NO ALLA MANIFESTAZIONE DI CASAPOUND IL 28 MAGGIO A ROMA.

Lettera aperta al Prefetto.

19 Maggio 2022

L’appello delle associazioni partigiane, dei familiari dei Caduti di Piazza della Loggia, delle Famiglie Italiane Martiri, degli ex deportati nei campi di sterminio nazisti, degli internati militari nei campi di concentramento, dei perseguitati politici italiani antifascisti, dei partiti democratici, dei movimenti, dei sindacati dei lavoratori, delle organizzazioni studentesche. L’adesione degli europarlamentari del PD

Egr. Prefetto di Roma – dr. Matteo Piantedosi

p.c. Egr. Questore di Roma – dr. Mario Della Cioppa

p.c. Egr. Procuratore Generale di Roma – dr. Francesco Lo Voi

p.c. Egr. Sindaco di Roma – dr. Roberto Gualtieri

Egregio Signor Prefetto,

ci rivolgiamo all’Alta Sua funzione a nome delle sottoscritte associazioni partigiane, dei familiari dei Caduti di Piazza della Loggia, delle Famiglie Italiane Martiri, degli ex deportati nei campi di sterminio nazisti, degli internati militari nei campi di concentramento, dei perseguitati politici italiani antifascisti, dei partiti democratici, dei movimenti, dei sindacati dei lavoratori, delle organizzazioni studentesche che sottoscrivono la presente contro l’annunciato corteo nazionale di Casapound per il prossimo 28 maggio 2022. Il 28 maggio 1974 a Brescia nella centrale piazza della Loggia, era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista organizzata dal Comitato Unitario Permanente Antifascista (CUPA) e dalle OO.SS. quando fu fatto esplodere un ordigno che causò la morte di otto persone, tra i 25 e i 69 anni ed il ferimento di oltre cento altre. La magistratura ha ormai accertato la natura neofascista della strage e la sua mano veneta.

Il 28 maggio 1980 vengono inoltre uccisi: a Milano il giornalista Walter Tobagi (“Brigata 28 marzo”); a Roma, davanti al liceo “Giulio Cesare” viene ucciso il Vice Brigadiere Evangelista Francesco e feriti altri 2 poliziotti dai NAR, il gruppo neofascita di Mambro e Fioravanti.

Contestualmente rimane esplicito il richiamo del movimento Casapound al fascismo ed accertato il suo sistematico ricorso all’uso della violenza ed all’apologia del fascismo, come dimostrato anche dalla sentenza di Bari su “ricostituzione partito fascista” per Casapound. Motivo per il quale questo movimento dà scandalo nell’occupare ancora i locali pubblici di Via Napoleone III a Roma oppure di Area 121 ad Ostia.

Convinti che ci sia in Italia e in Europa, ma anche nel nostro territorio e nella sua storia passata e recente, un legame insidioso e pericoloso tra fascismo, razzismo, criminalità organizzata ed antisemitismo, soprattutto in questo periodo di pandemia e di difficoltà economiche, riteniamo l’impegno delle istituzioni e dei cittadini debba essere – pertanto – forte, unito e consapevole.

Un impegno, non solo incentrato nel rispetto delle leggi, ma soprattutto in un’azione di prevenzione e vigilanza, attraverso un lavoro culturale e di memoria dei valori fondanti, in particolare tra i giovani e nelle scuole.

Certi di un Suo impegno e sensibilità in tal senso siamo a chiederLe di non autorizzare, il prossimo 28 maggio 2022, l’annunciato corteo nazionale della formazione neofascista Casapound a Roma, Capitale d’Italia e città decorata di Medaglia d’Oro per il Risorgimento e per la Resistenza.

Roma, 14 maggio 2022

Fabrizio De Sanctis – Ass. Naz. Partigiani d’Italia – Presidente Comitato Provinciale di Roma

Bianca Cimiotta Lami – Federazione Italiana Associazioni Partigiane – Presidente Roma e Lazio

Cristina Olini – Ass. Naz. Partigiani Cristiani – Responsabile sezione di Roma

Manlio Milani – Presidente Associazione Familiari Caduti Strage di Piazza della Loggia

Francesco Albertelli – Ass. Naz. Famiglie Italiane Martiri – Presidente nazionale

Aldo Pavia – Ass. Naz. ex Deportati nei campi nazisti – Vicepresidente nazionale

Anna Maria Sambuco – Ass. Naz. Ex Internati Militari – Presidente sez. di Roma

Paolo de Zorzi – Ass. Naz. Perseguitati Politici Italiani Antifascisti – Presidente Federazione di Roma

Fabio Pietro Barbaro – Ass. Naz. Volontari e Reduci Garibaldini – Presidente sez. di Roma

Michele Azzola – Segretario CGIL Roma e Lazio

Alberto Civica – Segretario UIL Roma e Lazio

Vito Scalisi – Presidente Arci Roma

Giuseppe De Marzo – Resp. Politiche sociali Libera contro le mafie

Leonardo Soffientini – Coordinatore Rete degli Studenti Medi Roma

Duccio Sarmati – Coordinatore Unione degli Universitari Roma

Massimo Converso – Opera Nomadi

Vincenzo Vita – Associazione Articolo 21

Rete #NoBavaglio

Mario Colamarino – Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Rete dei Numeri Pari

Cesare Antetomaso – Presidente Giuristi Democratici – sede di Roma “Gianni Ferrara”

Casa Internazionale delle Donne

Piero Latino – Segretario Articolo Uno Roma

Riccardo Sbordoni – Coordinatore Progetto Enea

Marco Bizzoni – Segretario Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – Federazione di Roma

Adriano Labbucci – Segretario Sinistra Italiana Roma

Walter Tucci – Segreteria nazionale Partito Comunista Italiano

Sinistra Civica Ecologista

Andrea Silvestrini – Segretario Partito Socialista Italiano Roma

Guglielmo Calcerano e Marta Bevilacqua – Europa Verde provincia di Roma

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L’ADESIONE DEGLI EUROPARLAMENTARI DEL PD

«Fermiamo i fascisti in quella che si annuncia una nuova pericolosa marcia su Roma. Casa Pound promuove la manifestazione per il prossimo 28 maggio e lo fa tornando ad attaccare il giornalista italiano Paolo Berizzi, unico in Europa sotto scorta da anni per le minacce degli estremisti di destra, affermando ‘chi non partecipa è un Berizzi'”. Casapound vuole occupare la città il 28 maggio, giornata simbolo di una delle pagine più tragiche del terrorismo nero degli anni Settanta. Lo stesso giorno del 1974 a Brescia in piazza della Loggia una bomba fece 8 morti e 102 feriti tra le persone che manifestavano pacificamente contro il fascismo. I colpevoli furono individuati, molti anni dopo, tra i membri del gruppo neofascista Ordine Nuovo con basi in Veneto. Aderiamo all’appello dell’ANPI, di Articolo 21, della Rete Studenti Medi e di molte espressioni della società civile per chiedere di fermare questo scempio alla libertà e alla democrazia. Il ministero dell’Interno, la Prefettura di Roma e le autorità cittadine impediscano il raduno illegale di un’associazione che si richiama apertamente al fascismo. Poiché i rigurgiti neofascisti e neo nazisti sono diffusi in tutta Europa dobbiamo mobilitarci concretamente. A livello istituzionale chiederemo di creare un osservatorio europeo sui fenomeni di estrema destra presenti in Europa, individuando esperti e studiosi per elaborare un dossier da presentare al Parlamento europeo, anche a seguito di quanto è emerso attraverso il lavoro della Commissione speciale parlamentare INGE, sulle ingerenze e la disinformazione, riguardanti i legami tra regimi autoritari e settori dell’estrema destra europea ». Lo chiedono Brando Benifei, Pietro Bartolo, Simona Bonafè, Caterina Chinnici, Andrea Cozzolino, Paolo De Castro, Giuseppe Ferrandino, Elisabetta Gualmini, Camilla Laureti, Pierfrancesco Majorino, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Giuliano Pisapia, Franco Roberti, Massimiliano Smeriglio, Irene Tinagli e Patrizia Toia, deputati della delegazione italiana del Partito democratico al Parlamento europeo.

l’ ANPI NAZIONALE SI ASSOCIA ALLE PREOCCUPAZIONI DI ANPI SARDEGNA PER LE MANOVRE MILITARI SULL’ ISOLA

18 Maggio 2022

Nella nota “chiede inoltre urgenti e dettagliate spiegazioni al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della Difesa”. Il testo del comunicato del Coordinamento regionale della Sardegna

La Segreteria nazionale ANPI si associa pienamente alle preoccupazioni espresse dal Coordinamento regionale della Sardegna per le improvvise manovre militari che si stanno svolgendo nella regione e che mettono la popolazione isolana nelle condizioni di dover sopportare un intollerabile clima di guerra. Chiede inoltre al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della Difesa urgenti e dettagliate spiegazioni su questo inquietante accaduto.

18 maggio 2022

COMUNICATO

COMUNICATO STAMPA 

Como 5 maggio 2022

Questa mattina una delegazione composta dal presidente provinciale dell’ANPI Manuel Guzzon, dal segretario provinciale dell’ANPI Antonio Proietto, dal rappresentante di Como Senza Frontiere Fabio Cani e dal componente della segreteria della Camera del Lavoro Cgil Matteo Mandressi hanno incontrato il prefetto di Como dott. Andrea Polichetti e il questore di Como dott. Leonardo Biagioli.

L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e di dialogo.

Durante l’incontro abbiamo ribadito come sempre la nostra contrarietà all’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione chiaramente apologetica  che si terrà domenica 8 maggio a Dongo. Da anni assistiamo alla triste e lugubre sfilata di militanti dell’estrema destra con tanto di labari, bandiere e simbologia del disciolto partito fascista e della nefanda repubblica sociale con rituali come il “presente” e i saluti romani, il tutto condito con slogan rivoltanti che nulla hanno a che vedere con il rispettoso ricordo dei morti, ma anzi diventano occasione per sfoggiare ed inneggiare ad un passato che ha significato per il nostro paese lutti e devastazioni.

Purtroppo la risposta delle massime autorità democratiche, pur nel reciproco rispetto di ruoli e competenze ha evidenziato la difficoltà di intervenire vietando la commemorazione dei gerarchi, derivante da una mancanza di precise norme legislative che rendano concretamente applicabile le leggi Scelba e Mancino e la XII disposizione transitoria della Costituzione per cui il reato si configura solamente per quel che riguarda la riorganizzazione del disciolto partito fascista.

Anche per questo motivo come ANPI ci siamo fatti promotori di azioni concrete per chiedere lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e torniamo a rivolgere un appello alle forze parlamentari affinché si addivenga alla formulazione di una legge che finalmente attui gli strumenti adatti ad applicare leggi che già fanno parte dell’ordinamento giuridico.

 L’ANPI provinciale unitamente alle sezioni ANPI di Centro Lago e di Dongo hanno rivolto un appello a tutte le forze democratiche e sindacali oltreché a tutte le cittadine e cittadini affinché domenica 8 maggio ci sia una grande presenza in un presidio democratico a Dongo.

Ancora una volta siamo chiamati a scendere in piazza per rimarcare con forza l’importanza di una presenza democratica che sia da argine alle organizzazioni neofasciste che tentano di imporre la loro presenza con la scusa del ricordo dei morti.

Ringraziamo tutte le organizzazioni democratiche e sindacali che finora hanno aderito all’appello.

Un’adesione che con il passare delle ore cresce a dismisura a dimostrazione che la coscienza antifascista del Paese è viva e molto sentita. Dai partiti della sinistra, alle organizzazioni sindacali di Cgil Cisl e Uil, alle Acli, all’Arci, passando attraverso l’adesione di singole personalità, fino ad arrivare alle interrogazioni parlamentari che ci sono state e ci saranno nei prossimi giorni, dimostrano una cosa sola, che il fascismo non passerà e che la presenza democratica di Dongo sarà un presidio a difesa delle istituzioni democratiche e repubblicane che si riconoscono appieno nel dettato costituzionale nato dalla Resistenza.

Consideriamo Dongo un luogo della memoria della Resistenza e non possiamo tollerare che venga infangato da manifestazioni di chiara matrice fascista.

Rivolgiamo un appello affinché anche la stampa locale non riduca la presenza democratica di domenica 8 maggio come “una sfida” o “una contrapposizione”, ma altresì capisca che la presenza democratica di centinaia di cittadine e cittadini supportata dalle forze politiche, sindacali, dell’associazionismo, nazionali, regionali e provinciali, dalla segreteria nazionale dell’Anpi, che invierà il proprio rappresentante Mauro Magistrati, non può essere ridotta ad una contrapposizione tra opposte fazioni. Noi rappresentiamo le forze democratiche, le forze sane della nazione, non può esistere nessuna equiparazione con elementi palesemente in contrasto con i principi democratici.

 Il presidente provinciale Manuel Guzzon

8 MAGGIO A DONGO. ADESIONI AL DOCUMENTO ANPI

Da anni, a Dongo in prossimità dell’anniversario della Liberazione, si radunano in forma organizzata centinaia di militanti dell’estrema destra per commemorare con riti e cortei l’esecuzione del Duce e dei gerarchi. Questi raduni, con i loro riti e i loro simboli, sono celebrazioni del fascismo.

ANPI provinciale di Como, Anpi di Dongo e Anpi Lario occidentale – con le forze democratiche e antifasciste – chiedono alle Istituzioni pubbliche (Questura e Prefettura di Como) e alle Amministrazioni locali di Dongo e Tremezzina, che tali raduni non siano autorizzati.

Chiediamo di sciogliere le organizzazioni neofasciste, che in Italia, in Europa e nel Mondo si richiamano a ideologie del passato, che scatenano i peggiori istinti di violenza.

Vogliamo essere una memoria attiva, che ricorda e onora il passato della lotta di liberazione per costruire il futuro.

All’incubo della guerra mondiale contrapponiamo il sogno della pace mondiale, in Europa e nel mondo. Condanniamo l’invasione russa all’Ucraina. Chiediamo non una pace armata, ma un nuovo ordine del Mondo fondato sulla dignità di tutti i Popoli, sulla equilibrata e giusta distribuzione delle risorse, sulla fine di ogni forma di sfruttamento.

Resistiamo al virus dell’indifferenza, della rassegnazione, dell’individualismo.

Vogliamo che Dongo sia simbolo di una permanente civile resistenza.

Vogliamo dare speranza e voce all’Italia che resiste e guarda avanti, che affronta con coraggio e impegno la fatica e i sacrifici di una sconvolta realtà.

Siamo partigiani di una nuova Resistenza, che, nata nell’antifascismo, oggi e nel futuro vuole costruire la pace.

Adesioni:

ANPI prov. Como, ANPI Dongo, ANPI centro lago,
ANPI Sondrio,
ACLI provinciale e regionale,
ANPPIA Como,
ARCI nazionale Lombardia e Como,
Articolo UNO,
Associazione Alfonso Lissi, Auser,
Centro studi schiavi di Hitler,
CGIL provinciale, regionale nazionale,
CISL dei Laghi,
Como senza frontiere,
Giovani Comunisti,
Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta,
Italia Cuba Como,
Memoria antifascista Milano,
Osservatorio democratico sulle nuove destre,
Partito della Rifondazione Comunista SE nazionale regionale e provinciale,
Sinistra Italiana provinciale regionale e nazionale,
UIL provinciale regionale nazionale,
Partito Democratico
ANPI Nazionale, ANPI Lombardia, ANPI Milano, ANPI Casteggio, ANPI Buccinasco,
ANPI Zavattarello, ANPI Barona, ANPI Gaggiano, ANPI ATM, ANPI Bergamo
ANPI Colle val d’Elsa, ANPI Spoleto, ANPI Castellina, ANPI Pisa, ANPI Arenzano,
ANPI Caselle Torinese Mappano To, ANPI Albenga Sv, ANPI Ruda Ud, ANPI Gallaratese
Trenno Lampugnano Mi, ANPI Verbano Cusio Ossola, ANPI Lario orientale Lc, ANPI
Bovisa Dergano Mi, ANPI Imperia, ANPI Leo Lanfranchi Torino, ANPI Sovicille Si, ANPI
Sinalunga Si, ANPI Villasanta Mb, ANPI Castiglione D’Orcia Si, ANPI sez. 10 agosto Mi,
ANPI San Martino Travacò Pv, ANPI Bareggio,
on. Andrea De Maria PD
sen Sandro Ruotolo Misto Liberi e Uguali ecosolidali
on. Nicola Fratoianni Sinistra Italiana
on. Arturo Scotto Articolo Uno
on. Simona Suriano
on. Paolo Ferrero Vicepresidente del Partito Sinistra Europea
on. Maurizio Acerbo Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista/SE
ANPI Brescia, ANPI Monguzzo – Erbese, ANPI Vigevano, ANPI Buccinasco, ANPI
Zavattarello, ANPI Barona, ANPI Gaggiano, ANPI ATM, ANPI Martellago, ANPI Pioltello,
ANPI Pinarolo PO, ANPI Collegno, ANPI Lecco, ANPI Vimercate, ANPI Corsico, ANPI sez
Martiri di Bergamo, ANPI Padova, ANPI Medicina
Marcello Barletta ANPI Taranto, Danilo Andriollo ANPI Vicenza
Antonio Caputo già vice Presidente FIAP Nazionale, Giuseppe Azzani ANPI Cremona;
Rita Campioni ANPI Voghera, Marco Castelli ANPI Brescia.
Gianpiero Giglioni Presidente sez. Chianciano terme Vice Presidente provinciale Siena.
Circoli ANPI Atenei senesi “Carlo Rosselli” Fabio Mugnaini.
Luca Gregori ANPI VZPI Ts.
Banda Popolare dell’Emilia Rossa
Maria Di Serio Segreteria regionale Articolo Uno Campania
Aldo Giorgelli iscritto ANPI Torino
Laura Grazi ANPI Torrita di Siena
Silvia Folchi Presidente ANPI Siena
Partigiano 98enne Barboni Gennaro

Sinistra Italiana Monza Brianza


LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI: VIETARE IL RADUNO FASCISTA A DONGO.

l testo dell’appello dell’ANPI provinciale Como, della Sezione ANPI di Dongo, della Sezione ANPI centro lago (si può aderire scrivendo a anpi.dongo@gmail.com). Il presidio democratico l’8 maggio a Dongo in Piazza Paracchini dalle 9.30 alle 11. Aderiscono, tra gli altri, gli On. Andrea De Maria (PD) e Nicola Fratoianni (SI), il Sen. Sandro Ruotolo (Gruppo misto), Arturo Scotto, Coordinatore di Articolo 1, Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto

L’APPELLO

(Si può aderire scrivendo a anpi.dongo@gmail.com)

Da anni, a Dongo in prossimità dell’anniversario della Liberazione e del giorno in cui fu eseguita la condanna a morte su sentenza del CLNAI di Mussolini in località Giulino di Mezzegra e dei gerarchi a Dongo, si radunano in forma organizzata centinaia di militanti dell’estrema destra per commemorare con riti e cortei l’esecuzione del Duce e dei gerarchi.

I fascisti si radunano a Dongo e a Giulino di Mezzegra perché sono i luoghi simbolo della fine del Fascismo, luoghi di culto e di memoria dei loro morti. I comportamenti dei partecipanti esprimono senza equivoci la volontà di propaganda del fascismo.

Le riprese dei citati raduni e delle manifestazioni lo documentano.

L’intervento dell’ANPI provinciale di Como, dell’ANPI di Dongo e dell’ANPI Lario occidentale presso le Istituzioni pubbliche (Questura e Prefettura di Como) e presso le Amministrazioni locali di Dongo e Tremezzina, per chiedere che tali raduni non fossero autorizzati, continuano a rimanere inascoltate.

Le Autorità competenti, a ogni livello, autorizzano i raduni, richiamando il principio della libertà di manifestare opinioni, Libertà di espressione è un sacrosanto diritto, conquistato proprio con il sacrificio di milioni di morti che hanno combattuto per sconfiggere le dittature del nazifascismo.

Questi raduni, con i loro riti e i loro simboli, sono invece celebrazioni del fascismo.

Aspettiamo “una legge che preveda la punizione delle condotte di propaganda dei contenuti propri dell’ideologia fascista e nazifascista. di discriminazione razziale, etnica e religiosa, nella attuazione della XII disposizione finale della Costituzione e

che integri, aggiorni e rafforzi la legge Scelba” (Pagliarulo, Presidente nazionale ANPI)

Chiediamo scelte politiche coraggiose e coerenti che mettano al centro i valori che la nostra Costituzione dichiara e difende sciogliendo le organizzazioni neofasciste.

Vogliamo essere una memoria attiva, che ricorda e onora il passato della guerra di liberazione per costruire il futuro.

All’incubo della guerra mondiale contrapponiamo il sogno della pace mondiale, in Europa e nel mondo, la condanna dell’invasione russa all’Ucraina è irrevocabile e le violenze imperdonabili. Mai ci saremmo aspettati nel 2022 una guerra fuori di casa nostra. Chiediamo non una pace armata, né una tregua, ma un nuovo ordine del Mondo fondato sulla dignità di tutti i Popoli, sulla equilibrata e giusta distribuzione delle risorse, sulla fine di ogni forma di sfruttamento. Utopia? No. Sogno e desiderio dei Partigiani di ogni tempo.

Resistiamo al virus dell’indifferenza, della rassegnazione, dell’individualismo.

Siamo partigiani di una nuova Resistenza, che, nata nell’antifascismo, oggi e nel futuro vuole costruire la pace.

Come ANPI vogliamo che Dongo sia simbolo di una permanente civile resistenza. Sia luogo di conoscenza di quelle ultime tragiche giornate che hanno visto la fine della dittatura, la rinascita della democrazia e la nascita della Repubblica, che quei giorni di fine aprile siano celebrati come momento di confronto e di approfondimento della Storia e dei valori della Resistenza, della Costituzione e della democrazia nata con essa.

Vogliamo dare speranza e voce all’Italia che resiste e guarda avanti, che affronta con coraggio e impegno la fatica e i sacrifici di una sconvolta realtà.

Dongo, simbolo di rinascita e di una resistenza civile non violenta, non appartiene solo al territorio lariano, ma a tutta l’Italia, all’Europa, al Mondo.

Abbiamo bisogno che questo appello sia condiviso a livello nazionale.

Scriviamo questa lettera perché vogliamo coinvolgere Istituzioni, Associazioni, Personalità, la società civile tutta nel sostenere con forza la richiesta che NON SIA MAI PIU’ autorizzata alcuna presenza organizzata di fascisti nelle loro macabre divise e il tempo non sia riportato indietro negli anni più bui della nostra Storia.

In Italia, in Europa, nel Mondo ci sono organizzazioni che si richiamano a ideologie del passato, che scatenano i peggiori istinti di violenza, perdendo ogni umano e razionale controllo delle proprie responsabilità. Cercano di minare i valori della democrazia e della convivenza civile conquistati con le lotte della Resistenza.

Stiamo vivendo tempi di crisi che chiedono un plus di responsabilità e di solidarietà ed è urgente attivare vaccini culturali e morali.

ANPI provinciale Como

ANPI sezione Dongo

ANPI centro lago

Vi chiediamo dunque di sottoscrivere l’appello che ogni propaganda di violenza, di odio, di fascismo sia assolutamente vietata in tutte le sue manifestazioni nel rispetto della nostra Costituzione.

anpi.dongo@gmail.com

INIZIATIVE VENERDI’ 29 APRILE

DONGO, Istituto Civico Musicale, ore 21

Conversazione con Lorenzo Guadagnucci

Guadagnucci riflette sugli antifascisti di ieri e di oggi, ripercorrendo le strade dei partigiani e delle stragi civili.

Mozzate, Casa dei Combattenti, ore 21

DAL 25 APRILE AL PRIMO MAGGIO, relatore Luca Fonsdituri, storico della CGIL

Partendo daglio scioperi del 1944, un ricordo dei protagonisti del nostro territorio.

ADDIO AL PARTIGIANO ANGELO CARCANO

E’ spirato la mattina del 25 aprile, tra le braccia del figlio, lo storico partigiano di Albavilla Angelo Carcano.

Meccanico, da giovane aveva combattuto contro il nazifascismo in prima linea su più fronti, sopratutto in Toscana, dove era stato mandato dal CLN.

Al figlio Ermanno e ai familiari di Angelo giungano le più sentite condoglianze del presidente Manuel Guzzon, del Direttivo e di tutta l’ ANPI Provinciale.

Per volontà del defunto, non si terrà il funerale religioso.

25 APRILE. CERIMONIA UFFICIALE A COMO

Ore 9,30 – Cimitero Monumentale, Messa in presenza delle autorità e deposizione di corone di fiori sui monumenti ai Caduti.

Ore 11 – Giardini a lago, davanti al Monumento alla Resistenza Europea, deposizione di una corona di fiori in memoria della Resistenza Europea e interventi delle autorità. Per l’ANPI parlerà il nuovo Presidente Provinciale Manuel Guzzon.