Salvatore Corrias nacque a San Nicolò Gerrei (CA) il 18 novembre 1909. Arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza il 27 giugno 1929, il 1° dicembre dello stesso anno, al termine del corso di formazione, fu destinato alla Compagnia di Cernobbio. Dopo varie sedi di servizio, giunse nel 1943 alla Brigata volante di Uggiate, dipendente dalla Compagnia di Olgiate Comasco. A Uggiate entrò in contatto con la resistenza, dedicandosi in particolare ai cosiddetti “viaggi della salvezza”, cioè gli espatri clandestini verso la Svizzera dei profughi ebrei e dei perseguitati. Attività, questa, che portò avanti con grande sacrificio, ma anche con grande dimestichezza, grazie al fatto che, da finanziere esperto, conosceva molto bene i sentieri d’alta montagna e i valichi meno vigilati dai tedeschi e dai fascisti. Catturato il 28 gennaio 1945, al rientro dalla frontiera, ove aveva appena messo in salvo un ex prigioniero inglese, fu fucilato sommariamente dalla polizia speciale delle Brigate Nere “Banda Tucci”, di stanza a Como, nel recinto della stessa caserma della Brigata di Bugone, pagando così con la vita il suo generoso impegno a favore dei profughi ebrei e dei perseguitati di ogni genere.
La sua salma fu tumulata nel Cimitero di Moltrasio, ove una lapide riportava la frase: “Ancor giovane, generosamente donò la vita per l’ideale supremo della Patria”.

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