Como, 5 ottobre 2012
Cari amici dell’Anpi,
una difficile degenza ospedaliera, mi costringe a non intervenire alle celebrazioni di sabato 6 ottobre che vogliono ricordare la gloriosa battaglia di Lenno e ripristinare con legittimo orgoglio la verità sulla fine del duce e del fascismo.
Con l’apposizione a Giulino di Mezzegra di una targa che un testo succinto fa giustizia di tante fandonie che sono state scritte per screditare realtà mai controverse. Si è voluto sminuire o svilire il ruolo della Resistenza nella conquista per il nostro paese, della libertà e della democrazia!
E’ con orgoglio che l’Anpi ha conseguito questo scopo per dimostrare che anche a distanza di tempo va difesa la lotta di chi con sacrificio, ha operato per il bene vero dell’Italia, consentendo la possibilità di ricattare la propria dignità nel consesso dei popoli liberi e democratici. Nello squalificato dibattito odierno che non ha la dignità di essere chiamato politico, l’Anpi comasca vuole richiamare quei valori che soli possono ricostruire la nostra coscienza civile: moralità, senso del dovere, gratuità dell’impegno politico, laboriosità e spirito di sacrificio che sono anche insegnamento dei nostri Resistenti e dei nostri Partigiani.
Noi, con discorsi ed esempi alti e dignitosi, siamo in grado senza pretese, di indicare la strada per salvare l’Italia dal malcostume, dall’ignoranza e dai discorsi inconcludenti.
Oggi siamo certamente un punto di riferimento per quei giovani che hanno bisogno di lavoro, ma anche di dignità e speranza, che non trovano né in una scuola estremamente burocratizzata né nella società.
Grazie per il vostro impegno, cari amici, sono con voi con tutto il cuore e con la mia passione democratica, purtroppo oggi non sostenuta dall’efficienza fisica. Siete un po’ la mia famiglia e divido con voi le stesse ansie per un’ Italia migliore.
Con affetto,
Luciano Forni
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