SIGNOR RENZI, MI DISPIACE MA L’ ANPI NON E’ DIVISA

Leggo stamattina sui giornali la dichiarazione del presidente del Consiglio Renzi, secondo cui ” molti partigiani” gli avrebbero detto di andare avanti sulle riforme. Non so che partigiani frequenti il signor Renzi, forse qualche sopravvissuto alla brigata di Edgardo Sogno.

Mi si perdoni la battuta, ma se si fosse informato meglio, forse saprebbe che al congresso di Rimini la stragrande maggioranza ( e per maggioranza intendo la quasi totalità dei presenti al Congresso, fatta eccezione per uno sparuto gruppetto di dissidenti, di cui per altro si è sempre civilmente rispettata l’ opinione) si è dichiarata, con molta convinzione, a favore dell’ abolizione delle riforme Boschi-Renzi e contro l’ Italicum.

E non poteva essere diversamente, se si è coerenti con gli scopi della nostra associazione, la difesa della Costituzione democratica e repubblicana, contro gli stravolgimenti ( non le modifiche) che di fatto limiterebbero la rappresentatività dei cittadini, dando un’ abnorme maggioranza al partito che vincerà le elezioni.

Duole constatare che la discussione sulle riforme sia caricata di significati impropri proprio da chi, il Governo in carica, dovrebbe agire con moderazione ed equilibrio. Soprattutto in quanto espressione di un Parlamento delegittimato poichè eletto con il Porcellum, legge dichiarata incostituzionale.

Nessuna divisione, quindi, nell’ Anpi, procederemo uniti pur nella consapevolezza che la nostra battaglia sarà dura. L’ Anpi di cui siamo orgogliosi non ha cedimenti, ed è in grado di proseguire con fermezza e grande forza morale.

Eliana Gatti, Como

 


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