12 OTTOBRE: IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE

Bonsanti: ”In piazza per difendere integralmente la Costituzione”

24 settembre 2013 Francesco Cocco

La manifestazione in difesa della Costituzione, “Costituzione la via maestra” promossa da Lorenza Carlassare, Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky si terrà il prossimo12 ottobre a Roma, in piazza del Popolo.

Sandra Bonsanti: “Il progetto di modifica della Costituzione attualmente in discussione in parlamento, è molto invasivo, e non ci piace l’iter scelto”.

MOSTRA A VARALLO

“Tre anni di storia d’Italia”, a fumetti

Biella, Vercelli / 30 settembre – 11 ottobre 2013

A Varallo, nella sede dell’Istituto in via D’Adda, 6, sarà esposta, dal 30 settembre all’11 ottobre 2013, la mostra “Tre anni di storia d’Italia“, racconto a fumetti disegnato da Raul Verdini, tratto da “Il Pioniere – Settimanale dei ragazzi d’Italia“, giornalino diretto da Dina Rinaldi e Gianni Rodari.

La mostra è la riproduzione di ventidue puntate della storia d’Italia dal 1943 al 1945, pubblicate ne “Il Pioniere” in occasione del decimo anniversario della Liberazione, a partire dal n. 17 del 24 aprile 1955, ed è curata dall’Associazione culturale Stella Alpina di Pombia, dalla Casa della Resistenza di Fondotoce e dall’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano.

La mostra sarà aperta negli orari di apertura dell’Istituto: da lunedì a giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; venerdì dalle 9 alle 13.

info: Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia

Aderente all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia “Ferruccio Parri”

13019 Varallo – via D’Adda, 6 – tel. 0163-52005; fax  0163-562289

INVITO: PER NON DIMENTICARE

MILANO, 28 SETTEMBRE

PARCO DI VIA MONCUCCO 29

ORE 11,00

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI)
Milano – Sezione Barona

                                                       I N V I T A
 le Istituzioni Cittadine, i Partiti, le Associazioni ed i Comitati in indirizzo alla cerimonia di inaugurazione della stele commemorativa dedicata ai “TRE PARTIGIANI”

 BOSSI LUIGI – 23/11/1922 ; deportato e morto ad Ebensee Mauthausen il 23/4/1945
 LOMBARDI ATTILIO – 22/2/1925 ; fucilato dai fascisti il 26/10/1944
 STURARO ALVEZ – 31/5/1926 : fucilato dai fascisti il 16/12/1944
 La cerimonia avrà luogo a Milano
 28 Settembre 2011 alle ore 11,00 presso il parco di Via Moncucco, 29

 Alleghiamo la locandina con il programma completo della giornata che prevede anche,
 alle ore 21,00
 c/o il teatro Edi-Barrio’s in Piazzale Donne Partigiane a Milano,
 lo spettacolo teatrale 

“Orazione Civile per la Resistenza-La Rossa Primavera”
di e con Daniele Biacchessi ed i Gang.
 
 Il Comitato Direttivo della Sezione ANPI-Barona
 Il Presidente
 Ivano Tajetti

LA SCOMPARSA DI ERMINIO NAVA

E’ con grande tristezza che comunichiamo la notizia di un nuovo grave lutto che ha colpito la nostra associazione.

E’ scomparso sabato 21 settembre ERMINIO NAVA, partgiano combattente e reduce della campagna di Russia, oltre che figura carismatica dell’ Anpi di Mariano Comense.

Ciao caro Erminio, un abbraccio commosso.

ANPI DI MARIANO COMENSE – CANTU’

La Sezione di Mariano Comense – Cantù dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.) esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa, avvenuta questa mattina, di Erminio Nava.

Erminio Nava, marianese classe 1918, è stato alpino nella Seconda Guerra Mondiale sul fronte francese, poi nei Balcani e quindi in Russia, dove ha vissuto la disastrosa ritirata del corpo di spedizione italiano. Rientrato in Italia, dopo l’8 settembre ’43 è entrato nella Resistenza nel gruppo autonomo marianese, con cui ha preso parte ad azioni di sabotaggio e di recupero di armi. Nell’inverno del 1944, successivamente all’arresto del cugino Luigi Toppi – fucilato a Carimate dai repubblichini dopo essere stato barbaramente torturato – Nava è stato ricercato dai nazifascisti e costretto a riparare a Milano con l’aiuto dell’organizzazione “Franchi” di Edgardo Sogno. A Milano ha continuato a svolgere attività resistenziale ed è stato gravemente ferito dai tedeschi alla vigilia della Liberazione. Dopo cure lunghe un anno è tornato al suo lavoro di intagliatore.

Il contributo di Nava alla lotta di liberazione è citato in diverse pubblicazioni, tra cui Como dalla dittatura alla libertà di Giuseppe Coppeno e La Resistenza in Brianza di Pietro Arienti.

Nel 2011 Nava ha aderito all’apertura della Sezione ANPI di Mariano-Cantù, di cui è stato Presidente Onorario. L’anno seguente è stato premiato con la Benemerenza Civica conferita dal Comune di Mariano.

Da sempre disponibile a condividere la sua esperienza con le giovani generazioni, nel 2012 e 2013 Erminio Nava ha partecipato ai cicli di incontri organizzati dall’ANPI all’interno delle scuole marianesi in preparazione al 25 aprile, suscitando nel corso di questi incontri il vivo interesse degli studenti con la sua testimonianza di impegno attivo per la libertà.

Come tanti altri partigiani, dopo aver dato tanto per la libertà del nostro Paese Nava tornò semplicemente al suo lavoro senza chiedere niente. L’ANPI e tutti i cittadini che hanno a cuore i valori di libertà e di democrazia per cui ha combattuto non lo dimenticheranno mai.

CONCERTO ALCHECHENGI SABATO A MOZZATE

ANPISEPRIO
La pioggia che è caduta per tutta la giornata di domenica 15 settembre ci ha costretto ad annullare il concerto in piazza.
Lo abbiamo riprogrammato per domenica 22 settembre, in piazza Carnaggia a Mozzate, alle ore 18.

ALCHECHENGI
in concerto

direttore Gianda Bedetti

GUARDANDO IL NULLA
SOGNANDO QUALCOSA PRIMA DI TUTTO
musiche interculturali e di confine

Organizzato da Anpiseprio,
Comune di Mozzate e
Cooperativa di Studio e Ricerca Sociale Marcella Onlus

domenica 22 settembre 2013
Piazza Carnaggia, Mozzate
dalle 18.00 alle 19.30

                   

                                                                                                                                                  

PUBBLICAZIONE NEO-FASCISTA DI MASSIMO NUMA

Riceviamo e volontieri pubblichiamo questa nota dei compagni delle sezioni A.N.P.I. di Torino.

LA PUBBLICAZIONE NEO-FASCISTA DI MASSIMO NUMA DE ” LA STAMPA”

“LA STAGIONE DEL SANGUE, il triangolo della morte  Savona- Riviera – Val Bormida” di Massimo Numa

Torino, 18 Settembre 2013

Le sottoscritte Sezioni A.N.P.I., Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Ente Morale con Decreto Luogotenenziale 224 del 5 aprile 1945, presa conoscenza del libro “La Stagione del Sangue” a firma di Massimo Numa, cronista de La Stampa, DENUNCIANO l’evidente impronta neofascista dei contenuti espressi nel volume.

Per gli iscritti A.N.P.I., come per tutti gli antifascisti, non possono passare inosservate la palese denigrazione della Resistenza e l’altrettanto evidente apologia della RSI, stato fascista satellite del Terzo Reich nazista, a partire dalla dedica iniziale dell’autore a un fascista repubblichino della Divisione San Marco, addestrata in Germania e dal 1944 impiegata al fianco dei nazisti contro i Partigiani, nel più ampio progetto di guerra imperialista e razzista dei nazifascisti, portato avanti attraverso l’eliminazione di massa degli ebrei e degli antifascisti nelle camere a gas dei campi di sterminio disseminati in mezza Europa.

Per molti non è una sorpresa: al di là delle opinioni personali, il cronista infatti si è sempre distinto per acrimonia, faziosità ed estremo livore nei suoi scritti e nei suoi comportamenti pubblici nei confronti di ogni protagonista delle lotte sociali sul nostro territorio, fossero essi immigrati, occupanti di case, attivisti viola, NO TAV, no inceneritore, antinuclearisti o altri.

Significativamente, di recente non ha avuto ritegno nell’associare fotografie di iscritti A.N.P.I. valsusini ad un articolo che richiamava vaghe minacce terroristiche, definendo ancora una volta gli antifascisti e i Partigiani quali “terroristi” ed “eversivi”, termini utilizzati dai nazifascisti durante la Guerra di Liberazione 1943-1945 per definire i combattenti Partigiani e ripresi oggi dai loro eredi neofascisti nei confronti di tutti coloro che animano le lotte sociali, per la difesa della Costituzione e dei beni comuni.

Ogni antifascista ed ogni democratico si può ora chiedere come sia possibile che un tale individuo sia compatibile con un giornale come La Stampa che ha avuto tra i suoi collaboratori Arrigo Levi, Norberto Bobbio e Alessandro Galante Garrone, oltretutto nella cronaca di Torino, Città Medaglia d’Oro per la Resistenza.

CHIEDIAMO quindi un’esplicita presa di posizione dell’editrice La Stampa e l’allontanamento di Massimo Numa dalla redazione Cronaca.


CHIEDIAMO agli intellettuali antifascisti, alle forze politiche ed a tutti i sinceri democratici di associarsi alla nostra denuncia e di pronunciarsi in merito.

Si allegano una descrizione/recensione del libro, la copertina e la dedica neofascista.

Sezione A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco (TO)
Sezione A.N.P.I. “G. Perotti MAVM – A. Appendino” Nizza-Lingotto di Torino

Sezione A.N.P.I. “Boris Bradac” di Chivasso (TO)

NOTIZIE SUL RADUNO NEO-NAZISTA A CANTU’

Da ” Osservatorio Democratico” – Redazione – 18/09/2013

QUEL CHE E’ DAVVERO SUCCESSO AL FESTIVAL DI FORZA NUOVA A CANTU’

Un bilancio complessivo del cosiddetto Festival Boreale si impone, se non altro per smentire una serie di notizie totalmente false fatte circolare ad arte in questi giorni anche grazie a testate come «Giornalettismo», (accreditate all’evento, compiacenti e in grado di pubblicare solo articoli apologetici), o «Il Giornale», che non avendo visto svastiche in giro ovviamente fa finta di non sapere che la croce celtica (utilizzata come insegna del festival) non era altro che la mostrina delle Waffen-SS francesi intruppate nella divisione Charlemagne e per questa stessa ragione considerata un’aperta istigazione all’odio razziale, anche nella stessa legislazione sportiva che ne vieta espressamente l’esposizione nelle curve degli stadi, pena la sospensione degli incontri calcistici. Beata ignoranza!
Procediamo per punti:

la località prescelta, Cantù, non era in alcun modo quella inizialmente voluta. Si è trattata di una decisione di ripiego dopo aver verificato l’impossibilità di tenere l’iniziativa a Milano o nelle sue immediate vicinanze, causa la mobilitazione antifascista. Anche la ricerca di un capannone in Brianza, alla fine aveva dato esito negativo, con code di litigi con alcuni dei proprietari, in particolare con un piccolo imprenditore oggi vicino a Casa Pound. Certamente a maggio, all’amministrazione comunale di Cantù, era stata avanzata una richiesta, ma così come in un’altra decina di comuni. Giusto gli interventi del sindaco Bizzozzero, del Prefetto e del Questore di Como (a tutti gli effetti i veri organizzatori del Festival), hanno consentito di salvare in extremis una situazione che a soli pochi giorni dall’inizio si presentava come assai problematica, al limite della cancellazione;

il numero reale degli intervenuti è stato ben al di sotto di tutte le attese, circa settanta il primo giorno, poco più di cento il secondo (il tutto facilmente verificabile anche attraverso le numerose fotografie). Solo il concerto finale ha visto la partecipazione di poco più di duecento giovani. Queste le presenze (contate una per una) dei militanti di Forza nuova (praticamente tutti maschi) arrivati a Cantù: Como 10, Monza e Brianza 12 (rimpolpati da Leone Crociato), Milano 6, Legnano e Saronno 5, Abbiategrasso e Magenta 3-4, Pavia 4, Brescia 2, Verona 5, Trento e Riva del Garda 10, Pescara 3 (tra cui Marco Forconi, coordinatore dell’Abruzzo appena indagato per la vicenda dei «cappi» simbolici affissi in occasione dell’arrivo in città del ministro per l’integrazione Cecile Kyenge), Napoli 4, Siracusa 2 e 2 anche i camerati arrivati da Militello, provincia di Catania. Non più di settanta appunto. Colpisce la bassa partecipazione di Milano (già registratasi anche in altre occasioni, ad esempio alla manifestazione regionale a Brescia dello scorso dicembre), la non presenza di alcuni dirigenti locali (come l’ex coordinatore della Brianza, Giovanni Campisi, in uscita dall’organizzazione), ma soprattutto dei militanti delle più importanti città italiane (da Torino a Bologna a Firenze a Roma). Altro che 400 intervenuti (vedi «Giornalettismo») o addirittura mille, come delira la stessa Forza nuova! Con tutta evidenza una piccola organizzazione, tanto minuscola quanto piena di problemi;

solo una trentina, tutte di tipo canadese, le tende montate soprattutto per le undici delegazioni straniere con non più di venti esponenti (una decina tra francesi e croati e altrettanti polacchi);

molto contestata, infine, la decisione di far pagare venti euro a chi, non dell’organizzazione, voleva entrare. Il tutto giustificato con la necessità di far fronte al biglietto aereo di Roberto Fiore (!). Incredibile ma vero;

la conferenza principale si è tenuta sull’immigrazione (“Contro la follia dello Ius soli”) con gli interventi di Nick Griffin del British national party (che ha parlato della “cospirazione mondiale” in atto che attraverso il controllo dei flussi migratori intenderebbe distruggere con un “genocidio” l’“identità europea”), di Manuel Candela di Democracia nacional, noto per essere già stato condannato per la sua partecipazione a gruppi neonazisti (che ha ritenuto di scagliarsi contro l’immigrazione islamica e sudamericana in Spagna), di Gyula Gyogy Zagyva dell’Hivm ungherese (che vede negli “zingari” “il problema principale” e pensa sia giunto il momento di costruire “una civiltà del Nord”) e di Roberto Fiore (che se l’è presa con il calo demografico, l’aborto e l’omosessualità, elogiando le leggi russe, e tanto per non farsi mancare nulla, anche con il ministro Kyenge). Gli altri momenti di dibattito hanno invece riguardato la Siria (strenuo il sostegno ad Assad) e la “La difesa della famiglia dai matrimoni gay”.

Due giorni, insomma, di ordinario neonazismo condito di gigantesche bevute. Come sempre.

IL CONCERTO NAZI NON SI FARA’ AL MANZONI

Notizia dell’ ultima ora: il concerto Nazi-rock, programmato a Milano per il 16 dicembre, non si farà più al Teatro Manzoni. Il direttore del Teatro, Alessandro Arnone, saputo il vero programma del concerto, ha disdetto l’uso del teatro ai neo-nazisti con la seguente motivazione: «Avevamo dato l’ok all’affitto seguendo le normali procedure e fidandoci del nostro interlocutore, poi quando abbiamo aperto il giornale siamo cascati dalle nuvole. Non ci avevano illustrato quale fosse la vera natura del raduno. Che non assolutamente è in linea con la politica del nostro teatro». Resta fissata la data del 16 dicembre, la località in cui si terrà il concerto è ancora ignota.

Comunicato A.N.P.I. Lombardia

Il prossimo 16 dicembre al Teatro Manzoni di Milano si svolgerà un concerto che vedrà alternarsi sul palco i più importanti gruppi musicali dell’area neofascista.

L’organizzazione della serata è nelle mani di Lealtà e Azione, l’associazione attraverso la quale operano gli Hammerskin milanesi, già condannati per violenza e incitamento all’odio razziale.

Spiega Roberto Cenati, presidente ANPI Provinciale di Milano: “Basta dare un’occhiata al sito di Lealtà e Azione per farsi un’idea: nella sezione “Pensiero e valori” sono citate frasi di Codrenau, fondatore negli ’30 della Guardia di Ferro romena e di Leon Degrelle, comandante di una divisione delle Waffen SS”.

“Questo maxi concerto che avviene soltanto a pochi mesi dal raduno neonazista europeo di Cantù rappresenta un grave sfregio a Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza e alla memoria delle vittime della strage neofascista di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, di cui quest’anno ricorre il 44° anniversario, con la quale ebbe inizio la strategia della tensione nel nostro Paese.”

“Mentre chiediamo l’intervento delle istituzioni cittadine e delle autorità competenti perchè questi raduni che si pongono in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino vengano vietati, chiamiamo i cittadini e gli antifascisti alla massima vigilanza democratica”.

UN CONCERTO NAZISTA A MILANO

CONCERTO NAZI-ROCK AL TEATRO MANZONI  
  L’idea di una Woodstock nera

Da Osservatorio Democratico – Redazione – 17 settembre 2013

Il teatro è il Manzoni, nell’omonima via, in pieno centro, l’appuntamento è per il prossimo lunedì 16 dicembre per un grande concerto, “Concerto per Carlo”, questo il titolo, che senza molta fantasia qualcuno tra gli organizzatori vorrebbe ribattezzare come la “Woodstock nera” italiana. “Il più importante evento della Musica alternativa dopo Campo Hobbit”, a sentire i promotori, che “a conferma di questo legame ideale” hanno anche ingaggiato Walter Jeder, lo storico presentatore di tutte le edizioni dei passati Campi Hobbit. L’occasione sarebbe data dal trentennale della scomparsa di Carlo Venturino, fondatore del gruppo musicale di destra Gli amici del vento, perito in un incidente stradale.
Proprio qualche giorno fa, sul Corriere della Sera, con un’intera pagina si è voluto sponsorizzare il rilancio di questo storico teatro (140 anni di vita quest’anno), oggi di proprietà della Fininvest, anticipando la programmazione dei prossimi mesi. Si andava dalla prosa al cabaret. Questo concerto non veniva citato. Ma che sia il Manzoni non vi è comunque alcun dubbio: la piantina del teatro, con il numero dei posti (700), è stata fatta circolare in rete tra i camerati nelle scorse settimane. È stata sufficiente una breve ricerca per averne la certezza. A richiederlo il capogruppo in Provincia dei Fratelli d’Italia Mamo Turci, il referente ormai, insieme a Roberta Capotosti, dei neonazisti milanesi negli enti locali.
L’architrave organizzativo ruota attorno a Lealtà azione, ovvero agli Hammerskin milanesi. A supportarli: l’Associazione culturale Lorien, legata a Guido Giraudo, il vero ideatore dell’iniziativa, che garantirebbe la produzione, e il circolo Excalibur che si impegnerebbe nella gestione. A seguire, come sponsor: l’associazione antiabortista Branco, l’associazione Memento, appena nata per rivalutare le gesta dei repubblichini, Canti ribelli web, che per sua stessa ammissione si ispira a Massimo Morsello (ex Nar e fondatore di Forza nuova) e all’ex generale delle Waffen-SS Leon Degrelle, Barbadillo on line (“un laboratorio di idee anticonformiste nel web”) e, per chiudere, la Comunità solidarista Popoli di Verona, per cui “l’Olocausto non è un argomento”.
Sul palco, la creme del nazi-rock italiano: da Skoll a Dario Bressan alla Compagnia dell’anello, fino a Gesta bellica, agli Hobbit, ad Aurora, a Dodicesima disposizione transitoria, per chiudere con i Malnatt e gli Amici del vento. La prevendita è già iniziata.