
COMO, SABATO 20 GENNAIO, DALLE ORE 10



IL GIORNALE IL RIBELLE
esce come e quando può ( 1944 – 1946)
Il 19 novembre 1944 fu stampato il primo numero di “Brescia Libera”, giornale che continuò le sue pubblicazioni fino a quando, nel gennaio successivo, furono arrestati Ermanno Margheriti e Astolfo Lunardi, due giovani impegnati nella diffusione del foglio clandestino. La condanna inflitta loro dal Tribunale Speciale per la Sicurezza dello Stato, cui seguì il 6 febbraio 1944 la fucilazione, pose termine all’esperienza del giornale provocando la diaspora del gruppo che vi gravitava attorno.
La maggior parte dei collaboratori si trasferì a Milano dove da un incontro fra Claudio Sartori, che su “Brescia Libera” curava la cronaca e le notizie delle Fiamme Verdi, e Teresio Olivelli, ufficiale del 2° Reggimento Alpino fuggito in ottobre dal campo di prigionia di Markt Pongau e nominato dal Cln comandante nel settore Bresciano, sorse l’idea di riabilitare la memoria dei due martiri bresciani. Il 5 marzo del 1944 venne così alla luce, a scopo commemorativo, il primo numero del “Ribelle” che fu diffuso con una tiratura di 15 mila copie riscuotendo un successo << enorme >>. I risultati lusinghieri ottenuti con la prima uscita spinsero gli autori a continuare nella loro esperienza che si protrasse così lungo tutti i mesi della lotta di liberazione. Espressione dei cattolici inquadrati nelle Fiamme Verdi, il giornale riuscì a pubblicare altri 25 numeri affiancati dalla serie dei “Quaderni”. Di questi ultimi si succedettero 11 pubblicazioni nelle quali, oltre a svolgere un’analisi del fascismo, furono stilati i princìpi che avrebbero dovuto regolare la nuova società e ipotizzate alcune soluzioni ai probabili problemi, quali ad esempio il rapporto fra Stato e Chiesa, che sarebbero sorti all’indomani della liberazione.
“Il Ribelle”, contando su squadre di distributori ben organizzate, sul notevole appoggio fornito dalle donne, << le protagoniste più coraggiose e spericolate >>, e sul diffuso entusiasmo dei cattolici, fu in grado di raggiungere tutti i maggiori centri del nord Italia, penetrando largamente in Emilia, in Lombardia, nel Veneto, in Piemonte, arrivando, per lo meno fino a quando fu possibile, a Roma e anche in Svizzera dove era riprodotto dalla “Squilla Italica”.
Il periodico fece suo il motto già adottato da “Brescia Libera”: “Esce come e quando può” e, simbolicamente, continuò a riportare in tutti i numeri la data di Brescia. Il foglio in realtà fu sempre composto fra Milano, dove era disponibile un linotipista, e Lecco dove fra il sabato e la domenica era impaginato e stampato.
Riportiamo un articolo di Teresio Olivelli apparso su “Il Ribelle” nel marzo 1944
Contro il putridume in cui è immersa l’Italia svirilizzata, asservita, sgovernata, depradata, straziata, prostituita nei suoi valori e nei suoi uomini,
Contro lo Stato che assorbe e ingoia scoronando la persona da ogni libertà di pensiero e di iniziativa
e prostrando l’etica a etichetta, la morale a prono rito di ossequio contro una classe dirigente di politicanti e plutocrati che invece di servire le istituzioni se ne è servita per la propria libidine di avventuroso dominio o di rapace guadagno, che del proprio arbitrio ha fatto legge, del denaro di tutti fondo ai propri vizi, della dignità della persona sgabello alle proprie ambizioni,
Contro la massa pecorile pronta a tutti servire, a baciare le mani che la percuotono, contenta e grata se le è lasciato di mendicare nell’abominio e nella miseria una fievole vita,
Contro la cultura fradicia fatta di pietismo ortodosso e di sterili rimurginamenti, di sofisticati adattamenti, incapaci di un gesto virile,
Contro gli ideali d’accatto, il banderuolismo astuto, l’inerzia infingarda, l’irresolutezza codarda, l’affarismo approfittatore ed equivoco, la verità d’altoparlante, la coreografia dei fatti meschini,
ne siamo nauseati!
non recriminiamo: ci ribelliamo!
la nostra rivolta non data da questo o da quel momento, non va contro questo o quell’uomo, non mira a questo o quest’altro punto del programma: è rivolta contro un sistema e un’epoca, contro un modo di pensiero e di vita, contro una concezione del mondo.
Oggi noi, i superstiti, raccogliamo l’insegna caduta e nuovamente l’agitiamo alta, ribelli al tacito accondiscendere, ribelli alla supina accettazione, ribelli all’infame compromesso mortificatore degli animi e delle coscienze.
Lottiamo per una più vasta e fraterna solidarietà degli spiriti e del lavoro, nei popoli e fra i popoli, anche quando le scadenze paiono lontane e i meno tenaci si afflosciano: a denti stretti anche quando il successo immediato non conforta del teatro degli uomini, perché siamo consapevoli che la vitalità d’Italia risiede nella nostra costanza, nella nostra volontà di resurrezione, di combattimento, nel nostro amore.
Chi non rispetta in sé e negli altri l’uomo, ha l’anima di schiavo….
Non vi sono “liberatori”, solo uomini che si liberano.
Tratto da ” Il Ribelle”, marzo 1944





Ponte Lambro, 19 dicembre 2023
Adelmo Cervi, nella foto con Manuel Guzzon, nostro presidente Anpi Provinciale, rende omaggio alla nuova stele dedicata a Giancarlo Puecher, prima medaglia d’ Oro della Resistenza.
I sette fratelli Cervi e Puecher sono dolorosamente accomunati dalla triste sorte di essere stati fucilati dai fascisti nel dicembre del 1943.

E’ con grande cordoglio che l’ Anpi provinciale di Como e tutte le sezioni piangono la prematura scomparsa di Ermanno Ruggeri, primo presidente della sezione Anpi Rado Zuccon di Uggiate Trevano.
Sentitissime condoglianze alla moglie Barbara e alla famiglia.

SONO DUE LE INIZIATIVE PER RICORDARE L’ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI ENRICO CARONTI, BARBARAMENTE TORTURATO E UCCISO DAI FASCISTI A MENAGGIO, IL 23 DICEMBRE DEL 1944.
CIMITERO DI MENAGGIO, davanti alla lapide fuori dalle mura del cimitero, sabato 23 dicembre, alle ore 11
BLEVIO, via Caronti, davanti alla stele che lo ricorda, sabato 23 dicembre, alle ore 14,30

Numerose le iniziative per ricordare Giancarlo Puecher nel centesimo anniversario della nascita e nell’ottantesimo anniversario della fucilazione.
PONTE LAMBRO – DOMENICA 17 DICEMBRE, ORE 9,30. Inaugurazione della rinnovata piazza Puecher e dello svelamento della stele dedicata al martire della Libertà, in presenza di Anpi Provinciale e della sez. Anpi Territorio Erbese. In questa occasione il presidente provinciale Manuel Guzzon interverrà unitamente alle autorità presenti . Parteciperanno inoltre rappresentanze Anpi di tutta la provincia.
LAMBRUGO – LUNEDI’ 18 DICEMBRE – Una delegazione Anpi con ADELMO CERVI sarà ricevuta dal sindaco in municipio; seguirà una visita nei luoghi simbolo della lotta partigiana che hanno visto Giancarlo Puecher protagonista. Gli stessi luoghi sono stati oggetto di una visita dagli alunni delle classi quinte della scuola primaria C. Battisti di Erba a novembre.
ERBA – GIOVEDI’ 14 DICEMBRE, ORE 21. Una delegazione dell’ Anpi, espressamente invitata dal sindaco, parteciperà alla visione dello spettacolo su Giancarlo Puecher “Ho fatto il mio dovere” presso il teatro Excelsior.
LAMBRUGO – GIOVEDI’ 21 DICEMBRE, ORE 21. Nella sera dell’ ottantesimo anniversario della fucilazione di Giancarlo Puecher, dopo aver deposto un omaggio floreale al monumento a Giorgio e Giancarlo Puecher davanti al municipio di Lambrugo, la sezione Anpi Territorio Erbese organizza nella sala consiliare la proiezione del docu-film “Bandito Puecher”
ERBA – DOMENICA 17 DICEMBRE, ORE 17,30. Nel pomeriggio presso la sede dell’ associazione Noivoiloro, organizzato da Anpi provinciale, sez. Anpi Territorio Erbese e in collaborazione con biblioteca di Merone e Radio Popolare, concerto “Per non dimenticare” in ricordo dell’ ottantesimo anniversario della fucilazione di Giancarlo Puecher e dei sette fratelli Cervi, avvenute nel dicembre del 1943, con la preziosa testimonianza di Adelmo Cervi, figlio di Aldo. La musica di memoria e di lotta sarà interpretata da: The Gang, Dayna Kurtz, Massimo Priviero, Andrea Parodi, Raffaele Kohler, Alex Gariazzo e Riccardo Maccabruni, con la conduzione di Claudio Agostoni di Radio Popolare. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
ERBA – LUNEDI’ 18 DICEMBRE. Alle ore 9 Adelmo Cervi, accompagnato dai rappresentanti dell’ Anpi, incontrerà i ragazzi e le ragazze della scuola media di Merone e, alle 11, i ragazzi e le ragazze della scuola media “Puecher” di Erba.
ERBA – MARTEDI’ 19 DICEMBRE . Alle ore 9 Adelmo Cervi, accompagnato dai rappresentanti dell’ Anpi, incontrerà i ragazzi e le ragazze del liceo scientifico “Galileo Galilei” e alle 11, i ragazzi e le ragazze del liceo “Carlo Porta”.
ERBA – GIOVEDI’ 21 DICEMBRE, ORE 21. La notte della fucilazione di Giancarlo Puecher, una delegazione dell’ Anpi deporrà un omaggio floreale alla lapide del cimitero di Erba con un momento di raccoglimento.
ERBA – VENERDI’ 22 DICEMBRE, ORE 10. Al mattino, gentilmente invitati dai docenti, il presidente provinciale Anpi, Manuel Guzzon, con una delegazione Anpi, parteciperà alla marcia organizzata dalla scuola media Puecher di Erba, fino al monumento a Giancarlo presso il cimitero di Erba.
Con queste iniziative si conclude l’ anno dedicato alla memoria del martire della libertà Giancarlo Puecher, un anno denso di eventi su tutto il territorio della provincia comasca, della vicina Monza e Brianza e della città di Milano, a cui l’ Anpi ha partecipato con impegno ed entusiasmo con l’ unico fine di far conoscere la vicenda umana e l’ attività partigiana di Giancarlo Puecher. Ringraziamo le istituzioni comunali e scolastiche che hanno sostenuto le nostre iniziative.
Il presidente provinciale Anpi Manuel Guzzon
Il segretario della sez. Anpi Territorio Erbese Marco Rigamonti

