolastico e medicinali, salperanno nei prossimi giorni. L’obiettivo è accendere l’attenzione del mondo sull’embargo israeliano alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza. E per mantenere alta l’attenzione, la Freedom Flotilla Italia metterà in funzione un punto informativo con l’obiettivo di diffondere in tempo reale le notizie sulle navi in viaggio verso Gaza, minacciate dalla Marina Militare israeliana che per bocca del suo comandante, l’ammiraglio Eliezer Marom, ha annunciato che la Flotilla sarà bloccata in alto mare e non sarà permesso ad alcuna imbarcazione di raggiungere le coste di Gaza. A maggio dello scorso anno, la prima Freedom Flotilla fu arrembata da commando d’Israele e nove attivisti turchi rimasero uccisi nell’attacco.
“La tragedia sanguinosa consumatasi di fronte a Gaza, in Palestina, ha caratteri di un’efferatezza cieca. Si è sparato sulla solidarietà, sul soccorso umanitario. L’ANPI, fedele custode degli ideali di giustizia, libertà e pace che hanno animato la Resistenza alla dittatura nazifascista, s’impegnerà e impegnerà tutte le sue strutture territoriali ad avviare una grande operazione di sensibilizzazione delle coscienze per dire BASTA. Via l’embargo da Gaza. PACE in Medio Oriente. Due popoli, due Stati. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti. Tutti. O non cambierà nulla. SEGRETERIA NAZIONALE ANPI. Roma, 4 giugno 2010”.
Sulla base di questa netta presa di posizione dell’ANPI, relativa alla prima spedizione umanitaria “Freedom Flotilla”, chiediamo all’ANPI nazionale il patrocinio non oneroso dell’iniziativa e la possibilità di applicare il logo ANPI sulle navi della spedizione umanitaria “Freedom Flotilla II – Stay Human”.
Le navi in partenza per Gaza porteranno tra 500 e 600 attivisti provenienti da 22 diversi Paesi del mondo. Non mancheranno gli statunitensi, ed in particolare gli ebrei statunitensi che saranno circa il 28% dei 36 passeggeri della “The Audacity of Hope” (la nave statunitense). “È importante che ci siano ebrei nella nave – ha detto Richard Levy, avvocato ebreo di New York citato dall’agenzia palestinese Ma’an News – La lobby filo-israeliana nel nostro Paese è molto potente. Non possiamo sostenere l’assedio israeliano, moralmente e giuridicamente inaccettabile”. “L’iniziativa della Freedom Flotilla – spiega in un comunicato il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia –, di cui è parte la nave italiana “Stefano Chiarini”, è assolutamente legale e non violenta”.
Vittorio Arrigoni, orgoglioso nipote di nonni partigiani, reporter, pacifista e cooperante internazionale, ha partecipato a numerose missioni umanitarie (Europa dell’Est, Africa, Medioriente); per il periodo dell’operazione militare “Piombo Fuso” (dicembre 2008 – gennaio 2009) è stato l’unico giornalista internazionale presente nella Striscia di Gaza, territorio nel quale da anni operava come scudo umano per consentire ai contadini di lavorare i loro campi e ai pescatori di stendere le reti sul loro mare. Poco prima di essere rapito e ucciso (15 aprile 2011) si stava preparando al rientro in Italia, da dove si sarebbe imbarcato alla volta di Gaza con le navi della spedizione umanitaria Freedom Flotilla II, che in suo ricordo ha deciso di rinominarsi “Stay Human” (“Restiamo Umani”, infatti, erano le parole con le quali Vittorio Arrigoni concludeva i suoi interventi dalla martoriata Striscia di Gaza, la prigione a cielo aperto più grande e popolata del mondo).
In questa fase in cui da più parti, Amministrazione Obama in primis, si invoca la creazione di uno Stato palestinese eretto sui confini del 1967 (comprendenti Striscia di Gaza e Cisgiordania, territori oggi occupati illegalmente da Israele) che viva in Pace col vicino Stato di Israele, ci sembra doveroso sostenere ogni iniziativa di Pace volta a perseguire tale storico obbiettivo.
 
Le sezioni ANPI locali che volessero unirsi a noi nella richesta per l’ANPI nazionale per favore mandino un email a:
anpisarzana@gmail.com
 
 
Hanno già dato il proprio sostegno alla “Freedom Flotilla II – Stay Human”:

Ettore Arrigoni, Egidia Beretta e Alessandra Arrigoni
 
Moni Ovadia
Giovanna Marini, Scuola di Musica Popolare di Testaccio
Luigi de Magistris – Sindaco di Napoli
Vincenzo Vita – Senatore gruppo PD
Silvana Amati – Senatrice gruppo PD
Paolo Nerozzi – Senatore gruppo PD
Roberto Di Giovan Paolo  – Senatore gruppo PD
Giuseppe Giulietti – Senatore gruppo Misto
Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo, Associazione per la pace
Padre Alex Zanotelli – Missionario Comboniano
Lucio Manisco, ex parlamentare europeo
Raffaella Bolini – Presidenza Nazionale ARCI
Vittorio Agnoletto, ex parlamentare europeo
Nandino Capovilla, Pax Christi Italia
On. Prof. Leoluca Orlando – Presidente Commissione Errori Sanitari – Portavoce IDV
Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi
Giulio Cavalli, Consigliere Regione Lombardia dell’Italia dei Valori
Alessandra Mecozzi – Responsabile internazionale Fiom-Cgil
Domenico Gallo (magistrato)
Fabio Marcelli, primo ricercatore Istituto studi giuridici internazionali del CNR, dirigente dei Giuristi Democratici
Giulietto Chiesa – Presidente del Laboratorio Politico “Alternativa”
Miriam Marino – Rete Ebrei contro l’Occupazione (ECO)
Marco Ramazzotti Stockel, ECO – Rete Ebrei contro l’Occupazione e EJJP – European Jews for a Just peace
Ciro Pesacane – Presidente nazionale associazione Forum Ambientalista
Patrizia Cecconi – Presidente Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Stefano Leoni – Presidente WWF
Santos Martini – Pax Christi Italia
Giorgio Cremaschi –  Fiom
Maurizio Musolino, responsabile Medio oriente Pdci- Fds
Marco Furfaro – Responsabile Movimenti, Presidenza nazionale Sinistra Ecologia Libertà
Francesco Francescaglia – Responsabile Esteri Partito dei Comunisti Italiani –Fds
Andrea Satta – Tetes du Bois
Massimiliano Casacci – Subsonica
Andrea  Frova – Fisico, Professore Emerito presso l’Università La Sapienza di Roma
Mariapiera Marenzana, scrittrice saggista
Giorgio Parisi – Docente di Fisica Teorica presso l’Università La Sapienza di Roma
Loretta Mussi, Presidente di Un ponte per…
Antonia Sani-presidente della WILPF Italia
Valerio Barbini – Coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia Libertà – Genova
Elena Tagliani – Resp. Comunicazione SEL Bologna
Gennaro Carotenuto, docente all’Università di Macerata
Milò Bertolotto, Provincia di Genova, Assessora al Personale, Sistemi Informativi, Carceri, Iniziative per la Pace
Maria Enrica Palmieri (docente AND, AFAM) Bice Parodi e Paolo Palazzo – Associazione Senza Paura Genova
Maria Carla Biavati e Maurizio Cucci – Berretti Bianchi onlus
Ornella Clementi – Donne in nero Milano
Corinna Vicenzi, Donne in Nero Grosseto
Luisa Randi, Donne in nero Ravenna
Alessandro Bocchero (ass. Italia-Nicaragua, Livorno)
Renata Rusca Zargar – Presidente Associazione Culturale Savonese Zacem
Bruno Fini (Associazione per la Pace)
Alessandro Capuzzo – Comitato pace, convivenza e solidarietà “Danilo Dolci” – Trieste
Alfredo Simone, giornalista e operatore Arci
Mario Gazzano – Produzioni Mediterranea
Franco Ragusawww.riforme.info Dr. Barbara Capone – Computational Physics, Universität Wien
Giovanni Forte – Coordinatore Verdi per la Pace e Lista civica Monterotondo (Roma)
Giuliano Girlando – Blogger Fatto Quotidiano
Susanna Casali – ANPI Comitato Provinciale del Lodigiano
Nunzia Scano – Associazione Sardegna Palestina
Elisabetta Filippi – Associazione Zaatar Onlus

DOMENICA 10 LUGLIO TUTTI IN GITA COI PARTIGIANI!!

Domenica 10 luglio, tempo permettendo, tutti in gita coi partigiani di Dongo, sulli sentieri partigiani della 52a Garibaldi!

Colazione al sacco.

In macchina si raggiunge Dongo, superato il ponticello, si seguono le indicazioni  per Garzeno. A Garzeno si sale fino al passo del Giovo ( 1714 m), alla  ex-caserma della finanza, dove sono stati uccisi in combattimento i partigani Giulio Paracchini, Primo Maffioli, Carlo Brenna ed Enrico Conti. Qui si sosta, si fa colazione al sacco e si parla con i partigiani della 52a Garibaldi, che ci racconteranno gli avvenimenti della lotta di Resistenza su quelle montagne.

Dopo pranzato, per chi lo desidera, piccola camminata ( circa 1/2 ora andata e 1/2 ritorno) fino al confine italo-svizzero, per vedere dall’alto i sentieri partigiani.

Att. l’ultimo tratto di strada per raggiungere il passo del Giovo è sterrato e dissestato! Lasciate a casa le vostre auto nuove e soprattutto quelle con la marmitta bassa!


Per ragguagli chiamare Eliana 3297844705 oppure Danilo 335 6253012

VI ASPETTIAMO! SARA’ L’OCCASIONE PER CONOSCERE E RIVIVERE LA NOSTRA STORIA!


In caso di pioggia la gita sarà rimandata

SEMINARIO GANAPINI RIMANDATO

Si avverte chi non fosse ancora stato avvisato, che il seminario sulla Costituzione con il prof. Luigi Ganapini, che doveva aver luogo sabato 18 giugno, è stato rimandato per una malaugurata concomitanza con l’Assemblea dell’Istituto di Storia Contemporanea, di cui fanno parte alcuni membri del nostro direttivo.

Direttivo Provinciale Anpi di Como

L’ ITALIA HA UN GRANDE QUORUM

Un enorme grazie ai cittadini che hanno votato per i referendum, un granzie infinito ai Comitati per il Si, che hanno lavorato tanto affinchè il quorum fosse raggiunto, e anche un grazie a chi si è recato alle urne per votare no, perchè ha dato prova di avere il senso della democrazia.

Era dal 2006, quando avevamo vinto il referendum per la Costituzione, che non ci sentivamo così uguali e uniti.

Grazie, grazie di quorum a tutti. Da oggi si volta pagina.

PROPOSTA DI LEGGE

La proposta di legge, di cui Gregorio Fontana è il primo firmatario, prevede che possano essere riconosciute dal Ministero delle Forze Armate tutte le organizzazioni di ex ”belligeranti”, senza limitazioni di sorta, fino alla concessione di contributi pubblici. Di fatto, questa proposta, sdogana gli ex aderenti alla Repubblica Sociale di Salò, X MAS compresa.

L’Anpi ha manifestato più volte netta e ferma opposizione a un’operazione del genere inammissibile sia sotto il profilo storico e politico e continuerà ad opporsi con ogni mezzo, anche chiamando alla mobilitazione iscritti e cittadini, contro manovre di questo tipo che negano la Storia e la realtà‘.

Fanno sorridere le reazioni della destra beccata per l’ennesima volta con le mani nella marmellata. Il testo Fontana sulle associazioni combattentistiche non è un’improvvisazione, è facile immaginare sia stato lungamente preparato e assai probabilmente ispirato dal ministro La Russa, che su questi temi non è certo al di sopra di ogni sospetto (oggi in una intervista rilasciata a Radio24, l’on Fontana si è detto meravigliato delle reazioni dell’Anpi, in quanto lui partecipa sempre alle celebrazioni del XXV Aprile, forse farebbe bene a vergognarsi!!). In Commissione Difesa, è stata negata ogni possibilità di fermare il percorso del provvedimento. La nostra proposta è quella di correggere le “imprecisioni” e portare in aula un testo condiviso che non apra al riconoscimento di associazioni nostalgiche e che non preveda impropri controlli politici ed interferenze del ministro di turno nella vita delle associazioni. Proponiamo inoltre che le Associazioni riconosciute vengano poste, una volta per tutte, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

E ci permettiamo di dare un consiglio al ministro La Russa: curi la sua ossessione per l’Anpi, smetta con questi tentativi diretti o indiretti, peraltro ormai un po’ patetici, di ammiccare ad una storia sconfitta e respinta dal paese, provi a fare davvero il ministro della Repubblica, ma di quella “Italiana”, e sappia che L’ANPI non si farà trovare impreparata!

Ora e sempre Resistenza!


Guglielmo Invernizzi, presidente Anpi Provinciale di Como

Como 01/06/2011

LA SEZIONE ANPI DI UGGIATE

DISCORSO DI INTITOLAZIONE A RADO ZUCCON DELLA SEZIONE ANPI DI UGGIATE

Gli iscritti all’ANPI di Uggiate-Trevano hanno deciso, dopo un appassionante e vibrante dibattito interno, di intitolare la propria sezione a Radovan Ilario Zuccon, per tutti Rado.

La sua vicenda è stata, come l’ha lo storico Alfonso Botti che ha raccolto la voce di Rado e l’ha trasformata in pagina scritta, la storia unica ed eccezionale di un militante comunista di base, di partigiano, di prigioniero politico nelle prigioni italiane, di deportato nei lager nazisti, di dissidente filosovietico nella Jugoslavia uscita dalla seconda guerra mondiale, di internato nei gulag di Tito, di profugo giuliano dalmata.

Ma è stata anche la storia di un uomo di confine, come tutti noi, di un consigliere comunale ed, infine, di testimone che ha trovato la forza per andare nelle scuole a raccontare ai ragazzi la propria vita: la scelta di raccontare non dev’essergli stata facile poiché, come ha più volte ribadito anche Liliana Segre, altra tra i pochissimi sopravvissuti al genocidio nazista, moltissimi tra i testimoni dei drammi della seconda guerra mondiale hanno sofferto il pregiudizio di non essere creduti quando si sono trovati nelle condizioni di raccontare le loro drammatiche storie una volta ritornati in patria.

Quello che, in Rado Zuccon, più ha colpito gli iscritti alla sezione, è stata la sua fedeltà ad un ideale che l’ha portato ad affrontare prove drammatiche ed eccezionali, sia per il fisico che per la psiche stessa.

Un ideale che, nella sua estrema coerenza, qualità della quale nel mondo di oggi si nota più l’assenza che la presenza, coerenza che s’identificava con il credere che ci potesse essere un futuro migliore e più giusto per tutti e che Rado, una volta stabilitosi nel nostro territorio con la famiglia, ha cercato di attuare nella sua esperienza amministrativa.

Rado è stato un uomo popolare nell’accezione positiva che significa del popolo, come insieme di tutti i cittadini senza distinzioni di classe sociale, uomo conosciuto e riconosciuto dalla gente e, grazie alla sua forza e disponibilità, di essere conosciuto anche dai più giovani.

L’ANPI, dal 2006, ha deciso di aprire anche a coloro i quali non hanno partecipato direttamente alla lotta di Liberazione nazionale ma che, di essa, condividono le finalità, l’eredità preziosa e la condivisa elaborazione e approvazione della nostra Costituzione.

In un momento particolare del nostro Paese che vede ancora non risolta una profonda crisi economica, e che vive una grave deriva culturale e etico-morale, l’ANPI rivendica la propria natura di Associazione custode della vicenda storica attraverso la quale il nostro Paese ha saputo ritrovare la via di un “ritorno alla ragione” che ha consentito di mutare la propria identità passando dal totalitarismo alla democrazia.

L’ANPI non è un partito e vi si aderisce non per una scelta di schieramento politico bensì per la sua storia, per la memoria, per i principi dell’Antifascismo e della Resistenza che l’associazione rappresenta e difende battendosi affinché la Costituzione sia rispettata e, cosa fondamentale, attuata.

L’ANPI è la casa di tutti gli antifascisti e ritenere che l’Antifascismo,la Resistenza e la Costituzione siano patrimonio solo di una parte politica è un pregiudizio, una valutazione che contrasta e non trova verità nella nostra storia nazionale fatta di uomini che, partiti da posizioni politiche diverse, hanno condiviso gli ideali di libertà e giustizia che oggi ricordiamo nella Festa della Liberazione.

La nostra sezione ANPI è impegnata a rappresentare questi ideali e Rado Zuccon è per noi simbolo di tutti coloro che hanno lottato e tutt’oggi lottano perché gli ideali di libertà, giustizia e pace trionfino; morti sulle nostre montagne o in riva al lago o in terra straniera ma che veniva percepita come casa : a Vittorio Arrigoni, pacifista, alla cui memoria, impegno e sacrificio dedichiamo questo 25 aprile.

Il Presidente

Ermanno Rugger

PRESIDIO ANTIFASCISTA – ANPI UGGIATE

PRESIDIO DEMOCRATICO ANPI 11/05/11

La sera dell’11 maggio noi, appartenenti alla sezione ANPI “Rado Zuccon” di Uggiate Trevano, ci siamo ritrovati alla Casa Sociale di Faloppio per discutere ed esprimere le nostre impressioni riguardo la presenza della lista di Forza Nuova alle elezioni amministrative del comune di Faloppio.

Ovviamente, noi riteniamo che la presenza di una lista politica, di dichiarata ispirazione neo-fascista, non sia un fenomeno da sottovalutare perché quella che sembra un’innocua presenza sul nostro territorio, in realtà rappresenta un allarme che non si può far finta di non sentire.

Le idee di Forza Nuova sono, a nostro avviso, una chiara minaccia ai valori della Repubblica e della Costituzione italiana: odio contro il “diverso” (immigrati, omosessuali etc.), abolizione della legge sull’aborto, lotta alla laicità, abolizione della legge Scelba (che vieta l’apologia del regime fascista e la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, classificate come reato) e della legge Mancino (che condanna gesti, azioni, slogan legati all’ideologia nazifascista) solo per citarne alcune.

Ci siamo chiesti il motivo per cui una formazione politica di questo tipo, al di là dei risultati elettorali, attrae verso di sé soprattutto i giovani. Abbiamo formulato varie ipotesi: la poca conoscenza della storia italiana; il percepire questa e altre formazioni affini come le uniche che “rompono le scatole”; servirsi, strumentalizzandole, delle paure presenti nella popolazione per trovare appoggio e consenso.

A livello locale e a livello nazionale vengono messi in discussione i principi fondatori della nostra Costituzione: pace, eguaglianza, libertà, non violenza. Non possiamo sempre attendere che venga una risposta “dall’alto”, dobbiamo essere noi i primi a reagire, a farci difensori di valori che non fanno parte di una sola parte politica ma di tutti gli italiani.

Dobbiamo contrastare questo “fascismo del XXI secolo” che serpeggia tra di noi.

Di fronte a questo fenomeno, noi dell’ANPI come pensiamo di muoverci? Come possiamo presentare un’alternativa? Come possiamo creare interesse nei giovani? Queste le domande che ogni iscritto ha il dovere di farsi e alle quali tutti dobbiamo dare risposte.

A chi sostiene che ormai l’ANPI è un’associazione anacronistica e nostalgica, noi rispondiamo che oggi più che mai c’è bisogno di ANPI.

Lo scopo di questo comunicato e della serata è far sentire che non stiamo in silenzio, non siamo indifferenti a ciò che ci circonda, vogliamo dire la nostra e vogliamo farlo in maniera democratica.

Il direttivo della sezione

ANPI “Rado Zuccon” di

Uggiate-Trevano

SCIOPERO DEL 1° MAGGIO

L’ ANPI DI COMO CON I LAVORATORI DEL COMMERCIO IL 1° MAGGIO

La lettera che l’Anpi di Como ha inviato a Cgil, Cisl, Uil sullo sciopero del commercio del  1°  maggio. Nel testo l’associazione «esprime la più totale e incondizionata solidarietà ai lavoratori del commercio e alle organizzazioni sindacali che hanno indetto lo sciopero». leggi nel seguito dell’articolo il testo integrale della lettera.

«Cari compagni, cari amici, la nostra Associazione esprime la più totale e incondizionata solidarietà ai lavoratori del commercio e alle organizzazioni sindacali che hanno indetto lo sciopero del 1° maggio p.v.

La nostra Associazione nei giorni scorsi è stata oggetto di un inaudito e grave attacco da parte del sindaco di Como che in occasione delle celebrazioni del 25 aprile ha provocato i partecipanti e tolto il microfono agli oratori. L’Anpi è una organizzazione composta da ex partigiani e antifascisti ed ha come valore supremo i valori contenuti nella Costituzione repubblicana e antifascista. Ciò detto, rispetto alle provocazioni del 25 aprile, riteniamo più grave l’attacco portato avanti in questi giorni alla festività del 1° maggio che rappresenta una data simbolica in tutto il mondo.

Il 1° maggio è il simbolo delle lotte per le otto ore di lavoro e per il diritto a costituire organizzazioni rappresentative dei lavoratori. Mettere in discussione il 1° maggio significa mettere in discussione le lotte dei lavoratori che presero avvio alla fine dell’Ottocento e la stessa civiltà del lavoro»

Guglielmo Invernizzi, presidente dell’Anpi di Como

DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA ANPI DI COMO

Egr. sig. Sindaco di Como

dott. Stefano Bruni

e p. c.

ai quotidiani comaschi

e segreterie dei partiti politici

Como, 26 aprile 2011

L’Anpi non è un partito ma un’associazione che si pone, con il suo Statuto e le deliberazioni del suo ultimo Congresso Nazionale, degli obiettivi precisi, rivolgendosi soprattutto ai giovani, perché ne siano testimoni nel nuovo millennio e difensori dei valori che i loro nonni hanno interpretato e difeso nel corso della lotta di Liberazione dal nazifascismo.

Nella Resistenza al fascismo e al nazismo c’è il valore, anche attuale, della ribellione ad ogni tipo di sopruso, violenza fisica e morale, ma soprattutto dei valori che fanno parte dei punti fondamentali della nostra Costituzione repubblicana. Quindi, non si può celebrare il 25 aprile come una data agnostica priva di ogni contenuto e valore, si ha un dovere primario: anche oggi, di fronte al dilagare di confusioni, volgarità, prepotenze, sconcezze che sommergono il Paese, bisogna vincere la tentazione di arrendersi e di non ribellarsi a tale situazione.

Non si può soprattutto accettare passivamente i vari tentativi, anche nelle sedi parlamentari, di riabilitazione del fascismo. C’è la tentazione da parte di molti, di confinare i valori della Resistenza nella “soffitta dei ricordi e delle nostalgie”.

L’Anpi pertanto ha il dovere primario e istituzionale di difendere i valori dell’antifascismo e della Costituzione, che dalla Resistenza è nata e che ne è la spina dorsale e civica dell’Italia.

E’ pertanto doveroso, celebrando il 25 aprile, ricordare e sottolineare soprattutto gli obiettivi e gli scopi fissati nell’ ultimo Congresso Nazionale dell’Anpi tenuto recentemente.

Tali obiettivi sono:

  • salvaguardare l’identità democratica istituzionale fissata dalla nostra Costituzione

  • riforma della legge elettorale per ridare dignità al voto come espressione del consenso popolare e non un Parlamento deciso dalle oligarchie politiche

  • no al razzismo e alla xenofobia e difesa dell’unità nazionale

  • liberare l’Italia dalla questione morale e contrastare con efficacia la evasione fiscale e l’illegalità oggi diffusa.

Per tutto questo il consolidamento della democrazia passa dalla formazione dei cittadini, consapevoli della propria storia e soprattutto dei valori espressi dalla Resistenza contro il fascismo e il nazismo.

L’insegnamento proviene dalla storia e non dalle nostre nostalgie.

Di fiducia e speranza è oggi invece privo il nostro Paese pur avendone estremamente bisogno, essendo per tutti i democratici, ma soprattutto per le nuove generazioni, uno stimolo a ricordare la storia con serietà, senza subire revisionismi di opportunità politica.

L’Anpi pertanto è storicamente nel tempo testimone e custode intransigente dei valori provenienti dalla Resistenza al nazismo e al fascismo: più forza all’antifascismo significa più futuro per la democrazia del nostro Paese. Se dire tutto questo può avere infastidito e deluso l’opinione del Sindaco Bruni, lo consigliamo di riflettere sul significato della celebrazione della data del 25 aprile.

Se non convinto, potrebbe farsi rappresentare da qualche altro membro dell’Amministrazione comunale più sensibile e comprensivo di questi valori.

Certo l’Anpi non potrà mai rinunciare al suo motivo d’essere un presidio di libertà alla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

L’Anpi ne è storicamente, nel tempo, testimone e custode e per questo si rivolge soprattutto alle nuove generazioni perché sentano di analizzare l’esperienza storica della Resistenza come punto di riferimento ideale per il presente ma soprattutto per il loro futuro.

Nel nostro Paese stiamo vivendo una vera e propria situazione di emergenza democratica, che comporta il rischio di un’involuzione autoritaria e populista, pertanto occorre compiere uno sforzo per creare la prospettiva di un condiviso ritorno alla ragione e alla verità della nostra storia.

Ufficio di presidenza ANPI Provinciale Como