Il 15 aprile 2011 veniva ucciso a Gaza Vittorio Arrigoni, attivista, reporter e scrittore. Da anni testimone delle violazioni dei diritti umani in Palestina, era arrivato per la prima volta nei territori occupati nel 2002, per fare da scudo umano davanti ad una scuola piena di ragazzini inermi, assediati da carri armati israeliani.
Da quei giorni Vittorio ha scelto il difficile compito di lottare nei territori occupati per riaffermare il diritto della popolazione civile a vivere con dignità. Ha scelto di restare per raccontare quello che vedeva, ciò che succedeva ogni giorno in Palestina e che il mondo “libero” non voleva vedere: le atrocità, i bambini uccisi, gli ospedali senza medicine affollati da poveri corpi straziati.
Ma anche per dare un po’ di conforto, un po’ di speranza a chi ne aveva tanto bisogno.
Perchè la Resistenza non è una sola, perchè Resistenza, Vittorio ce lo ha insegnato, è dovunque si combatte per i diritti di un popolo, contro le ingiustizie e la sopraffazione del più forte.
Noi non ti dimenticheremo, Vittorio.
Lottare per i diritti umani nel mondo è il solo modo per uscire dalla logica brutale e aberrante della guerra.
Restiamo umani, partigiano Utopia!
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