![3 aprile Marcia per la Pace/ Da Cantù e Como a Senna Comasco - [Arci - Giornalismo partecipato]](https://i0.wp.com/ecoinformazioni.com/wp-content/uploads/2022/03/MARCIA-PACE-3-APRILE.png?resize=509%2C720&ssl=1)
L’ ANPI ADERISCE ALLA MARCIA DELLA PACE.
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Riccione, 30 marzo 2022
30 Marzo 2022
Il testo del documento conclusivo approvato nella seduta del 27 marzo e una nota sul documento congressuale che verrà reso pubblico dopo il lavoro redazionale di modifica
Il 17° Congresso Nazionale dell’ANPI
approva la relazione morale del Presidente Gianfranco Pagliarulo e la relazione finanziaria predisposta dal Comitato nazionale;
approva altresì la relazione presentata dalla Commissione Politica del Congresso;
esprime piena soddisfazione per lo svolgimento dell’Assise congressuale, per l’ampiezza e la qualità del dibattito, per la libertà e la franchezza che lo ha caratterizzato e che testimonia eloquentemente la generale, convinta condivisione dei princìpi di unità, autonomia, pluralismo su cui si reggono la vita e l’attività dell’ANPI, nonché la generosa passione etico-civile e il responsabile impegno che animano gli iscritti all’Associazione;
sottolinea il significato e il valore della partecipazione al Congresso degli esponenti delle forze politiche, delle confederazioni sindacali, delle Istituzioni civili e religiose, del mondo dell’associazionismo democratico. La loro stessa presenza e la qualità degli interventi pronunciati hanno costituito un riconoscimento dell’autorevolezza dell’ANPI e dell’importanza del suo ruolo nella vita democratica del Paese, oltre a rappresentare un momento alto di confronto politico e culturale, tanto più rilevante perché ha messo in evidenza, al di là delle posizioni diverse e distinte su alcuni aspetti dell’attualità, la comune fedeltà ai princìpi e ai valori della Costituzione e, dunque, l’ estensione e la profondità delle radici antifasciste della Repubblica.
Da Ecoinformazioni del 27 marzo.
Si è chiuso, la mattina del 27 marzo a Riccione, il congresso nazionale dell’Anpi con la relazione del presidente Gianfranco Pagliarulo, la votazione dei nuovi organismi dirigenti, la votazione dei documenti conclusivi.
Pagliarulo ha concluso il dibattito ricordando che il Congresso nazionale dell’Anpi ha visto la presenza di moltissimi ospiti che hanno contribuito ad arricchire il dibattito. Il congresso ha dimostrato concretamente come siano falsate le notizie apparse sulla maggioranza dei mass media presentando un congresso diviso. L’Anpi è un’associazione che vive di unità e pluralismo. Pagliarulo si è chiesto il perché di questa rappresentazione: «perché fa paura e a chi? L’Anpi ribadisce la ferma condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la piena solidarietà alle popolazioni colpite dalla guerra, la concreta disponibilità all’accoglienza dei profughi ma, al contempo, ribadisce anche la contrarietà all’invio delle armi e all’aumento delle spese militari. Così come non smetterà di battersi per la pace». Su questo ha aggiunto Pagliarulo non siamo soli: basta pensare alle parole di Papa Francesco e a come sia stato oscurato dai media.
Per il resto l’Anpi conferma il suo impegno sui temi già oggetto dei documenti congressuali, degli interventi dei delegati e dalla relazione introduttiva. Per dirla con uno slogan, l’Anpi conferma il suo surplus di impegno civile sui temi della persona, del lavoro, della socialità. Ribadisce il suo impegno antifascista, per una memoria attiva e per la piena attuazione della Costituzione.
Concludendo la sua relazione Pagliarulo ricorda le parole di un writer milanese: chi semina nel vento farà fiorire il cielo.
Si è poi passati alla votazione dei nuovi organismi dirigenti: Comitato Nazionale, Presidente onorario riconfermando Carlo Smuraglia, e approvati all’unanimità con 6 astensioni.
Anche i documenti nazionali e la relazione di Gianfranco Pagliarulo sono stati approvati all’unanimità con 20 astensioni. Il canto corale di Bella ciao ha concluso il congresso. [Renato Tettamanti, ecoinformazioni]

Si è svolta ieri, 19 marzo 2022, alle ore 15, la terza e ultima riunione per votare il rinnovo della Segreteria Provinciale.
Accanto ai nomi di Manuel Guzzon, Guglielmo Invernizzi, Antonio Proietto e Fiorella Villa entrano a far parte della Segreteria i compagni Antonio Conte e Renato Tettamanti.
Ai nuovi eletti la nostre più vive congratulazioni.
Percorsi di Pace, dalle ore 9 alle 13.

10 Marzo 2022
Su www.repubblica.it risposta del Presidente nazionale ANPI all’articolo di Luigi Manconi pubblicato ieri sul quotidiano
Mi sento in dovere di rispondere alle considerazioni di Luigi Manconi pubblicate su Repubblica del 9 marzo che contesta, in buona sostanza, la preoccupazione e il dissenso espressi dall’Anpi sull’invio di armamenti in Ucraina ed insiste sul paragone fra la resistenza italiana e la resistenza ucraina chiedendosi quale sia la differenza tra l’invio di armi ai partigiani da parte degli Alleati e l’invio di armi alla resistenza ucraina dal nostro Paese. La differenza è molto semplice: mentre gli Alleati erano in guerra da anni col blocco nazifascista, e quindi con la Germania occupante, l’Italia non è in guerra con la Russia. Ciò non cambia di una virgola la legittimità e – aggiungo – la necessità della resistenza ucraina, ma rende questo paragone pericolosissimo perché l’invio di armi in Ucraina potrebbe essere letto come un atto di cobelligeranza. Qualcuno (non Manconi) potrebbe sostenere che il paragone regge perché di fatto siamo in guerra contro la Russia. Troverei questa, francamente, un’affermazione irresponsabile. La domanda da porsi, nell’ambito degli aiuti da inviare ai resistenti ucraini, è quale sia la linea rossa da non superare, oltre la quale c’è il rischio di un’espansione della guerra. Può essere l’invio di armamenti, perché le sanzioni parlano il linguaggio dell’economia, ma le armi parlano solo il linguaggio della guerra. Ne dobbiamo avere consapevolezza. In sostanza pensiamo che non si possa mettere in pericolo la sicurezza dell’Italia (e dell’Europa). Devo dire che l’Anpi non è sola in questa ed in altre preoccupazioni, non solo per le opinioni di vari autorevoli commentatori, non solo perché l’Anpi è parte di un ben più grande movimento per la pace, ma anche perché da un recente sondaggio sembra che il 76% degli italiani sia abbastanza o molto d’accordo sul non inviare armi all’Ucraina.
Manconi poi polemizza con coloro che precisano che “Putin non è Hitler”. Putin è il responsabile dell’invasione violenta e sanguinosa di un Paese incommensurabilmente più debole dal punto di vista militare, è portatore di una politica imperiale con vaghe ascendenze zariste; è un autocrate all’interno di un sistema correttamente definito di “democratura” caratterizzato da repressioni, autoritarismi polizieschi e quant’altro. Ma, per favore, non banalizziamo la storia: l’unicità di Hitler consiste non solo nell’aver invaso l’intera Europa, fra cui l’Unione sovietica, ma anche e specialmente nell’essere stato il consapevole responsabile della Shoah, dello sterminio degli oppositori politici, dei prigionieri di guerra, dei rom, dei diversamente abili, delle minoranze religiose, degli omosessuali. Questi paragoni sono francamente propagandistici e fuorvianti.
Citando Recalcati, Manconi afferma che “l’inconscio di una certa sinistra detesta la democrazia”. Può essere, anche se francamente non saprei di chi Manconi stia parlando. So invece per certo che l’inconscio di una certa destra, e spesso anche il conscio, detesta la democrazia e la cosa ci preoccupa al punto che l’asse della nostra discussione congressuale che porteremo a compimento fra due settimane col Congresso nazionale dell’Anpi è esattamente quello della difesa e dell’espansione della democrazia nella preoccupante situazione in cui versa il nostro Paese e l’intera Unione Europea, per la presenza di forze esplicitamente oscurantiste, irrazionalistiche o propriamente nazifasciste e per la presenza di partiti nazionalisti che spesso civettano con tali forze o che ne assumono, in parte o in tutto, la cultura politica.
Manconi infine salva l’urgenza di provare tutte le vie diplomatiche ed aggiunge: “tentato tutto questo, perché mai non dovremmo sostenere anche attraverso la fornitura di armi gli ucraini?”. Per un motivo solare: perché non è stato tentato affatto. La via negoziale è sostanzialmente in mano a Putin e Zelensky, con meritori tentativi diplomatici di Macron e Scholz. Ma non c’è la voce in quanto tale dell’Unione Europea, il cui unico impegno fino ad oggi è stato quello, giusto, di imporre sanzioni e quello, a nostro avviso pericolosissimo, di inviare armi. Biden ha recentemente affermato che o si risolve il dramma ucraino con le sanzioni oppure si va a una guerra molto più ampia. Noi pensiamo che l’avvio di un negoziato con un ruolo positivo anche dell’Unione Europea sia l’unica strada per arrivare alla pace e per sventare il rischio esistente di una guerra ben più ampia.
Conclusione: credo che nel dramma che attraversa oggi l’Ucraina e nel pericolo che scoppi – parliamoci chiaro – la terza guerra mondiale, dovremmo avere cuore caldo e mente fredda, e dovremmo chiedere a tutti il massimo di responsabilità e di ragionevolezza e il minimo di propaganda. Per memoria, ricordo che siamo nell’era atomica. Lo dico a tutti. Lo dico in particolare a Manconi di cui ho sempre avuto stima per il suo impegno per la pace, per diritti umani e per i diritti civili. Ma questa volta no, con serenità e rispetto (che mi auguro sia reciproco) non sono d’accordo.
Gianfranco Pagliarulo

9 Marzo 2022
Il testo dell’intervento del Presidente nazionale ANPI al dibattito con Luigi Manconi andato in onda alle ore 10:10 di oggi nel corso del programma “Tutta la città ne parla” su Rai radio 3. Il Presidente ha anche annunciato l‘adesione dell’Associazione alla manifestazione del 12 marzo a Firenze
La legittimità e la necessità della resistenza ucraina non sono assolutamente in discussione. La questione è: dov’è la linea rossa che può allargare il conflitto fino a scatenare una guerra mondiale? Fino a che punto possiamo aiutare la Resistenza ucraina diminuendo o sventando questo rischio? Secondo noi l’invio di armamenti da parte del nostro Paese può essere interpretato da Putin come atto di co-belligeranza. Sottolineo che questa non è una preoccupazione solo dell’ANPI e del movimento della pace: trovo, per esempio, molte coincidenze di opinione negli articoli di Mario Giro su Domani, di Franco Venturini sul Corriere della sera, di Gianfranco Pasquino sempre su Domani. Per non parlare di un recente sondaggio in base al quale il 76 per cento degli italiani non sono d’accordo con l’invio delle armi in Ucraina. Non dimentichiamoci poi che l’aggressione criminale di Putin dura da 14 giorni e che in 14 giorni l’UE non è stata in grado di mettere in campo una decisiva azione di trattativa per riportare la pace. Questo è il lavoro urgente da fare e annuncio che l’ANPI aderirà alla manifestazione del 12 marzo a Firenze. Concludo sul paragone tra resistenza ucraina e la resistenza italiana: mi pare del tutto sbagliato perché gli aiuti ai partigiani italiani provenivano da forze che erano in guerra da anni. Se facciamo questo paragone dobbiamo dedurre che l’Italia è oggi in guerra con la Russia: un pericoloso falso, evidentemente.
Gianfranco Pagliarulo
(Ascolta la puntata: https://www.raiplaysound.it/audio/2022/03/Tutta-la-citta-ne-parla-del-09032022-5cbbd76e-61c9-45f2-aa40-75c18be5ed60.html

Centro Studio Schiavi di Hitler. Interviste alle donne che hanno lottato per la nostra libertà.
Per ascoltare le video-interviste clicca sul link
https://anppia.it/voci-femminili-nel-buio-della-guerra-nazifascista/
http://www.schiavidihitler.org/?p=1513

Como, 5 marzo 2022.
Si è svolta oggi la riunione del Comitato Direttivo dell’ Anpi Provinciale di Como per la rielezione del nuovo presidente.
All’ unaminità è stato votato Manuel Guzzon.
Guglielmo Invernizzi è stato eletto Vice-Presidente e la staffetta partigiana Wilma Conti sarà il nostro Presidente Onorario
Antonio Proietto è stato confermato come segretario dell’ Anpi Provinciale, così come Fiorella Villa è confermata Amministratore.
Al nuovo Presidente, come agli altri componenti la Segreteria Provinciale, vanno le nostre più sentite congratulazioni.
